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Vittorio Imbriani · Public domain

Romanzo · 1876

Dio ne scampi dagli Orsenigo

di Vittorio Imbriani

Prima pubblicazione
1876
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Dio ne scampi dagli Orsenigo» è un romanzo di Vittorio Imbriani, pubblicato per la prima volta nel 1876.

Il libro in breve

Dio ne scampi dagli Orsenigo è un romanzo di Vittorio Imbriani del 1876.

Fonte: Wikipedia, voce «Dio ne scampi dagli Orsenigo» · licenza CC BY-SA 4.0

Indice dei capitoli

  1. Capitolo primo
  2. Capitolo secondo
  3. Capitolo terzo
  4. Capitolo quarto
  5. Capitolo quinto
  6. Capitolo sesto
  7. Capitolo settimo
  8. Capitolo ottavo
  9. Capitolo nono
  10. Capitolo decimo
  11. Capitolo undicesimo
  12. Capitolo dodicesimo
  13. Capitolo tredicesimo
  14. Capitolo quattordicesimo
  15. Capitolo quindicesimo
  16. Capitolo sedicesimo
  17. Capitolo diciassettesimo
  18. Capitolo diciottesimo
  19. Capitolo diciannovesimo
  20. Capitolo ventesimo
  21. Capitolo ventunesimo
  22. Capitolo ventiduesimo
  23. Capitolo ventitreesimo
  24. Capitolo ventiquattresimo
  25. Capitolo venticinquesimo

I capitoli si aprono su Wikisource.

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Frasi tratte da «Dio ne scampi dagli Orsenigo»

"[...] una relazione è, quasi sempre, più pesante del matrimonio". Sicuro! Impone obblighi maggiori, senza diritti corrispettivi: e la parte piacevole tocca, non di rado, al marito; e la gravosa, all'amante. Questo, perché l'amore non è da tutte; bensì, da pochissime, arcipochissime. L'amore, anch'esso, è manifestazione della fantasia; la facoltà d'amare è cognata alla virtù poetica. Se una femmina non ha il cervelluzzo congegnato in quel dato modo, ben potrà civetteggiare, condiscendere, eccitare, lusingare, promettere, deludere, cruciare e crucciarsi, bisticciarsi, rappattumarsi, come chiunque sa contar fino ad undici può, scandire endecasillabi: ma i versi, per sé soli, non fanno poesia, né le condiscendenze, da sole, costituiscono l'amore. Il senso n'è sustrato e presupposto, non essenza. (p. 61)
Il dolore è la forma più intensa di vita, è sovreccitazione: quindi, il ricerchiamo. (p. 72)
[...] così porta la natura nostra: in pubblico (se, anche il pubblico è ridotto al termine minimo d'un solo individuo) affettiamo sensi sdegnosi e noncuranza suprema; soli con noi medesimi, operiamo in aperta contraddizione di quelli. V'è un po' d'ipocrisia, anche, nella virtù più incorrotta e sincera. (p. 105)
Fra l'Inferno ed il Paradiso dantesco, c'è da esitare? Non per la Salmojraghi! La sofferenza le apparve cosa desiderabile; la colpa o ciò, che, sino allora, aveva chiamato con questo nome, quasi, uno stato di grazia, moralmente superiore alla inerte e sterile innocenza. Avete, mai, visto in uno sperimento chimico, ravvicinare due sali, la base di ciascuno de' quali abbia maggiore affinità con l'acido dell'altra, che non col proprio? si decompongono e, contemporaneamente, ecco costituiti due copri, diversi da' primi. Come avviene, che la pietra infernale ed il sal comune, ravvicinati si trasformino in nitrato di sodio ed in cloruro di argento, così era accaduto nel ravvicinamento del Radegondato di serenità con l'Almerinduro di passione. (p. 107)
Questo profondo desiderio della passione era, già, di per sé, la passione stessa: non la bufera, che sconquassa l'animo, anzi la breve pausa di raccoglimento, che precede i cataclismi così orali come fisici. Le scomparve il riso dalle labbra, le si accese un fuoco cupidissimo, negli occhi. Ned osava confessare a sé medesima cosa desiderasse, confessarselo esplicitamente, collocando i titoli sugl'i; non siamo franchi, nojaltri uomini, neppure ne' colloqui con la coscienza nostra. Eppure ch'ella ne convenisse o no, che l'avvertisse o no, pure, la passione le si presentava fatalmente, sotto le forme di quel Maurizio, nel quale, prima di ella l'aveva vista così rigogliosa e potente e (come a lei pareva) sublime. (p. 108)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Dio ne scampi dagli Orsenigo»?
«Dio ne scampi dagli Orsenigo» è stato scritto da Vittorio Imbriani.
Quando è uscito «Dio ne scampi dagli Orsenigo»?
La prima pubblicazione risale al 1876.
Si può leggere «Dio ne scampi dagli Orsenigo» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber e Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026