Libro · 1751
Encyclopédie
di Denis Diderot, Jean Baptiste Le Rond d'Alembert, Louis de Jaucourt, Étienne Bonnot de Condillac, Charles Bossut, Georges-Louis Leclerc de Buffon, Louis Jean-Marie Daubenton, Paul Henri Thiry d'Holbach, Anne Robert Jacques Turgot, Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Jean Jodin, Jean-Joseph Menuret, Gabriel François Venel, Paul-Joseph Barthez, Théophile de Bordeu e Henri Fouquet
- Autori
- Denis Diderot, Jean Baptiste Le Rond d'Alembert, Louis de Jaucourt, Étienne Bonnot de Condillac, Charles Bossut, Georges-Louis Leclerc de Buffon, Louis Jean-Marie Daubenton, Paul Henri Thiry d'Holbach, Anne Robert Jacques Turgot, Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Jean Jodin, Jean-Joseph Menuret, Gabriel François Venel, Paul-Joseph Barthez, Théophile de Bordeu e Henri Fouquet
- Prima pubblicazione
- 1751
- Genere
- enciclopedia
- Lingua originale
- francese
- Editore
- André Le Breton
«Encyclopédie» è un'opera di Denis Diderot, Jean Baptiste Le Rond d'Alembert, Louis de Jaucourt, Étienne Bonnot de Condillac, Charles Bossut, Georges-Louis Leclerc de Buffon, Louis Jean-Marie Daubenton, Paul Henri Thiry d'Holbach, Anne Robert Jacques Turgot, Voltaire, Jean-Jacques Rousseau, Jean Jodin, Jean-Joseph Menuret, Gabriel François Venel, Paul-Joseph Barthez, Théophile de Bordeu e Henri Fouquet, pubblicata per la prima volta nel 1751.
Il libro in breve
L'Enciclopedia o Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri (Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers nel titolo originale) è una vasta enciclopedia pubblicata nel XVIII secolo, in lingua francese, da un consistente gruppo di intellettuali sotto la direzione di Denis Diderot e con la collaborazione di Jean-Baptiste Le Rond d'Alembert.
Essa rappresenta un importante punto di arrivo di un lungo percorso teso a creare un compendio universale del sapere, nonché il primo esempio di moderna enciclopedia di larga diffusione e successo, cui guarderanno e si ispireranno nella struttura di quelle successive.
La sua introduzione, il Discorso Preliminare, è considerata un'importante esposizione degli ideali dell'Illuminismo, nel quale viene altresì esplicitato l'intento dell'opera di incidere profondamente sul modo di pensare e sulla cultura del tempo.
Fonte: Wikipedia, voce «Encyclopédie» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Encyclopédie»
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Incipit di «Encyclopédie»
L'opera che iniziamo [...] ha due scopi: in quanto enciclopedia, deve esporre quanto più è possibile l'ordine e la connessione delle conoscenze umane; in quanto Dizionario ragionato delle scienze, delle arti e dei mestieri, deve spiegare i principi generali su cui si fonda ogni scienza e arte, liberale o meccanica, e i più notevoli particolari che ne costituiscono il corpo e l'essenza.
Frasi tratte da «Encyclopédie»
In America, la terra produce naturalmente abbondanza di frutti di cui ci si può nutrire; se in Europa si lasciasse la terra incolta non vi crescerebbero più foreste, querce, pini e altri alberi sterili. Così per far rendere la terra in Europa, era necessario molto lavoro, industria e conoscenze; perché i bisogni, l'industria e le conoscenze avanzano sempre di pari passo. È perciò che negli stati europei si deve proteggere al massimo, ricompensare gli agricoltori e gli uomini utilmente industriosi. Il motivo è evidente; ogni accrescimento nella coltivazione e ogni industria moltiplicano i prodotti, le merci, e attirano nello stato il denaro che è il segno della loro valutazione.
Industria, questa parola significa due cose: sia il semplice lavoro delle mani, sia le invenzioni dello spirito in macchine utili nelle sfera delle arti e dei mestieri; l'industria comprende ora l'una, ora l'altra di queste due cose, e spesso le riunisce tutte e due. Essa si applica alla coltivazione delle terre, alle manifatture ed alle arti; essa rende tutto fertile e spande dappertutto l'abbondanza e la vita; come le nazioni distruttrici sono dei mali che durano più della loro esistenza, così anche le nazioni industriose sono dei beni che non si esauriscono con se stesse.
È una verità abusata che è quasi vergognoso ripetere: ma, in certi paesi, vi sono delle persone che eludono i ritrovati che vengono loro dati per far fruttificare l'industria e sacrificano puntualmente i principi di questa specie ai pregiudizi che li dominano. Essi ignorano che gli ostacoli frapposti all'industria la distruggono completamente; e che, al contrario, gli sforzi dell'industria che vengono incoraggiati la fanno prosperare in modo meraviglioso per via dell'emulazione e del profitto che ne risulta. Ben lungi dal porre tasse sull'industria, è necessario premiare coloro che avranno meglio coltivato i loro campi e gli operai che avranno spinto più lontano le capacità nella loro opera.
Come il consumo delle merci aumenta quando il prezzo della manodopera è basso, così l'industria influisce sul prezzo di questa manodopera tutte le volte che può diminuire il lavoro o il numero delle mani impiegate.
Le possibilità d'impiego per i manifatturieri non conoscono altri limiti oltre quelli del consumo; e il consumo non ne incontra che nel prezzo del lavoro. Dunque, a parità di tutte le altre condizioni, la nazione che avrà la mano d'opera al prezzo più basso e i cui negozianti si contenteranno del guadagno più moderato, realizzerà il commercio più redditizio. Tale è il potere dell'industria, quando, contemporaneamente, le vie del commercio interno ed estero sono libere. Allora essa fa aprire al consumo nuovi mercati e forza anche l'entrata di quelli che le sono preclusi.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Encyclopédie»?
Quando è uscito «Encyclopédie»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026