Libro · 2012

Giochiamo ancora

di Alessandro Del Piero

Prima pubblicazione
2012
Lingua originale
italiano

«Giochiamo ancora» è un'opera di Alessandro Del Piero, pubblicata per la prima volta nel 2012.

Il libro in breve

Giochiamo ancora è il secondo libro del calciatore italiano Alessandro Del Piero. Pubblicato il 24 aprile 2012 da Mondadori, il libro è un'autobiografia scritta a quattro mani con Maurizio Crosetti.

Nei primi due mesi dalla pubblicazione ha raggiunto le 140.000 copie vendute.

Fonte: Wikipedia, voce «Giochiamo ancora» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Giochiamo ancora»

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Frasi tratte da «Giochiamo ancora»

Ho cominciato ad allenarmi con la pallina da tennis nel garage della nostra casa al paese, Saccon di San Vendemiano, provando a colpire l'interruttore della luce. Mio padre spostava la nostra 127 giallo-crema, la parcheggiava fuori perché io avessi più spazio. Giorni e giorni passati così: io, la pallina e l'interruttore. (cap. Il talento, p. 15)
Il talento cresce, migliora, va protetto e non invecchia. Maradona lo avrà per sempre: se tirasse una punizione, anche a ottant'anni metterà la palla all'incrocio. Siamo noi a invecchiare, il nostro corpo, non la classe. Il talento è pulizia del movimento, è il concetto zen per cui il miglior tiro con l'arco sorprende per primo il tiratore. Il talento è animale, non razionale. Il colpo giusto, quello che manderà la palla in gol, lo senti dentro di te appena l'hai scoccato: se si potesse fare un fermo immagine di una mia punizione, saprei dire con esattezza dove andrà a finire la palla. È come per il surfista, quando entra nel punto migliore dell'onda: ce ne sono altri, ma soltanto uno è quello giusto, il punto perfetto. (cap. Il talento, p. 20)
Vivere in compagnia del talento è come avere un amico esigente, uno che ti aiuta ma non smette mai di chiedere. (cap. Il talento, p. 21)
Io provengo da un ambiente semplice, mio padre ha sgobbato sempre, mio fratello passava i vestiti dismessi a me, ai cuginetti o ai vicini di casa, perché al paese si usa così, ci si aiuta l'uno con l'altro. [...] Ricordo, al paese, che tutti si costruivano la loro casetta, faticando ogni giorno per due o tre ore dopo il lavoro. Ci si scambiava le competenze: mio padre elettricista dava una mano al vicino e gli preparava l'impianto, e magari questo vicino era muratore e gli tirava su una parete. A me sembra un modello sociale bellissimo. E i sacrifici di mio padre li ho compresi nel tempo. (cap. La resistenza, p. 46)
Non ho mai pensato che il cervello e il cuore vengano dopo i muscoli: è la testa a comandare, è lei la nostra unica e vera padrona, lì dentro puoi trovare energie che neppure immaginavi di possedere. Eccolo, il "doping naturale" che tutti gli uomini hanno come patrimonio: la forza di volontà. [...] Un atleta vive ogni giorno questo dialogo continuo tra mente e fisico, ed è dal loro equilibrio che dipendono risultati e forma. (cap. La resistenza, pp. 52-53)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Giochiamo ancora»?
«Giochiamo ancora» è stato scritto da Alessandro Del Piero.
Quando è uscito «Giochiamo ancora»?
La prima pubblicazione risale al 2012.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026