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Romanzo · 1852

Graziella

di Alphonse de Lamartine

Prima pubblicazione
1852
Tipo
Romanzo
Lingua originale
francese

«Graziella» è un romanzo di Alphonse de Lamartine, pubblicato per la prima volta nel 1852.

Ne sono stati tratti 2 film o serie.

Il libro in breve

Graziella (stesso titolo nell'originale francese) è un romanzo di Alphonse de Lamartine del 1852, ispirato al suo primo giovanile viaggio in Italia.

All'inizio era parte dell'opera autobiografica Les Confidences del 1849 (libri da VII a X), fu poi pubblicato a sé stante. Lamartine aveva visitato l'Italia, e in particolare la regione napoletana e Procida nel 1811 e nel 1812, e più tardi nel 1844, in compagnia della moglie.

L'episodio della tempesta in mare riprende un tipico tòpos della letteratura epica. Inoltre Lamartine esprime nel romanzo il suo amore per la letteratura romantica (in particolare citando Corinna o l'Italia di Madame de Staël, Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister e I dolori del giovane Werther di Goethe e le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo) e confessa la sua ammirazione per Paolo e Virginia di Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre, romanzo che si trova al centro del racconto.

Fonte: Wikipedia, voce «Graziella (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Graziella»

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Frasi tratte da «Graziella»

L'uguaglianza degli istinti è una parentela tra gli uomini. (p. 28)
Un giorno di pianto consuma più forze che un anno di lavoro. (p. 50)
Non avevamo salvato dai flutti che tre volumi spaiati, semplicemente perché non li avevamo con noi quando gettammo in mare il nostro bagaglio; un volumetto italiano di Ugo Foscolo, intitolato: Le ultime lettere di Jacopo Ortis, specie di Werter, mezzo politico e mezzo romanzesco, in cui l'amore per la libertà del proprio paese si fonde nel cuore di un giovane Italiano alla passione personale per una bella Veneziana. L'entusiasmo, alimentato da questo duplice ardore di amante e di cittadino, accende nell'animo di Ortis una febbre che, essendo troppo forte per un uomo sensibile e malaticcio, lo conduce infine al suicidio. Quest'opera, copia letterale, ma più viva e colorita del Werter di Goethe, andava allora tra le mani di tutti i giovani che nutrivano come noi, nella loro anima, il doppio sogno di quanti sono degni di sognare qualche cosa di grande: l'amore e la libertà. (p. 58)
I poeti cercano l'ispirazione lontano, mentre essa è nel cuore [...]. (p. 73)
Il sublime affatica, il bello inganna, il patetico solo è infallibile nell'arte. (p. 73)

Tutte le frasi di «Graziella»

Film e serie tratti da «Graziella»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Graziella1926filmMarcel Vandal
Graziella1955filmGiorgio Bianchi

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Graziella»?
«Graziella» è stato scritto da Alphonse de Lamartine.
Quando è uscito «Graziella»?
La prima pubblicazione risale al 1852.
Esiste un film tratto da «Graziella»?
Sì: Graziella (1926) e Graziella (1955).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026