Raccolta di racconti · 1886
I pensieri oziosi di un ozioso
di Jerome K. Jerome · titolo originale Idle Thoughts of an Idle Fellow
- Autore
- Jerome K. Jerome
- Prima pubblicazione
- 1886
- Tipo
- Raccolta di racconti
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- inglese
«I pensieri oziosi di un ozioso» è una raccolta di racconti di Jerome K. Jerome, pubblicata per la prima volta nel 1886.
Il libro in breve
I pensieri oziosi di un ozioso: libro per un'oziosa vacanza (titolo originale inglese Idle Thoughts of an Idle Fellow, a book for an idle holiday) è un libro umoristico pubblicato nel 1886 da Jerome Klapka Jerome. Dedicato alla sua compagna di ozi, la pipa, esso si presenta come una raccolta di 14 racconti e brevi saggi, che offrono lo spunto per considerazioni su vari argomenti, come la bolletta, i nervi, la vanità, la pigrizia, l'amore, il tempo e così via visti da uno scapolo, sintetizzando piccoli vizi e virtù della borghesia dell'epoca.
Fu il secondo libro di questo autore (dopo On the Stage—and Off, del 1885) e contribuì a fare di lui uno dei maggiori scrittori umoristici d'Inghilterra.
Il libro è stato tradotto e ristampato più volte in italiano. La prima traduzione apparve nel 1929, ad opera di Gigi De' Motta, col titolo Gli oziosi pensieri di un ozioso.
Fonte: Wikipedia, voce «I pensieri oziosi di un ozioso» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «I pensieri oziosi di un ozioso»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «I pensieri oziosi di un ozioso»
A la / carissima e prediletta / Amica / dei miei giorni prosperi e avversi, / A l'amica / che, pur avendomi contrariato, / durante i primi approcci del nostro sodalizio, / mi fu poi compagna ardentissima / A l'amica / che, pur da me spesso trascurata, / mai (ora) per vendicarsi mi fa / guastare lo stomaco. / A l'amica / che, trattata con voluta freddezza / da tutti i membri femminili della mia famiglia / e guardata con disprezzo perfino dal mio cane, / ciò nonostante pare di giorno in giorno / eserciti su di me una maggiore attrazione / e, in ricompensa, mi impregni / sempre di più / col profumo della sua amicizia. / A l'amica / che mai mi disse i miei difetti / che mai mi chiese a prestito danaro / che mai parla di sé, / A la compagna delle mie ore d'ozio / A la consolatrice de' miei dispiaceri / A la confidente delle mie gioie e delle mie / speranze / A la mia vecchia e forte / PIPA / Questo volumetto / è / in segno di gratitudine e d'affetto / dedicato.
È una cosa strana questo letto, imitazione della tomba, dove stendiamo le nostre stanche membra e ci sprofondiamo quietamente nel silenzio e nel riposo. (cap. L'ozio)
È prodigiosa la conoscenza intima e profonda dell'economia domestica che si acquista, quando si è realmente al verde. (cap. La «bolletta», p. 16)
Essere poveri è il meno. È l'esser conosciuti come poveri, che fa male. (cap. La «bolletta», p. 18)
Aprite un libro e cercate di leggere, ma scoprite che Shakespeare è trito e banale, Dickens insipido e pedestre, Thackeray noioso e Carlyle eccessivamente sentimentale. (cap. I nervi, p. 23)
Altri libri di Jerome K. Jerome
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «I pensieri oziosi di un ozioso»?
Quando è uscito «I pensieri oziosi di un ozioso»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026