- Autore
- Amélie Nothomb
- Prima pubblicazione
- 1992
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- francese
- Editore
- Albin Michel
«Igiene dell'assassino» è un romanzo di Amélie Nothomb, pubblicato per la prima volta nel 1992.
Il libro in breve
Igiene dell'assassino (Hygiène de l'assassin) è il primo romanzo di Amélie Nothomb pubblicato nel 1992.
Fonte: Wikipedia, voce «Igiene dell'assassino» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Igiene dell'assassino»
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Frasi tratte da «Igiene dell'assassino»
– Però è affascinante sentire uno scrittore parlare della sua creazione, dire come, perché e contro che cosa scrive.
– Se uno scrittore riesce ad essere affascinante a questo riguardo, ci sono solo due possibilità: o ripete ad alta voce quello che ha scritto nel suo libro, e allora è un pappagallo; o spiega cose interessanti di cui non ha parlato nel suo libro, nel qual caso il detto libro è un fallimento perché non basta a se stesso.
La gente non sa niente delle metafore. È una parola che si vende bene, perché ha un portamento fiero. "Metafora": l'ultimo degli ignoranti percepisce che viene dal greco. Una raffinatezza incredibile, queste etimologie fasulle – fasulle, veramente: quando si conosce una polisemia della preposizione metá e la neutralità buona per tutte le stagioni del verbo phéro, per essere in buona fede si dovrebbe concludere che la parola "metafora" significa qualunque cosa. (Prétextat Tacht)
C'è cattivo gusto e cattivo gusto: c'è il cattivo gusto sano e rigenerante che consiste nel creare orrori per fini salutari, purgativi, gioiosi e virili, come una buona vomitata; e poi c'è l'altro cattivo gusto, apostolico, che, offuscato da quel grazioso rigurgito, ha bisogno di una tuta stagna per aprircisi un varco. E quello scafandro è la metafora, che permette al metaforizzatore di esclamare sollevato: «Ho attraversato Tacht da parte a parte e non mi sono sporcato! (Prétextat Tacht)
No, mi creda, i libri scritti per pura bontà sono rarissimi. Sono opere che si creano in abiezione e in solitudine, ben sapendo che dopo averle scagliate in faccia al mondo si sarà ancora più soli e più abietti. È normale, la principale caratteristica della gentilezza disinteressata è di essere irriconoscibile, inconoscibile, invisibile, insospettabile, perché un beneficio che dica il suo nome non è mai disinteressato. (Prétextat Tacht)
Come! Invece il parallelismo è sorprendente. Questo ammassare, per esempio: si parla di corsa agli armamenti, si dovrebbe dire anche "corsa alle letterature". È un argomento di forza come un altro: ogni popolo brandisce il suo scrittore o i suoi scrittori come cannoni. (Prétextat Tacht)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Igiene dell'assassino»?
«Igiene dell'assassino» è stato scritto da Amélie Nothomb.
Quando è uscito «Igiene dell'assassino»?
La prima pubblicazione risale al 1992.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026