Immagine relativa a «Il diavolo in Francia»
Andreas Bohnenstengel · Public domain

Romanzo · 1941

Il diavolo in Francia

di Lion Feuchtwanger · titolo originale Der Teufel in Frankreich

Prima pubblicazione
1941
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Francia
Lingua originale
tedesco

«Il diavolo in Francia» è un romanzo di Lion Feuchtwanger, pubblicato per la prima volta nel 1941.

L'ambientazione è in Francia.

Il libro in breve

Il diavolo in Francia (titolo originale in lingua tedesca: Unholdes Frankreich, e successivamente Der Teufel in Frankreich) è un'opera memorialistica di Lion Feuchtwanger (1884-1958), scritta negli Stati Uniti e pubblicata nel 1942, nella quale lo scrittore tedesco racconta la sua detenzione in campi di internamento in Francia durante la seconda guerra mondiale. Si osservi che la pubblicazione del testo originale in lingua tedesca fu preceduta dalla pubblicazione di una traduzione in lingua inglese.

Fonte: Wikipedia, voce «Il diavolo in Francia» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Il diavolo in Francia»

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Frasi tratte da «Il diavolo in Francia»

Nel migliore dei casi, passavano dieci giorni prima di ottenere il permesso. Mai che venissero seriamente appurate le ragioni e gli scopi di questi nostri movimenti; però era necessario che ci fossero delle autorizzazioni scritte e, se possibile, timbrate. Ogni atto esisteva non quanto fine a se stesso: il funzionario voleva sentirsi protetto da una muraglia di carta scritta. (pag. 45)
Per tutta la mia vita non sono riuscito a superare lo stupore per questo fenomeno della memoria, la funzione più strana della mente umana. Mentre ricordo - come immagino accada a molti - incontri con persone qualsiasi con una precisione tale da poter aggiungere i minimi dettagli, ci sono volti che mi erano cari che sono completamente svaniti. Neanche la più approfondita analisi psicologica saprebbe spiegare il vero perché. (pag. 69)
Io stesso ho vissuto improvvisi rovesciamenti di fortuna dagli esiti straordinari, e se ci ripenso con calma mi rimane il senso di stupore per la rapidità con cui ogni volta io abbia saputo adattarmi alle nuove condizioni. (pag. 70)
La maggior parte degli avvenimenti intorno a noi sono prodotti da tante cause diverse, di cui riusciamo a identificare, di volta in volta, appena una piccola parte. Della catena noi vediamo solo qualche anello, mai la catena per intero. Nè riusciamo a sapere dove abbia inizio e dove finisca. Faremo dunque bene a non identificare una singola concausa come la causa generale, ma piuttosto, malgrado il nostro presuntuoso intelletto opponga resistenza, riconoscere al caso il ruolo principale nell'esistenza di tutti noi. Einstein ha dovuto rassegnarsi a confessare come la scienza non abbia trovato spiegazione migliore, per i fenomeni che avvengono nell'universo, che un'analogia con il gioco d'azzardo. Ora, però, lo spirito umano è fatto in modo tale da esigere comunque una spiegazione per questo gioco inspiegabile: la vita, il destino. Non riusciamo ad accettare che la nostra vita sia governata dal caso, ovvero da leggi da noi ignote. E poiché una spiegazione che soddisfi la ragione non la si può trovare, tendiamo a cercare al di là della ragione, nella superstizione, nel misticismo, nella religione. (pag. 106)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Il diavolo in Francia»?
«Il diavolo in Francia» è stato scritto da Lion Feuchtwanger.
Quando è uscito «Il diavolo in Francia»?
La prima pubblicazione risale al 1941.
Dove è ambientato «Il diavolo in Francia»?
L'ambientazione indicata è Francia.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026