- Autore
- Herta Müller
- Prima pubblicazione
- 1994
- Genere
- romanzo di formazione
- Ambientazione
- Romania
- Lingua originale
- tedesco
- Traduzione
- Michael Hofmann
«Il paese delle prugne verdi» è un'opera di Herta Müller, pubblicata per la prima volta nel 1994.
Il libro si svolge in Romania.
Il libro in breve
Il paese delle prugne verdi (Herztier) è un romanzo di Herta Müller, pubblicato dalla Rowohlt nel 1994 e pubblicato per la prima volta in Italia nel 2008 dalla casa editrice Keller. Tradotto in quindici lingue, è il romanzo di maggior successo della scrittrice ed è considerato il suo capolavoro. Ha vinto numerosi premi letterari in tutta Europa fra cui l'Impac Dublin Literary Award e il Premio Kleist.
Il titolo originale "Herztier" è un neologismo creato dall'autrice, e traducibile con "la bestia del cuore”, mentre quello tradotto allude alla credenza popolare rumena che se si mangiano troppe prugne verdi si muore di febbre.
Fonte: Wikipedia, voce «Il paese delle prugne verdi» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Il paese delle prugne verdi»
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Frasi tratte da «Il paese delle prugne verdi»
Lasciò cadere i calzini sul pavimento. Le mani di Lola tremavano e i suoi occhi erano più di due in volto. Le sue mani erano vuote e più di due nell'aria. Nell'aria c'erano tante mani, quanti calzini sul pavimento.
Poiché avevamo paura, Edgar, Kurt, Georg ed io stavamo insieme ogni giorno. Stavamo seduti al tavolo, ma la paura rimaneva isolata in ogni testa, così come ce la portavamo dietro quando ci incontravamo. Ridevamo molto, per nasconderla gli uni agli altri. Perché la paura svicola. Quando si domina il proprio volto, sguscia fuori nella voce. Se riesci a tenere in pugno il volto e la voce come se fossero un pezzo inanimato, sfugge persino dalle dita. Trapassa la pelle. Gira libera, la si vede negli oggetti che stanno nelle vicinanze.
E accarezzavo i capelli di una signora estranea, come se mi fosse familiare. Sotto la mia mano lei si smarrì. Si consumò nel suo amore legato, di cui non rimaneva nient'altro che due bambini, la puzza di fumo e una porta scardinata. E una mano estranea tra i capelli. La signora singhiozzò, sentii la sua bestia del cuore scappare fuori dalla sua pancia nella mia mano. Saltava di qua e là non appena la accarezzavo, solo più velocemente.
Il caffè era denso come l'inchiostro, il fondo mi gocciolò in bocca, quando sollevai la tazza. Sul mio grembo c'erano due macchie di caffè. Il caffè sapeva di litigio. Sedevo gobba e sentivo i passi veloci dei bambini scendere le scale di corsa. Guardai sotto la sedia e cercai la mia compassione per la signora. Il disegno del mio vestito arrivava fino alle caviglie. Se dietro sulla sedia sedeva la mia gobba, davanti tra i gomiti sedeva qualcosa di inanimato con due macchie di caffè in grembo. Quando cessarono i passi dei bambini lungo le scale, ero diventata qualcuno che fa compagnia alla miseria, per assicurarmi che rimanga.
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Il paese delle prugne verdi»?
Quando è uscito «Il paese delle prugne verdi»?
Dove è ambientato «Il paese delle prugne verdi»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026