- Autore
- Irène Némirovsky
- Prima pubblicazione
- 1939
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- francese
«Il signore delle anime» è un romanzo di Irène Némirovsky, pubblicato per la prima volta nel 1939.
Il libro in breve
Il signore delle anime (titolo originale Le maître des âmes) è un romanzo di Irène Némirovsky scritto nel 1939.
Fonte: Wikipedia, voce «Il signore delle anime (Irène Némirovsky)» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Il signore delle anime»
«Questo ero venuto a cercare in Europa» si diceva Dario. « Questo, non solo i soldi o il successo, non solo una vita più agiata, un buon letto, dei vestiti più caldi e la carne in tavola tutti i giorni» pensava. «Sì,voi che mi disprezzate, ricchi francesi, fortunati francesi, quel che volevo era la vostra cultura, la vostra morale, le vostre virtù, tutto ciò che è superiore a me, diverso da me, diverso dal fango in cui sono nato!». (pp. 70-71)
«Sono nato in Crimea» riprese a un tratto, spinto dal desiderio di rievocare davanti a lei un passato odioso, un passato di cui si vergognava; aveva l'impressione che, anche solo ascoltandolo, Sylvie Wardes l'avrebbe liberato. «Perché là e non altrove? Non lo so. Appartengo a una razza levantina, oscura, c'è in me un miscuglio di sangue greco e italiano: sono uno di quelli che voi francesi chiamate metechi, immigrati. Lei non conosce queste famiglie di vagabondi che sciamano dappertutto prendendo le strade più disparate, sicché nella stessa generazione, ma in luoghi diversi, alcuni vendono tappeti e noci al miele sulle spiagge d'Europa, mentre altri, a Londra o a New York, sono ricchi e istruiti. Non si sono mai incontrati fra loro. Portano lo stesso cognome, ma ignorano l'esistenza gli uni degli altri. (p. 75)
Ce lo vedi, tu, il dottor Asfar in un modesto appartamento di Batignolles, con una domestica tuttofare, senza automobile? Chi si rivolgerebbe più a me? Chi si fiderebbe più di me? È la mia maledizione. Vivo della follia e dell'avidità degli altri, e se smetto di incoraggiare i loro vizi mi volteranno le spalle mandandomi in rovina. Ho bisogno di soldi. Per difendermi. Per vivere. Per far vivere te. (p. 166)
Te lo dico come davanti a Dio. Temo la povertà sopra ogni cosa. E non è solo perché la conosco, ma perché, prima di me, l'hanno conosciuta generazioni e generazioni di disgraziati. Appartengo a una stirpe di affamati, che non sono ancora sazi, e che non lo saranno neanche tra mille anni! Non mi sentirò mai abbastanza al caldo! Non mi sentirò mai abbastanza al sicuro, abbastanza rispettato, abbastanza amato, Clara! Niente è più terribile della mancanza di denaro! Niente è più ripugnante, più vergognoso, più irreparabile della povertà! (p. 167)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Il signore delle anime»?
«Il signore delle anime» è stato scritto da Irène Némirovsky.
Quando è uscito «Il signore delle anime»?
La prima pubblicazione risale al 1939.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026