Romanzo · 2004

Suite francese

di Irène Némirovsky · titolo originale Suite française

Prima pubblicazione
31 ottobre 2004
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Francia, Bussy-Saint-Georges, Vichy, Moulins, Allier
Periodo
Amministrazione militare tedesca della Francia, Governo di Vichy, The Exodus
Lingua originale
francese

«Suite francese» è un romanzo di Irène Némirovsky, pubblicato per la prima volta nel 2004.

La storia è ambientata in Francia, a Bussy-Saint-Georges e a Vichy. Ne sono stati tratti 1 film o serie.

Il libro in breve

Suite francese è un romanzo incompiuto di Irène Némirovsky. Fu pubblicato postumo, con questo titolo redazionale, in Francia solo nel 2004, vincendo il Prix Renaudot: acclamato subito come un capolavoro, è diventato un bestseller internazionale, adattato anche nel film omonimo.

L'idea di un romanzo sulla débâcle militare della Francia del giugno 1940, l'esodo dei civili in fuga e l'occupazione tedesca venne alla scrittrice nel villaggio di Morvan, dove si era rifugiata col marito e le due figlie, realizzando troppo tardi che la campagna non l'avrebbe protetta dal pericolo dei nazisti. Nonostante le leggi anti-ebraiche del regime di Vichy, immaginava di pubblicare una serie in cinque volumi, l'opera maestra della sua produzione letteraria. Ma nel 1942, allorché fu arrestata e deportata ad Auschwitz, come il marito, la fine prematura lascia completati solo i primi due tomi, Tempesta in giugno e Dolce.

Fonte: Wikipedia, voce «Suite francese» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Suite francese»

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Frasi tratte da «Suite francese»

Per quei compagni di sventura provava pietà, ma una pietà lucida e fredda. Dopo tutto, pensava, queste grandi migrazioni umane sembrano governate da leggi naturali. Certi periodici spostamenti di massa probabilmente sono necessari alle popolazioni come la transumanza lo è per le greggi. E trovava in questo uno strano conforto. Quella gente intorno a lui credeva che la sorte si accanisse in particolare su di loro, sulla loro disgraziata generazione, ma lui ricordava che gli esodi si erano sempre verificati, in ogni periodo. Quanti uomini erano caduti su quella terra (come su tutte le terre del mondo) piangendo lacrime di sangue, fuggendo il nemico, lasciando città in fiamme, stringendosi al petto i figli... (La guerra, 11)
«Episodi dolorosi come una disfatta e un esodo che non siano nobilitati da un po’ di dignità e di grandezza non meritano di essere ricordati! Non ammetto che questi bottegai, questi portinai, questi pidocchiosi sviliscano un clima da tragedia con il loro piagnucolio, le loro chiacchiere, la loro volgarità. Ma guardali!... Guardali! Eccoli di nuovo. Parola mia, mi esasperano!...». (La guerra, 14)
Lentamente, ancora incredulo, con sprazzi di ritrovata lucidità, penosamente, gradualmente Corte si rendeva conto che la macchina gli era stata restituita, che gli erano stati restituiti i suoi manoscritti, che aveva ritrovato la vita, e non sarebbe stato mai più un uomo qualunque, sofferente, affamato, coraggioso e vile a un tempo, ma una creatura privilegiata e preservata da ogni male – Gabriel Corte!!! (La guerra, 17)
Bah! Le cose sarebbero cambiate in superficie e il fondo sarebbe rimasto lo stesso! Come sempre all’indomani di ogni catastrofe, ci sarebbero stati nuovi ricchi, uomini pronti a comprare il piacere pagandolo a caro prezzo, perché il loro era denaro facile, ottenuto senza fatica, e l’amore sarebbe stato sempre lo stesso. Purché tutta quella confusione si placasse al più presto! Che si stabilisse un modo di vivere, uno qualsiasi, giacché tutto quel pandemonio, quella guerra, quelle rivoluzioni, quei grandi rivolgimenti della storia potevano esaltare gli uomini, ma le donne... Ah, le donne ne provavano solo fastidio! Arlette era assolutamente sicura che tutte la pensassero come lei: quei paroloni, quei sentimenti solenni erano noiosi, noiosi da morire! (La guerra, 19)
«Finirai per cadere, piccolo sciagurato» disse Lucile. Il bambino la guardò fisso senza rispondere, e lei improvvisamente invidiò quei ragazzini che si divertivano senza preoccuparsi del maltempo, della guerra, della sventura. Le parve che, in mezzo a un popolo di schiavi, solo loro fossero liberi – «E di una libertà vera» disse fra sé. (Dolce, 11)

Film e serie tratti da «Suite francese»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Suite francese2015filmSaul Dibb

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Suite francese»?
«Suite francese» è stato scritto da Irène Némirovsky.
Quando è uscito «Suite francese»?
La prima pubblicazione risale al 31 ottobre 2004.
Dove è ambientato «Suite francese»?
L'ambientazione indicata è Francia, Bussy-Saint-Georges, Vichy e Moulins.
Esiste un film tratto da «Suite francese»?
Sì: Suite francese (2015).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026