Romanzo · 1766
Il vicario di Wakefield
di Oliver Goldsmith · titolo originale The Vicar of Wakefield
- Autore
- Oliver Goldsmith
- Prima pubblicazione
- 1766
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- romanzo sentimentale
- Ambientazione
- Inghilterra
- Lingua originale
- inglese
«Il vicario di Wakefield» è un romanzo di Oliver Goldsmith, pubblicato per la prima volta nel 1766.
Il libro si svolge a Inghilterra.
Il libro in breve
Il vicario di Wakefield è un romanzo dello scrittore irlandese Oliver Goldsmith, scritto tra il 1761 e il 1762 e pubblicato nel 1766.
È stato uno dei libri più letti tra il XVIII ed il XIX secolo: viene infatti citato in Middlemarch di George Eliot, Emma di Jane Austen, David Copperfield e Racconto di due città di Charles Dickens, Frankenstein di Mary Shelley, The Professor e Villette di Charlotte Brontë, Piccole donne di Louisa May Alcott, I dolori del giovane Werther e Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister di Johann Wolfgang von Goethe. Tra il 1809-1810 ne darà una traduzione famosa Giovanni Berchet per l'editore milanese Destefanis.
Fonte: Wikipedia, voce «Il vicario di Wakefield» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Il vicario di Wakefield»
Un libro può essere divertente con molti errori o molto noioso pur senza contenere una sola assurdità. (1995, p. 5)
[...] è bello colui che agisce bene. (cap. I; 1995, p. 12)
Possedeva perfettamente una virtù, la prudenza; troppo spesso l'unica che a settantadue anni ci resti. (cap. II; 1933, p. 23)
Non sono mai stato contrario a quelle innocue illusioni che contribuiscono a renderci più felici. (cap. III; 1995, p. 26)
Dopo esserci salutati a vicenda con il debito cerimoniale, perché io ho sempre pensato che sia bene osservare alcune manifestazioni abitudinarie di buona educazione, senza le quali la libertà finisce per scalzare l'affetto, ci inchinavamo tutti con gratitudine all'Essere supremo che ci concedeva un altro giorno. (1966, pp. 30-31)
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026