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Cover by Jay J. Smith · Public domain

Libro · 1981

Intelligenza e pregiudizio

di Stephen Jay Gould · titolo originale The Mismeasure of Man

Prima pubblicazione
1981
Genere
saggio
Lingua originale
inglese

«Intelligenza e pregiudizio» è un'opera di Stephen Jay Gould, pubblicata per la prima volta nel 1981.

Il libro in breve

Intelligenza e pregiudizio: contro i fondamenti scientifici del razzismo (titolo originale: The Mismeasure of Man, ossia «L'erronea misurazione dell'uomo») è un saggio del paleontologo e storico della scienza Stephen Jay Gould pubblicato in lingua inglese dapprima nel 1981 e successivamente, in una seconda edizione riveduta e ampliata, nel 1996. Il saggio ricostruisce la storia del determinismo biologico e mostra l'infondatezza degli argomenti portati a sostegno della diversità umana, in particolare quelli concernenti la misurazione di quell'entità ipotetica chiamata "intelligenza". Il saggio vinse il National Book Critics Circle Award nel 1981.

Fonte: Wikipedia, voce «Intelligenza e pregiudizio» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Intelligenza e pregiudizio»

«La scienza, dal momento che viene praticata dall'uomo, è un'attività socialmente inserita. Essa progredisce per impressioni, immaginazione e intuizione. La maggioranza dei suoi cambiamenti nel tempo non registra un avvicinamento alla verità assoluta, ma il mutamento dei contesti culturali che la influenzano così fortemente. I fatti non sono frammenti puri e incontaminati d'informazione; anche la cultura influenza che cosa vediamo e come la vediamo. Le teorie, inoltre, non sono inesorabili induzioni da fatti. Le teorie più creative sono spesso visioni fantasiose imposte sui fatti: anche la fonte di immaginazione è fortemente culturale.» (p. 43)
«Maria Montessori non limitò la sua attività a una riforma pedagogica per l'infanzia, ma per molti anni tenne corsi di antropologia all'Università di Roma. A dir poco, non fu certo una sostenitrice dell'egalitarismo. Accettò la maggior parte del lavoro di Broca e fu una sostenitrice della teoria della criminalità innata sviluppata da Cesare Lombroso. Misurò quindi la circonferenza delle teste dei bambini nelle sue scuole e dedusse che quelli con migliori prospettive avevano cervelli più grandi.» (p. 100)
«L'argomento comune di questi disparati giudizi è la teoria delluomo delinquente di Cesare Lombroso, probabilmente la dottrina più influente mai emersa dalla tradizione antropometrica. Lombroso descrisse l'intuizione che condusse alla sua teoria della criminalità innata e alla disciplina da lui fondata: l'antropologia criminale. Nel 1870, Lombroso stava cercando di scoprire le differenze anatomiche tra uomini criminali e uomini insani, "senza avere molto successo". Poi, "la mattina di un triste giorno di dicembre", esaminò il cranio del famoso brigante Villella ed ebbe quel lampo di felice intuizione che contrassegna sia la scoperta brillante che la folle invenzione. Vide in quel cranio una serie di lineamenti atavici che ricordavano un passato scimmiesco piuttosto che un presente umano.» (p. 128)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Intelligenza e pregiudizio»?
«Intelligenza e pregiudizio» è stato scritto da Stephen Jay Gould.
Quando è uscito «Intelligenza e pregiudizio»?
La prima pubblicazione risale al 1981.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026