Libro · 2011

Io, Ibra

di Zlatan Ibrahimović e David Lagercrantz · titolo originale Jag är Zlatan Ibrahimović

Autori
Zlatan Ibrahimović e David Lagercrantz
Prima pubblicazione
2011
Lingua originale
svedese

«Io, Ibra» è un'opera di Zlatan Ibrahimović e David Lagercrantz, pubblicata per la prima volta nel 2011.

Ne sono stati tratti 1 film o serie.

Il libro in breve

Io, Ibra (titolo originale in lingua svedese: Jag är Zlatan Ibrahimović) è il titolo della biografia del calciatore Zlatan Ibrahimović scritta da David Lagercrantz, pubblicata nel 2011 e disponibile in Italia dall'11 novembre dello stesso anno. Il libro si basa su circa 100 ore di interviste realizzate con Ibrahimović a Milano.

Fonte: Wikipedia, voce «Io, Ibra» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Io, Ibra»

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Frasi tratte da «Io, Ibra»

Eravamo stati eliminati dalla Champions League, Guardiola mi guardava come se fosse tutta colpa mia, e io pensavo: "Siamo al capolinea. È finita". Dopo quella partita ebbi come la sensazione di non essere più il benvenuto nel club e stavo male quando mi mettevo al volante della loro Audi. Stavo da schifo quando ero seduto negli spogliatoi, e Guardiola mi guardava in cagnesco come se fossi un elemento di disturbo, un estraneo. Era come un muro, un muro di pietra: da lui non ricevevo nessun segno di vita, e ogni minuto che trascorrevo con la squadra desideravo essere altrove. Non ne facevo più parte. (cap. 1)
Moggi era un tipo col pelo sullo stomaco che conosceva i giochi di potere e che era venuto su dal nulla, diventando uno degli uomini più potenti del calcio italiano. Era il re del mercato dei trasferimenti, ed era riuscito a trasformare la Juventus: sotto la sua direzione il club aveva vinto più volte il campionato. Ma non era esattamente la trasparenza fatta a persona. Veniva soprannominato Lucky Luciano. Intorno a lui c'erano stati parecchi scandali con bustarelle e doping e processi e porcherie varie e voci secondo cui aveva legami con la camorra. Erano stronzate, ovviamente. Ma l'aria del mafioso ce l'aveva davvero. Gli piacevano i sigari e i completi eleganti e come negoziatore non si tirava indietro di fronte a nulla, così si diceva. Era un maestro della trattativa, un osso durissimo. (cap. 2)
Quando Capello si arrabbia sono pochi quelli che osano guardarlo negli occhi, e se ti offre una possibilità e tu non la sfrutti puoi anche andare a vendere salsicce fuori dallo stadio. Nessuno va da lui a parlargli dei suoi problemi. Capello non è tuo amico. Non chiacchiera con i giocatori, non a quel modo. Lui è il sergente di ferro, e quando ti chiama in genere non è un buon segno. D'altro canto non puoi mai sapere. Lui distrugge e costruisce. (cap. 12)
Van Basten è una leggenda, uno dei migliori attaccanti di sempre, non al livello di Ronaldo forse, ma in ogni caso ha segnato trecento gol in carriera e fatto la storia nel Milan. Era un modello per il suo stile di gioco, per i suoi spettacolari tiri al volo e per la sua grinta davanti alla porta. (p. 159)
Dietro c'era tutta la mia squadra: facevano affidamento su di me, non potevo sbagliare! Davanti invece avevo il portiere e alle sue spalle la curva degli ultras dell'Inter. Erano come impazziti: urlavano, fischiavano, facevano di tutto per condizionarmi, alcuni di loro cercavano di accecarmi con i laser e mi arrivavano luci verdi su tutta la faccia. Zambrotta s'infuriò e andò dall'arbitro: «Come fa a tirare così?» Ma che cosa si poteva fare? Andare a frugare in giro per gli spalti? Certo che no, e poi io ero perfettamente concentrato, avrei potuto avere addosso anche dei fari abbaglianti o dei riflettori. Volevo solo prendere la rincorsa e tirare, sapevo esattamente dove: la palla sarebbe entrata alla destra del portiere. Rimasi immobile un paio di secondi e certo, sentivo di non poter fallire, ero obbligato a mettere in rete. Avevo cominciato la stagione sbagliando un rigore, non poteva succedere di nuovo. Ma non dovevo nemmeno pensarci. Non bisogna mai pensare troppo, in campo. Finalmente arrivò il fischio dell'arbitro, presi la rincorsa e tirai. Successe esattamente come avevo previsto, la palla andò in rete e io alzai le braccia e guardai gli ultras dritto negli occhi, tipo: «I vostri trucchi del cazzo non funzionano, io sono più forte!»

Film e serie tratti da «Io, Ibra»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Zlatan2021filmJens Sjögren

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Io, Ibra»?
«Io, Ibra» è stato scritto da Zlatan Ibrahimović e David Lagercrantz.
Quando è uscito «Io, Ibra»?
La prima pubblicazione risale al 2011.
Esiste un film tratto da «Io, Ibra»?
Sì: Zlatan (2021).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026