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Lenin · Public domain

Libro · 1920

L'estremismo, malattia infantile del comunismo

di Lenin · titolo originale Детская болезнь "левизны" в коммунизме

Autore
Lenin
Prima pubblicazione
giugno 1920
Lingua originale
russo

«L'estremismo, malattia infantile del comunismo» è un'opera di Lenin, pubblicata per la prima volta nel 1920.

Il libro in breve

Sinistrismo, malattia infantile del comunismo (in russo Детская болезнь "левизны" в коммунизме?, Detskaja balezn' "levizny" v kammunisme), tradotto erroneamente come L'estremismo, malattia infantile del comunismo nelle edizioni italiane, è un saggio politico scritto da Vladimir Lenin nel 1920. In quest'opera, Lenin critica coloro che, pur dichiarandosi comunisti, pretendevano di collocarsi alla "sinistra" della linea politica adottata dall'Internazionale Comunista (Comintern).

Il saggio fu pubblicato in russo, tedesco, inglese e francese. Una copia venne distribuita a ciascun delegato del Comintern durante il II Congresso; molti di essi venivano citati nel libro.

Il saggio è costituito da dieci capitoli più un'appendice.

Fonte: Wikipedia, voce «L'estremismo, malattia infantile del comunismo» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «L'estremismo, malattia infantile del comunismo»

Il capitalismo lascia inevitabilmente in eredità al socialismo, da un lato, le vecchie distinzioni professionali e corporative tra gli operai, distinzioni che si sono stabilite attraverso i secoli, i sindacati, che possono svilupparsi e si svilupperanno solo con molta lentezza, nel corso di vari anni, in sindacati di produzione (che abbraccia interi rami di produzione e non soltanto una corporazione, un mestiere, una professione), più larghi e meno corporativi. In seguito, attraverso questi sindacati di produzione, si passerà alla soppressione della divisione del lavoro tra gli uomini, all'educazione, preparazione, istruzione, di uomini sviluppati e preparati in tutti i sensi, di uomini che sapranno fare tutto. A ciò tende il comunismo, a questo deve tendere e arriverà, ma solo dopo un lungo periodo di anni. Tentare oggi anticipare praticamente questo futuro risultato del comunismo pienamente sviluppato, pienamente consolidato, pienamente dispiegato e maturo è come voler insegnare la matematica superiore ad un bambino di quattro anni. (p. 40)
Partecipare ai parlamenti borghesi? I comunisti tedeschi «di sinistra», con il massimo disprezzo e con la massima leggerezza, rispondono negativamente a questa domanda. I loro argomenti? [...] «Bisogna respingere con la massima energia... qualsiasi ritorno alle forme di lotta del parlamentarismo, che sono storicamente e politicamente superate...»
Ciò è detto in modo pretestuoso fino al ridicolo ed è manifestamente falso. «Ritorno» al parlamentarismo! Forse esiste già in Germania la repubblica dei soviet? Non sembra! Come si può parlare allora di «ritorno»? Non è questa una frase vuota?
Il parlamentarismo è «storicamente superato». Questo è vero sul piano della propaganda. Ma ognuno sa che da questo al superamento pratico c'è ancora molta distanza. [...] È chiaro che in Germania il parlamentarismo non è ancora politicamente superato. È chiaro che i «sinistri» in Germania, hanno scambiato il loro desiderio, la loro posizione ideale e politica, per una realtà oggettiva. Questo è l'errore più pericoloso per dei rivoluzionari. (pp. 46-48)
[...] il compagno Bordiga e i suoi amici «di sinistra» dalla loro giusta critica nei confronti di Turati e soci traggono la falsa conclusione che, in genere, ogni partecipazione al parlamento sia dannosa.
I «sinistri» italiani non possono addurre neanche un argomento serio a sostegno di tale opinione. (p. 104)
Con il potere sovietico, un numero molto più altro di intellettuali borghesi si intrufolerà nel vostro e nel nostro partito proletario. Costoro si infiltreranno nei soviet, nei tribunali, nell'amministrazione, perché il comunismo non si può costruire in altro modo se non con il materiale umano del capitalismo, perché non si possono mettere al bando ed eliminare gli intellettuali borghesi, e bisogna vincerli, rifarli, trasformarli, rieducarli, [...] (p. 106)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «L'estremismo, malattia infantile del comunismo»?
«L'estremismo, malattia infantile del comunismo» è stato scritto da Lenin.
Quando è uscito «L'estremismo, malattia infantile del comunismo»?
La prima pubblicazione risale al giugno 1920.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026