Romanzo · 1990

La chimera

di Sebastiano Vassalli

Prima pubblicazione
1990
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«La chimera» è un romanzo di Sebastiano Vassalli, pubblicato per la prima volta nel 1990.

Ha vinto Premio Napoli 1990 e Premio Strega 1990.

Il libro in breve

La chimera è un romanzo storico di Sebastiano Vassalli ambientato all'inizio del Seicento, nell'attuale Piemonte. Pubblicato nel 1990, vinse lo stesso anno il Premio Strega e il Premio Napoli, risultando finalista anche al Premio Campiello. Rivisitando il passato, l'Autore non ne propone un'immagine idealizzata, ma, al contrario, y lo rivisita nelle sue urgenze e nelle sue tensioni cruciali, facendo emergere quel tempo come "pieno di attualità", quindi specchio autentico dell'esistenza degli stessi lettori.

Il termine "Chimera" nel titolo si riferisce al Monte Rosa, così come lo si scorge dalla pianura della provincia novarese, ma attraverso un rimando all'omonima poesia di Dino Campana:

Fonte: Wikipedia, voce «La chimera (Sebastiano Vassalli)» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «La chimera»

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Frasi tratte da «La chimera»

Passo dietro passo, costeggiando le mura, cavallo e carro vennero a Porta San Gaudenzio che si trovava, all'incirca, dov'è oggi la Barriera Albertina: un ingresso monumentale costruito nella prima metà dell'Ottocento in onore di Carlo Alberto di Savoia, Re di Sardegna e principe di Piemonte. Come sempre nei giorni di mercato c'era un gran transito di carri e Bartolo dovette attendere alcuni minuti prima di potersi immettere nella strada principale, per cui una scritta sul muro della casa del dazio, sotto a una freccia, spiegava: Va a Vercelli, al Po, e poi a Tortona. (cap. 4; 2015, p. 51)
Era una precisa tecnica di governo al tempo della dominazione spagnola in Italia, questa di costringere i sudditi a convivere con leggi inapplicabili e di fatto inapplicate, restando sempre un poco fuori della legge: per poterli poi cogliere in fallo ogni volta che si voleva riscuotere da loro un contributo straordinario, o intimidirli, o trovare una giustificazione per nuove e più gravi irregolarità. (cap. 4; 1992, p. 44)
Ognuno badava a sé stesso e alle sue cose, nel Seicento, e per badare a tutti c'era solo Dio; avevano ben altre faccende a cui pensare, i Tribunali dell'epoca! (cap. 7; 1992, p. 68)
È qui infatti, nelle liti di cortile, che l'odio umano si raffina e si esalta fino a raggiungere vette insuperabili, diventa un assoluto. È l'odio puro: astratto, disincantato, disinteressato; quello che muove l'universo, e che sopravvive a tutto. (cap. 7; 1992, p. 73)
Le sembrò un'assurdità che la tigre esistesse davvero, e che fosse stata viva, e che poi fosse finita proprio lì, in quel granaio e in mezzo a quella gente, per opera di quei preti dalle grandi barbe... Sentì di odiarli. Che diritto avevano, quei preti, di rimescolare a quel modo le cose del mondo? (cap. 9; 1992, p. 93)

Premi letterari

AnnoPremioEsito
1990Premio Campiellofinalista / candidato
1990Premio Napolivincitore
1990Premio Stregavincitore

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La chimera»?
«La chimera» è stato scritto da Sebastiano Vassalli.
Quando è uscito «La chimera»?
La prima pubblicazione risale al 1990.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026