Immagine relativa a «La filosofia della libertà»
Otto Fröhlich, 1892 Maler in Weimar (DE) · Public domain

Libro · 2002

La filosofia della libertà

di Rudolf Steiner

Prima pubblicazione
2002
Genere
saggio
Lingua originale
tedesco

«La filosofia della libertà» è un'opera di Rudolf Steiner, pubblicata per la prima volta nel 2002.

Il libro in breve

La filosofia della libertà è il più completo scritto filosofico di Rudolf Steiner, nel quale vengono studiate e illustrate le modalità che ha l'uomo di pensare e di conoscere, e di conseguenza acquisire impulsi all'azione, che fanno di lui un essere libero.

Si tratta di considerazioni filosofiche che non contengono «alcun accenno al campo delle esperienze spirituali» presenti in altri suoi libri, ma con cui Steiner si propone di «costruire le fondamenta sulle quali tali risultati possono basarsi».

Fonte: Wikipedia, voce «La filosofia della libertà» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «La filosofia della libertà»

Il piacere non ha affatto col suo oggetto lo stesso rapporto che con esso ha il concetto formato dal pensare. Io sono cosciente in modo nettissimo che il concetto di una cosa viene formato per attività mia, mentre invece il piacere è in me provocato da un oggetto in modo analogo a quello in cui, da una pietra che cade, si provoca una modificazione nella cosa su cui cade. Rispetto all'osservazione, il piacere è dato esattamente allo stesso modo in cui è dato il processo che lo produce. Ma ciò non vale per il concetto. Posso domandare perché un determinato fenomeno produca in me il sentimento del piacere. Ma non posso domandare perché un fenomeno produca in me una determinata somma di concetti. (p. 34, 1966)
Non possono esserci per lui che due generi di uomini: gli ingenui, che ritengono cose reali i fantasmi dei propri sogni, e i saggi che vedono la nullità di questo mondo sognato e che devono quindi, via via, perdere ogni voglia di curarsene. (p. 69, 1966)
Nel momento in cui una percezione spunta sull'orizzonte della mia osservazione, entra in azione me anche pensare. (p. 89, 2016)
La nostra vita è una continua oscillazione pendolare fra la comunione col divenire generale del mondo e la nostra esistenza individuale. Quanto più in alto saliamo verso la natura universale del pensare, nella quale alla fine ciò che è individuale non ci interessa più che come esempio, come esemplificazione del concetto, tanto più si perde in noi il carattere dell'essere particolare, della singola ben determinata personalità. Quanto più discendiamo invece nelle profondità della vita personale e facciamo risuonare i nostri sentimenti in accordo con le esperienze del mondo esteriore, tanto più ci distacchiamo dall'esistenza universale. (pp. 91-92, 1966)
Un essere, che avesse un numero di sensi minore di quelli che all'uomo, percepirebbe meno, del mondo; uno che ne avesse un numero maggiore percepirebbe di più. Il primo avrebbe perciò una conoscenza meno completa del secondo. (p. 104, 2016)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «La filosofia della libertà»?
«La filosofia della libertà» è stato scritto da Rudolf Steiner.
Quando è uscito «La filosofia della libertà»?
La prima pubblicazione risale al 2002.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026