- Prima pubblicazione
- 1925
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- russo
- Editore
- New Russia (magazine)
«La guardia bianca» è un romanzo di Michail Afanas'evič Bulgakov, pubblicato per la prima volta nel 1925.
Ne sono stati tratti 1 film o serie.
Il libro in breve
La guardia bianca (in russo Белая гвардия?) è un romanzo di Michail Afanas'evič Bulgakov, pubblicato sulla rivista Rossija nel 1925.
Fonte: Wikipedia, voce «La guardia bianca» · licenza CC BY-SA 4.0
Edizioni e codici ISBN di «La guardia bianca»
| Editore | Anno | ISBN | Pagine | Lingua | Open Library |
|---|---|---|---|---|---|
| Galiani, Verlag | Oct 04, 2018 | 9783869711591 | scheda | ||
| RosettaBooks | 2016 | 9780795348259 | 310 | inglese | scheda |
| Alma Classics | 2016 | 9781847496201 | 288 | inglese | scheda |
| Melville House | Jul 29, 2014 | 9781612193656 | 336 | inglese | scheda |
| Alma Classics | 2012 | 9781847492456 | 320 | inglese | scheda |
| Penguin Random House | 2009 | 9781409086031 | inglese | scheda | |
| Yale University Press | 2009 | 9780300151459 | 352 | inglese | scheda |
| Random House Group Limited | 2009 | 9781409079392 | inglese | scheda | |
| Yale University Press | 2008 | 9780300148190 | 352 | inglese | scheda |
| Yale University Press | June 28, 2008 | 9780300122428 | 352 | inglese | scheda |
| Vintage | 2006 | 9780099490661 | 304 | inglese | scheda |
| Vintage | July 6, 2006 | 9780099490661 | scheda | ||
| AST | 2005 | 9785170156191 | 475 | rus | scheda |
| OLMA-Press | 2000 | 522401008X | 349 | rus | scheda |
| Koch, Neff & Oetinger & Co | 1999 | 9785150009455 | 589 | scheda |
46 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 15, a partire da quelle in italiano.
Dove trovare «La guardia bianca»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «La guardia bianca»
Perché mai una simile offesa? Una simile ingiustizia? Perché c'era stato bisogno di portare via la madre, quando tutti si erano riuniti, quando era giunto un momento di sollievo? Dio che volava nel cielo nero, screpolato, non dava alcuna risposta, e lo stesso Nikolka ancora non sapeva che qualsiasi cosa accada, accade sempre così come è necessario, e solo per il meglio.
Quando nessuno vede, si può essere se stessi.
Come un affastellarsi di favi, vaporava, e rumoreggiava, e viveva la Città. Splendida nel gelo e nella nebbia sulle colline, sopra al Dnepr. Per giorni interi, a spirali, il fumo si levava verso il cielo dagli innumerevoli camini. Le vie fumigavano foschia, e scricchiolava l'enorme quantità di neve ammaccata. E case di cinque, e di sei, e di sette piani si ammucchiavano le une accanto alle altre. Di giorno le finestre erano nere, ma di notte ardevano a file nel blu scuro dell'alto cielo. A piccole catene, fin dove l'occhio poteva arrivare, come pietre preziose, splendevano i globi elettrici, appesi in alto agli uncini di lunghi pali grigi. Di giorno, con un gradevole rombo prolungato, correvano i tram con i gialli sedili di paglia leggera, sul modello di quelli stranieri. Da un declivio all'altro, gridando ai quattro venti, andavano i vetturini, e i colletti scuri – di pelo argentato e nero – rendevano enigmatici e belli i volti delle donne.
I giardini erano taciturni e quieti, gravati da una neve bianca, intatta. E di giardini in Città ce n'erano così tanti, come in nessun'altra Città al mondo. (2019, p. 97)
D'inverno, come in nessun'altra citta al mondo, calava la quiete sulle vie e sui vicoli, tanto della Città alta, sulle colline, che della Città bassa, che si stendeva lungo le anse del Dnepr intirizzito, e tutto il rombo delle macchine si perdeva all'interno degli edifici di pietra, si smorzava e diventava un borbottio sordo. Tutta l'energia della Città, accumulata nel corso di un'estate di sole e temporali, si profondeva in luce. Dalle quattro del pomeriggio la luce cominciava ad ardere nelle finestre delle case, in tondi globi elettrici, nei lampioni a gas, nei fanali delle case con i numeri illuminati, e nelle vetrate a tutta parete delle centrali elettriche, che evocavano il pensiero del futuro elettrico dell'umanità, terribile e irrequieto, con le loro finestre a tutta parete dove si vedevano le ruote scatenate delle macchine che giravano senza posa, squassando fino alla radice le fondamenta stesse della terra. Scintillava di luce e traboccava luce, riluceva e danzava e baluginava la Città, nelle notti, fino al mattino, e al mattino si spegneva, indossava il fumo e la nebbia. (2019, p. 98)
Oh, solo colui che è stato a sua volta sconfitto conosce il sapore di questa parola! Assomiglia ad una stanza nella quale si sia guastata l'illuminazione. Assomiglia ad una stanza in cui sulla carta da parati strisci una muffa verde, gravida di una vita malata. Assomiglia a rachitici demoni fanciulli, all'olio rancido, a una bestemmia pronunciata da voci femminili, nel buoi. In una parola assomiglia alla morte.
Film e serie tratti da «La guardia bianca»
| Titolo | Anno | Tipo | Regia | Sinossi |
|---|---|---|---|---|
| The White Guard | serie TV | Sergey Snezhkin |
Altri libri di Michail Afanas'evič Bulgakov
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «La guardia bianca»?
«La guardia bianca» è stato scritto da Michail Afanas'evič Bulgakov.
Quando è uscito «La guardia bianca»?
La prima pubblicazione risale al 1925.
Esiste un film tratto da «La guardia bianca»?
Sì: The White Guard.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026