- Autore
- Antonio Tabucchi
- Prima pubblicazione
- 1º marzo 1997
- Tipo
- Romanzo
- Ambientazione
- Portogallo
- Lingua originale
- italiano
- Traduzione
- Patrick Creagh
«La testa perduta di Damasceno Monteiro» è un romanzo di Antonio Tabucchi, pubblicato per la prima volta nel 1997.
L'ambientazione è in Portogallo.
Il libro in breve
La testa perduta di Damasceno Monteiro è un romanzo giallo del 1997 scritta da Antonio Tabucchi e ambientato a Oporto. Nel libro l'autore coniuga la narrazione delle indagini al tema sociale degli abusi dell'autorità costituita, quando essa diventa corrotta e violenta.
Fonte: Wikipedia, voce «La testa perduta di Damasceno Monteiro» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «La testa perduta di Damasceno Monteiro»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «La testa perduta di Damasceno Monteiro»
Manolo il Gitano era seduto a un tavolino sotto la pergola dello spaccio. Indossava una giacca nera e un cappello a falde larghe, alla spagnola. Aveva l'aria di una perduta nobiltà: la miseria gli si leggeva tutta nel volto e nella camicia sbrindellata sul petto. (p. 41)
Firmino lo ascoltava con attenzione. Gli piaceva come raccontava il Manolo, con quelle frasi ampollose costellate di parole in dialetto [...] (p. 44)
– Il mio amico Diocleciano ha ottanta anni, continuò Dona Rosa, ha fatto il venditore ambulante, il barcaiolo, ed è pescatore di cadaveri e di suicidi nel Douro. Dicono che in vita sua ha preso al fiume più di settecento corpi. I corpi degli affogati li dà all'obitorio e l'obitorio gli dà uno stipendio. È il suo lavoro. Però di questo caso era al corrente e la testa non l'ha ancora consegnata alle autorità. Fa anche il guardiano d'anime nell'Arco das Alminhas, nel senso che si occupa non solo di cadaveri ma anche del loro riposo eterno, gli accende le candele in quel luogo benedetto, gli dice le preghiere, eccetera. (p. 75)
Firmino sentì un'ondata di simpatia per quella città per la quale aveva provato, senza conoscerla, una certa diffidenza. Concluse che tutti siamo preda dei pregiudizi e che senza accorgersene lui aveva mancato di dialettica, quella fondamentale dialettica a cui Lukács tanto teneva. (p. 83)
– Grundnorm, ripeté, afferra il concetto?
– Norma base, disse Firmino cercando di utilizzare quel poco di tedesco che sapeva.
– Certo, norma base, specificò l'obeso, solo che per Kelsen è situata al vertice della piramide, è una norma base rovesciata, sta in cima alla sua teoria della giustizia, quella che lui definiva Stufenbau Theorie, la teoria della costruzione piramidale. (p. 114)
Altri libri di Antonio Tabucchi
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «La testa perduta di Damasceno Monteiro»?
«La testa perduta di Damasceno Monteiro» è stato scritto da Antonio Tabucchi.
Quando è uscito «La testa perduta di Damasceno Monteiro»?
La prima pubblicazione risale al 1º marzo 1997.
Dove è ambientato «La testa perduta di Damasceno Monteiro»?
L'ambientazione indicata è Portogallo.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026