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Libro · 1832

Le mie prigioni

di Silvio Pellico

Prima pubblicazione
1832
Genere
memorie
Ambientazione
Milano
Lingua originale
italiano

«Le mie prigioni» è un'opera di Silvio Pellico, pubblicata per la prima volta nel 1832.

Il libro si svolge a Milano.

Il libro in breve

Le mie prigioni è un libro di memorie scritto da Silvio Pellico e pubblicato nel 1832.

Fonte: Wikipedia, voce «Le mie prigioni» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Le mie prigioni»

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Frasi tratte da «Le mie prigioni»

Simile ad un amante maltrattato dalla sua bella, e dignitosamente risoluto di tenerle il broncio, lascio la politica ov'ella sta, e parlo d'altro. (cap. I)
Il vivere libero è assai più bello del vivere in carcere; chi ne dubita? (cap. VII)
Un'anima umana, nell'età dell'innocenza, è sempre rispettabile. (cap. VIII)
La disgrazia di non piangere è una delle più crudeli ne' sommi dolori. (cap. XIV)
Una mente agitata non ragiona più: avvolta fra un turbine irresistibile d'idee esagerate, si forma una logica sciocca, furibonda, maligna: è in uno stato assolutamente antifilosofico, anticristiano. (cap. XVII)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Le mie prigioni»?
«Le mie prigioni» è stato scritto da Silvio Pellico.
Quando è uscito «Le mie prigioni»?
La prima pubblicazione risale al 1832.
Dove è ambientato «Le mie prigioni»?
L'ambientazione indicata è Milano.
Si può leggere «Le mie prigioni» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber e Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026