- Autore
- Paolo Alatri
- Prima pubblicazione
- 1956
- Genere
- saggio
- Lingua originale
- italiano
«Le origini del fascismo» è un'opera di Paolo Alatri, pubblicata per la prima volta nel 1956.
Il libro in breve
Le origini del fascismo è un saggio storico di Paolo Alatri, edito dalla casa editrice Editori Riuniti.
Fonte: Wikipedia, voce «Le origini del fascismo» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Le origini del fascismo»
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Frasi tratte da «Le origini del fascismo»
[...] su questo liberale , che saprà trovare tanta fermezza nell'opporsi al fascismo, ricade una delle principali responsabilità che si possano imputare al liberalismo per il trionfo del fascismo stesso; infatti egli non solo sarà uno dei più autorevoli fiancheggiatori (questo è un destino al quale non si è sottratta nessuna delle correnti, nessuno degli esponenti del liberalismo, fosse conservatore o democratico) ma sarà addirittura vice presidente della commissione incaricata di studiare la riforma Acerbo, contribuendo col suo prestigio di costituzionalista a farla passare. (p. 340)
La pubblicistica nazional-fascista ha voluto far passare Antonio Salandra per un grand'uomo. Ma un grand'uomo Salandra non era. Egli per primo – bisogna riconoscerlo – ne ebbe coscienza. Non solo ammise più di una volta di essere quasi completamente privo di ogni dote di comunicativa, ma, parlando della mancata integrale solidarietà del paese in guerra, scrisse che «mancò forse l'uomo che fosse in grado di operare a un tratto il miracolo e di padroneggiare gli spiriti e le forze. Non ostante che, conscio dell'enorme compito, io vi avessi spesa tutta l'intelligenza, tutta la volontà e tutto il sentimento di cui disponevo, io non fui da tanto». (p. 381)
[...] è significativo che il cuore dei Salandra e dei Sarrocchi, grandi proprietari terrieri, pugliese il primo, toscano il secondo, cuore che non batteva facilmente quando erano in giuoco le grandi questioni della libertà e della democrazia, accelerasse il ritmo dei suoi palpiti quando alla Camera andarono in discussione progetti governativi, presentati dal governo fascista, che apparvero loro minacciosi della proprietà agraria a causa del troppo facile meccanismo delle espropriazioni per fini di pubblica utilità che tali leggi contenevano. (p. 393)
Si è imbarazzati quando si tenta di definire con una formula sintetica la personalità e la posizione politica di Luigi Albertini. Sembrerebbe infatti che a lui si adatti bene l'espressione: liberalismo conservatore. (p. 395)
[...]; a capo di un giornale di opinione pubblica così potente come il più diffuso quotidiano d'Italia, s'intende che Luigi Albertini abbia tenuto un ruolo centrale in alcune delle svolte fondamentali della vita politica italiana di quegli anni: un ruolo silenzioso, perché Albertini non era amante di esibizionismi e fino al 1921, quando cedette al fratello Alberto, la direzione politica del Corriere, non fece mai comparire la propria firma in calce alle colonne del giornale, ma non per questo un ruolo meno importante. (p. 398)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Le origini del fascismo»?
«Le origini del fascismo» è stato scritto da Paolo Alatri.
Quando è uscito «Le origini del fascismo»?
La prima pubblicazione risale al 1956.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026