Romanzo · 1987

Le strade di polvere

di Rosetta Loy

Prima pubblicazione
1987
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Le strade di polvere» è un romanzo di Rosetta Loy, pubblicato per la prima volta nel 1987.

Ha vinto Premio Campiello 1988 e Premio Viareggio 1988.

Il libro in breve

Le strade di polvere è un romanzo a sfondo storico e memorialistico di Rosetta Loy, pubblicato nel 1987. Apprezzato dalla critica, Le strade di polvere ha vinto cinque premi letterari.

Il libro è stato tradotto in inglese, olandese, francese, tedesco e svedese.

Fonte: Wikipedia, voce «Le strade di polvere» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Le strade di polvere»

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Frasi tratte da «Le strade di polvere»

Era quella dei Martini una cascina a mezza costa sulle colline di Lu e quando Luis arrivò il ballo era già cominciato e la Rosetta del Fracin impegnata per tutti i balli. Ma come da lontano lo vide con il suo cappelletto indietro sui ricci, dimenticò tutte le promesse fatte e si mise in piedi ferma sotto un albero di mele cotogne ad aspettarlo fra le foglie larghe e scure. E appena Luìs le arrivò vicino gli girò le braccia intorno al collo come se aspettasse solo lui per ballare e Luis divenne pallido, le mani gli tremarono mentre la stringeva per la vita e cominciava a girare. (p. 72)
Questo amore piaceva solo a Gavriel perché lo sentiva incruento, senza lacrime e senza rimproveri, senza angoscia; e quando andava nei campi insieme al fratello e lo ascoltava parlare della ragazza gli sembrava che il suo lungo naso, punto focale dell'espressione, andasse disegnandouna storia dove la felicità era possibile, a portata di mano. Nasceva da sola, simile a un evento naturale come la pioggia e il vento. (p. 73)
La prima moglie di Luìs fu la Teresina dei Maturlin. Era, come ognuno se lo sarebbe aspettato, tonda quel tanto dove era necessario e accesa di capelli. Non fulva come la figlia del fabbro ma di un biondo orzo intenso e spesso. Aveva solo diciassette anni quando Luis andò a prendersela a Ivrea da una zia che l'aveva adottata, ultima di sei sorelle una più bella dell'altra. (p. 102)
Con lei si era sentito un gigante. Poteva la loro vita essere lunga e piena, una roccia dove gli eventi segnano ognuno un tempo diverso, poteva la casa essere piena di voci, dei fiori rossi della salvia splendens e di passi che corrono. Signore..., tornare indietro a quel punto, ricominciare da lì. Una volta ancora, anche solo un istante. Uno. - Quale tipo di amore si può portare a un figlio che è costato una separazione così repentina e totale. Che ha diviso la felicità del prima dall'infelicità del dopo. (p. 122).
L'Antonia seduta su uno sgabello gelava, la pelle che da scura diventava grigia dal freddo. Tra le labbra socchiuse usciva un fiato bianco e lei ascoltava incantata, le mani intrecciate intorno alle ginocchia magre. Quando Luìs se ne andava lo accompagnava lungo le scale buie tenendosi a distanza; e se Luìs cercava di sfiorarle la mano la sentiva gelata. Eppure quelle dita sottili, fini come ramoscelli bruni, parlavano un loro linguaggio. Promettevano molto, e giuravano fedeltà e amore. (p. 141)

Premi letterari

AnnoPremioEsito
1988Premio Campiellovincitore
1988Premio Viareggiovincitore

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Le strade di polvere»?
«Le strade di polvere» è stato scritto da Rosetta Loy.
Quando è uscito «Le strade di polvere»?
La prima pubblicazione risale al 1987.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026