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СПб.: Издание Д.Е. Кожанчикова; Тип. И.И.... · Public domain

Romanzo · 1859

Oblómov

di Ivan Aleksandrovič Gončarov · titolo originale Обломов

Prima pubblicazione
1859
Tipo
Romanzo
Genere
Realismo critico
Ambientazione
Impero russo
Periodo
XIX secolo
Lingua originale
russo
Personaggi
Ilya Ilyich Oblomov, Agafia Marveevna Pshenitsina, Andrey Ivanovich Stoltz, Olga Sergeevna Ilyinskaya
Traduzione
Charles James Hogarth

«Oblómov» è un romanzo di Ivan Aleksandrovič Gončarov, pubblicato per la prima volta nel 1859.

L'ambientazione è in Impero russo. Ne sono stati tratti 2 film o serie.

Il libro in breve

Oblomov (in russo Обло́мов?) è un romanzo dello scrittore russo Ivan Aleksandrovič Gončarov, pubblicato nel 1859.

Illuminandosi di pigrizia e avvolgendo il corpo tutto nella meditazione spensierata, Oblomov conduce una vita estatica, sorprendentemente ben congegnata. È Giorgio Manganelli a definire Oblomov un “mite-fantasma“, eroico in quanto simbolo di una presenza che sembra coincidere con la vita stessa.

Fonte: Wikipedia, voce «Oblomov» · licenza CC BY-SA 4.0

Edizioni e codici ISBN di «Oblómov»

EditoreAnnoISBNPagineLinguaOpen Library
Independently Published20179781520428437francesescheda
CreateSpace Independent Publishing Platform20159781514386095172francesescheda
LGFJune 1, 19999782253933151667francesescheda
Age d'hommeFebruary 14, 19909782825101483475scheda
French & European PubnsOctober 1, 19829780785924623288scheda

5 edizioni censite su Open Library; in tabella le prime 5, a partire da quelle in italiano.

Dove trovare «Oblómov»

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Frasi tratte da «Oblómov»

L'amore, sebbene sia detto un sentimento capriccioso, di cui non ci si rende conto e che nasce come una malattia, ha tuttavia le sue leggi e le sue cause. E se finora queste leggi sono state poco studiate, è perché la persona colpita dall'amore ha altro da fare che seguire con un occhio di scienziato come l'impressione penetra nella sua anima, come v'incatena, quasi col sonno, i sentimenti, come da principio gli occhi sono acciecati e da quel momento il polso, e con esso il cuore, cominciano a battere più forte, e come all'improvviso sorge la devozione fino alla tomba e l'aspirazione a sacrificar se stessi e a poco a poco scompare il proprio io e passa in lui o acuisce, come la volontà si ottunde straordinariamente o straordinariamente si acuisce, come la volontà si arrende alla volontà altrui, e la testa e i ginocchi tremano, e fanno la loro comparsa le lacrime, la febbre...
Ad Oblomov, nel suo pigro starsene sdraiato in pose pigre, nel suo ottuso sonnecchiare e nei suoi impulsi ispirati, la donna era sempre apparsa anzitutto come moglie, e solo qualche volta come amante.
Nelle sue fantasticherie si librava l'immagine di una donna alta e slanciata, con le mani tranquillamente piegate sul petto, con uno sguardo calmo, ma superbo, seduta con noncuranza in mezzo all'edera del boschetto, muoversi con passo leggero sul tappeto, sulla ghiaia del viale, con la figura ondeggiante e la testa graziosamente appoggiata sulle spalle, con un'espressione pensosa; come un ideale, come l'incarnazione di un'intera vita colma di tenerezza e di pace solenne, come la pace stessa.
Gli abitanti di Oblomovka credevano poco anche alle agitazioni dell'anima, e non ritenevano vita il turbine delle eterne aspirazioni verso chissà quali luoghi e cose; temevano come il fuoco l'entusiasmo delle passioni; e come in altri uomini il corpo è rapidamente consumato dal lavoro vulcanico del fuoco interno, spirituale, così l'anima degli abitanti di Oblomovka annegava tranquillamente, senza scosse nei flaccidi corpi.
La loro vita non era segnata, come in altri, da rughe precoci, né da colpi e sofferenze morali distruttori. Quella brava gente non concepiva la vita altrimenti che come un ideale di tranquillità e d'inerzia, disturbata di tempo in tempo da vari casi spiacevoli, come le malattie, le perdite, le contese, e tra l'altro il lavoro.
[...] il piangere si addice solo o ai seduttori che vogliono conquistare con le frasi l'incauta vanità delle donne, o ai sognatori.
L'amore fa incredibili progressi, è la cancrena dell'anima.

Film e serie tratti da «Oblómov»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Alcuni giorni della vita di I. I. Oblomov1980filmNikita Sergeevič Michalkov
Oblomov (sceneggiato televisivo)miniserie TVClaudio Fino

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Oblómov»?
«Oblómov» è stato scritto da Ivan Aleksandrovič Gončarov.
Quando è uscito «Oblómov»?
La prima pubblicazione risale al 1859.
Dove è ambientato «Oblómov»?
L'ambientazione indicata è Impero russo.
Esiste un film tratto da «Oblómov»?
Sì: Alcuni giorni della vita di I. I. Oblomov (1980) e Oblomov (sceneggiato televisivo).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026