Romanzo · 2002
Ogni cosa è illuminata
di Jonathan Safran Foer e Hans-Jacob Nilsson · titolo originale Everything Is Illuminated
- Autori
- Jonathan Safran Foer e Hans-Jacob Nilsson
- Prima pubblicazione
- 16 aprile 2002
- Tipo
- Romanzo
- Genere
- saga familiare
- Ambientazione
- Ucraina
- Lingua originale
- inglese
- Editore
- Houghton Mifflin
«Ogni cosa è illuminata» è un romanzo di Jonathan Safran Foer e Hans-Jacob Nilsson, pubblicato per la prima volta nel 2002.
Il libro si svolge in Ucraina. Ne sono stati tratti 1 film o serie.
Il libro in breve
Ogni cosa è illuminata (Everything Is Illuminated) è il primo libro dello scrittore statunitense Jonathan Safran Foer, pubblicato nel 2002. Da esso è stato tratto l'omonimo film nel 2005.
Il romanzo è ispirato alla vicenda personale dell'autore, che nel 1999 viaggiò in Ucraina per fare ricerche sulla vita di suo nonno. Il titolo del romanzo è una citazione da L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera.
Fonte: Wikipedia, voce «Ogni cosa è illuminata (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Ogni cosa è illuminata»
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Frasi tratte da «Ogni cosa è illuminata»
A questo punto, quasi tutti i trecento e passa cittadini dello shtetl si radunarono per dibattere quella faccenda di cui non sapevano nulla. E meno un cittadino ne sapeva, più era granitico nelle sue argomentazioni. Niente di nuovo in questo. (p. 20)
Non sono triste, io, si ripeteva tante volte. Non sono triste, come se un giorno potesse riuscire a convincersi. O a gabbare se stesso. O a convincere gli altri – peggio di essere triste è solo quando gli altri sanno che sei triste. (p. 60)
Dio è triste?
Per essere triste dovrebbe esistere, no?
Lo so, disse lei, dandogli un leggero buffetto sulla spalla. È per quello che lo chiedevo, per sapere finalmente se ci credi!
Allora ti dirò solo questo: se Dio esiste, ha molte ragioni per essere triste. E se non esiste, secondo me anche questo Lo rattrista non poco. Insomma, per rispondere alla tua domanda, Dio deve essere triste. (p. 97)
A Lutsk ti ho comperato dei libri, le disse Yankel chiudendo la porta a prima sera, chiudendo fuori il resto del mondo.
Non possiamo permetterceli, ribatté lei afferrando la borsa pesante. Domani dovrò restituirli.
Non possiamo permetterci neanche di non averli. Qual è la cosa che possiamo permetterci di meno: averli o non averli? A mio parere, perdiamo in ogni caso. Meglio perdere con i libri. (p. 100)
Si scambiavano a vicenda la grande bugia salvatrice – che il nostro amore per le cose sia più grande del nostro amore per il nostro amore per le cose – recitando di buon grado le parti che scrivevano per sé, creando di buon grado le finzioni necessarie alla vita, e credendoci. (p. 102)
Film e serie tratti da «Ogni cosa è illuminata»
| Titolo | Anno | Tipo | Regia | Sinossi |
|---|---|---|---|---|
| Ogni cosa è illuminata | 2005 | film | Liev Schreiber |
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026