Opera teatrale · 1541

Orbecche

di Giambattista Giraldi Cinzio

Prima pubblicazione
1541
Tipo
Opera teatrale
Genere
tragedia

«Orbecche» è un'opera teatrale di Giambattista Giraldi Cinzio, pubblicata per la prima volta nel 1541.

Il libro in breve

Orbecche è una tragedia scritta da Giambattista Giraldi Cinzio (o Cintio).

È tra le prime tragedie “regolari” moderne mai scritte (la prima della letteratura italiana è la Sofonisba di Giangiorgio Trissino), ovvero le prime opere in una lingua europea che mirano a riproporre i canoni della tragedia greca classica. Questa forma sperimentale ebbe poi molta fortuna nello sviluppo successivo del teatro in Europa.

Fonte: Wikipedia, voce «Orbecche» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Orbecche»

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Frasi tratte da «Orbecche»

Ove a color, che son nel male immersi, / quando i lor peccati son giunti al sommo, / e conoscer non han voluto quanto / cerco abbia Dio a richiamarli a lui, / da spesso in questa vita acerba morte, / e nell'altra infiniti aspri tormenti, / che stati forse son piena mercede / di qualche piccol fatto da loro, / che come il mal non è senza la pena; / così non è senza mercede il bene. (Nèmesi: p. 111)
Nulla procede senza ordine infinito. (Nèmesi: p. 112)
Fate, che miser venga chi è felice, / e felice si stimi il più dolente, [...]. (Nèmesi: p. 114)
Ahi, quanto brevi sono i piacer nostri, / quanto vicin' al riso è sempre il pianto! (Orbecche: p. 121)
Credo, che fu, come si dice appunto, / la fallace fortuna a me nemica, / che quanto più piacer ci arreca o gioia, / tanto maggior dolor ne apporta poi [...]. (Orbecche: p. 121)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Orbecche»?
«Orbecche» è stato scritto da Giambattista Giraldi Cinzio.
Quando è uscito «Orbecche»?
La prima pubblicazione risale al 1541.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026