Libro · 2004

Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse

di Oriana Fallaci

Prima pubblicazione
2004
Lingua originale
italiano

«Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse» è un'opera di Oriana Fallaci, pubblicata per la prima volta nel 2004.

Il libro in breve

Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse è il terzo libro de "La Trilogia di Oriana Fallaci" (gli altri due sono La rabbia e l'orgoglio e La forza della ragione). Già edito per i lettori del Corriere della Sera con il titolo Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci.

Rispetto all'edizione precedente conta varie aggiunte e un capitolo in più, L'Apocalisse appunto. Sul cambiamento del titolo la Fallaci scrive:

Il volume è un'auto-intervista che affronta vari temi; dal cancro alla morte, dai motivi affrontati ne La rabbia e l'orgoglio e ne La forza della ragione ai suoi ricordi d'infanzia. Compare anche una parentesi sull'incontro con Yasser Arafat a Beirut, avvenuto in tempi lontani.

È stato il suo ultimo libro, pubblicato prima della morte avvenuta nel 2006. Nel 2008 è stato pubblicato il libro postumo Un cappello pieno di ciliege.

Fonte: Wikipedia, voce «Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse»

Ce n'è un altro che sembra lo scemo del villaggio. Ha una faccia così poco intelligente, poverino, e un labbro così pendulo, che viene voglia di pagargli una plastica.
Avevo 14-15 anni quando in via Ponte alle Mosse, a Firenze, vidi mia madre picchiare una mascalzona, che maltrattava i prigionieri tedeschi. Prigionieri incatenati e ammassati su un camion aperto. Il camion s'era fermato accanto al marciapiede e la mascalzona, peraltro moglie d'un ex-federale fascista (cosa che la dice lunga sugli italiani voltagabbana) s'era messa a colpirli con schiaffi e con pugni. Bè non so immaginare una donna che a quel tempo odiasse i tedeschi più di mia madre. [...] Non so immaginare nemmeno una signora più garbata, quindi meno manesca, di mia madre. Eppure appena s'accorse che nessuno reagiva allo scempio si gettò su quella donna come un gatto infuriato. La agguantò per il collo e prese a picchiarla selvaggiamente. In faccia, sulla testa, sullo stomaco. E picchiandola ruggiva: -Miserabile, iena vigliacca! Non si tocca un uomo in catene! Un uomo in catene è sacro anche se è un sudicione come te!-. Non l'ho mai dimenticato.
Ho pianto quando hanno assassinato Fabrizio Quattrocchi morto dicendo "Ora ti faccio vedere come muore un italiano" Ho pianto anche quando le nostre pavide autorità gli hanno negato i funerali di Stato e perfino la camera ardente che in Campidoglio concedono ai defunti attori comici. E quando nemmeno i familiari dei tre ostaggi catturati con lui sono andati a rendergli omaggio nella cappella che le Clarisse di Genova avevan prestato per la veglia funebre. I politici della presunta Sinistra lo stesso, visto che non si trattava d'un uomo di Sinistra, sicché i funerali sono caduti nelle mani dei mammasantissima dell'altra sponda.
Parentesi: non le piaceva Alberto Sordi? No. Mi disturbavano i personaggi ai quali prestava il suo volto e il suo corpo. Se ci pensa bene, tutti personaggi che si riassumevano in un solo personaggio sempre uguale a sé stesso. Quello dell'italiano vile, ignorante, furbo anzi furbacchiolo. Nonché godereccio, maligno, egoista, uso a servire i potenti e a maltrattare i disgraziati. Ergo, non mi divertiva. E tantomeno mi commuoveva.
Per tenersi a galla, oggi bisogna stare a Sinistra. E non solo perché merita economicamente e politicamente, perché ti assicura l'impiego e ti garantisce il potere, ma perché è di moda. Sissignori, è una moda ormai stare a Sinistra. Una moda come portare le gonne lunghe o le gonne corte, andare a Cortina oppure no. È un conformismo, una convenzione. Soprattutto per i banchieri e i magnati e i presunti intellettuali che frequentano posti come il Tepidarium. Per i giornalisti e le giornaliste e i direttori di giornali che facendo i filoislamici e gli antiamericani intascano stipendi da capogiro. Per gli stilisti che vendendo cenci da cinquantamila euro al pezzo si comprano storici palazzi e piani interi da Bloomingdale's. Per la Confindustria che fa lingua in bocca con la Cgil, insomma per quella che in America si chiama "the Caviar Left". La Sinistra al Caviale. Mah! Io non ci capisco più nulla. Quando ero bambina, i comunisti volevano che i ricchi si vergognassero d'essere ricchi. Sostenevano che la proprietà è un furto. Ora, se non sei ricco, ti sputano addosso. E spesso sono più ricchi dei ricchi di allora. Adorano il lusso e dicono di volersi battere per il superfluo.

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse»?
«Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse» è stato scritto da Oriana Fallaci.
Quando è uscito «Oriana Fallaci intervista sé stessa - L'Apocalisse»?
La prima pubblicazione risale al 2004.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026