- Autore
- Gilbert Keith Chesterton
- Prima pubblicazione
- 1908
- Genere
- apologetica cristiana
- Lingua originale
- inglese
«Ortodossia» è un'opera di Gilbert Keith Chesterton, pubblicata per la prima volta nel 1908.
Il libro in breve
Ortodossia (Orthodoxy) è una raccolta di saggi dello scrittore inglese G. K. Chesterton, pubblicata per la prima volta nel 1908. In essi l'autore esprime in modo completo la sua filosofia e la sua visione del mondo.
Lo spunto dell'opera si ebbe quando Eretici suscitò le ire e le sfide di numerosi critici, perché stroncava le filosofie coeve senza proporre una chiara alternativa; Chesterton non si lasciò intimorire e rispose dando Ortodossia alle stampe tre anni dopo.
Ortodossia è considerato il capolavoro di Chesterton.
Fonte: Wikipedia, voce «Ortodossia (saggio)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Ortodossia»
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Frasi tratte da «Ortodossia»
Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell'umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l'umanità pur di combattere la Chiesa.
La serietà non è una virtù. Sarebbe un'eresia, ma un'eresia molto più giudiziosa, dire che la serietà è un vizio.
Sarebbe ingiusto passare sotto silenzio la definizione misteriosa ma suggestiva data, pare, da una bambina: «Un ottimista è un uomo che vi guarda gli occhi, un pessimista un uomo che vi guarda i piedi».
Ho fatto una scoperta o, dovrei dire, ho avuto una visione. L'ho avuta tra due tazze di caffè nero in un ristorante francese di Soho; ma non saprei spiegarla, neppure se tentassi di farlo. Comunque era che tutte le cose buone formano un tutt'uno... Questo è ciò che sento... adesso, ad ogni ora del giorno. Tutte le cose buone sono una cosa sola. È questo ciò che gli Ebrei dell'antichità, soli tra gli altri popoli, hanno percepito. I Greci, i Vichinghi e i Romani non furono attraversati come qualche rude israelita, una notte, nella solitudine del deserto, dall'improvvisa, abbagliante idea che tutto il mondo era la manifestazione di un solo Dio: un'idea degna di un romanzo poliziesco.
I bambini sono grati alla Befana mette nelle loro calze che doni di giocattoli e dolci. Posso io non essere grato a Dio che mi ha messo nelle calze il dono di due meravigliose gambe?
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Domande frequenti
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026