Libro · 1925

L'uomo eterno

di Gilbert Keith Chesterton · titolo originale The Everlasting Man

Prima pubblicazione
1925
Genere
saggio
Lingua originale
inglese

«L'uomo eterno» è un'opera di Gilbert Keith Chesterton, pubblicata per la prima volta nel 1925.

Il libro in breve

L'uomo eterno è un saggio storico dello scrittore inglese G. K. Chesterton, pubblicato per la prima volta nel 1925.

L'opera è suddivisa in due parti: L'uomo nella caverna e Dio nella caverna e tratta la storia dell'umanità prima e dopo Cristo. Pubblicata nel 1925, è una risposta al saggio Outline of History dello scrittore H. G. Wells che, partendo da una visione evoluzionista dell'uomo e della società umana, negava la divinità di Gesù, considerava il cristianesimo una religione come tante altre e l'uomo un animale come tanti altri. In Ortodossia, Chesterton aveva descritto il proprio cammino spirituale, mentre in quest'opera si propone di illustrare il cammino spirituale di tutta l'umanità e l'unicità di Cristo e della razza umana.

Fonte: Wikipedia, voce «L'uomo eterno» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «L'uomo eterno»

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Frasi tratte da «L'uomo eterno»

Nulla di più comune, per esempio, che trovare un critico moderno che scriva cose di questo genere: 'Il Cristianesimo fu soprattutto un movimento ascetico, una corsa al deserto, un rifugio nel chiostro, una rinuncia alla vita e alla felicità; esso non fu che parte di una fosca e inumana reazione contro la natura stessa, un odio pel corpo, un aborrimento dell'universo materiale, una specie di suicidio universale dei sensi e anche dell'individuo. Derivava da un fanatismo orientale come quello dei fachiri, ed era basato su un pessimismo orientale che considerava l'esistenza stessa come un male'. In tutto questo la cosa straordinaria è che tutto è verissimo; vero in ogni particolare, con la sola differenza che è attribuito erroneamente a chi non ci ha niente a che vedere. Non è vero della Chiesa; è vero delle eresie condannate dalla Chiesa. È come se uno fosse obbligato a scrivere un'analisi degli errori e del malgoverno dei ministri di Giorgio III, con la piccola inesattezza che tutto il racconto si riferisse a Giorgio Washington; o come se uno facesse un elenco dei delitti dei bolscevichi con la sola variante di attribuirli allo zar. La Chiesa primitiva fu, sì, ascetica, ma in dipendenza di una filosofia totalmente diversa da quella di una guerra alla vita e alla natura; la quale realmente esistette nel mondo, e basterebbe che i critici sapessero dove andare a cercarla.

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Domande frequenti

Chi ha scritto «L'uomo eterno»?
«L'uomo eterno» è stato scritto da Gilbert Keith Chesterton.
Quando è uscito «L'uomo eterno»?
La prima pubblicazione risale al 1925.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026