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Romanzo · 1916

Quaderni di Serafino Gubbio operatore

di Luigi Pirandello

Prima pubblicazione
1916
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Quaderni di Serafino Gubbio operatore» è un romanzo di Luigi Pirandello, pubblicato per la prima volta nel 1916.

Il libro in breve

Si gira/Quaderni di Serafino Gubbio operatore è un romanzo di Luigi Pirandello, inizialmente pubblicato nel 1916 con il titolo di Si gira… da Treves e successivamente riveduto e ripubblicato da Bemporad nel 1925 con il titolo definitivo di Quaderni di Serafino Gubbio operatore.

Fonte: Wikipedia, voce «Quaderni di Serafino Gubbio operatore» · licenza CC BY-SA 4.0

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Frasi tratte da «Quaderni di Serafino Gubbio operatore»

[...] gli uomini hanno in sé un superfluo, che di continuo inutilmente li tormenta, non facendoli mai paghi di nessuna condizione e sempre lasciandoli incerti del loro destino. (quaderno I, § 3; p. 11)
Mani, non vedo altro che mani, in queste camere oscure; mani affaccendate su le bacinelle; mani, cui il tetro lucore delle lanterne rosse dà un'apparenza spettrale. Penso che queste mani appartengono ad uomini che non sono più; che qui sono condannati ad esser mani soltanto: queste mani, strumenti. Hanno un cuore? A che serve? Qua non serve. Solo come strumento anch'esso di macchina, può servire, per muovere queste mani. E così la testa: solo per pensare ciò che a queste mani può servire. E a poco a poco m'invade tutto l'orrore della necessità che mi s'impone, di diventare anch'io una mano e nient'altro. (quaderno III, § 3; p. 70)
[...] la vita è tutta una stupidaggine, sempre, perché non conclude mai e non può concludere. (Simone Pau: quaderno IV, § 3; p. 121)
La filosofia è come la religione: conforta sempre, anche quando è disperata, perché nasce dal bisogno di superare un tormento, e anche quando non lo superi, il pórselo davanti, questo tormento, è già un sollievo per il fatto che, almeno per un poco, non ce lo sentiamo più dentro. (quaderno IV, § 3; p. 121)
Che mondaccio, signor Gubbio, che mondaccio è questo! che schifo! Ma pajono tutti... che so! Ma perché si dev'essere così? Mascherati! Mascherati! Mascherati! Me lo dica lei! Perché, appena insieme, l'uno di fronte all'altro, diventiamo tutti tanti pagliacci? Scusi, no, anch'io, anch'io; mi ci metto anch'io; tutti! Mascherati! Questo, un'aria così; quello, un'aria cosà... E dentro siamo diversi! Abbiamo il cuore, dentro, come... come un bambino rincantucciato, offeso, che piange e si vergogna! (Carlo Ferro: quaderno IV, § 4; pp. 125-126)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Quaderni di Serafino Gubbio operatore»?
«Quaderni di Serafino Gubbio operatore» è stato scritto da Luigi Pirandello.
Quando è uscito «Quaderni di Serafino Gubbio operatore»?
La prima pubblicazione risale al 1916.
Si può leggere «Quaderni di Serafino Gubbio operatore» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026