- Autore
- Giosuè Carducci
- Prima pubblicazione
- 1887
- Lingua originale
- italiano
«Rime nuove» è un'opera di Giosuè Carducci, pubblicata per la prima volta nel 1887.
Il libro in breve
Rime nuove è una raccolta poetica di Giosuè Carducci, contenente le liriche composte tra il 1861 e il 1887.
Fonte: Wikipedia, voce «Rime nuove» · licenza CC BY-SA 4.0
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Indice dei capitoli
- Libro I
- Alla rima
- Libro II
- Al sonetto
- Il sonetto
- Omero
- Omero
- Omero
- Di notte
- Colloqui con gli alberi
- Il bove
- Virgilio
- Funere mersit acerbo
- Notte d'inverno
- Fiesole
- San Giorgio di Donatello
- Santa Maria degli Angeli
- Dante
- Giustizia di poeta
- Commentando il Petrarca
- Ho il consiglio a dispetto
- Dietro a un ritratto dell'Ariosto
- Sole e amore
- Mattutino e notturno
- Qui regna amore
- Visione
- Mito e verità
- In riva al mare
- A un asino
- Ad una bambina
- A madamigella Maria L.
- Momento epico
- Martino Lutero
- La stampa e la riforma
- Ora e sempre
- Traversando la maremma toscana
- Dietro un ritratto
- Libro III
- Mattino alpestre
- Rosa e fanciulla
- Brindisi d'aprile
- Primavera classica
- Autunno romantico
- In maggio
- Pianto antico
- Nostalgia
- Tedio invernale
- Vignetta
- Lungi lungi
- Panteismo
- Passa la nave mia
- Anacreontica romantica
- Maggiolata
- Serenata
- Mattinata
- Dipartita
- Disperata
- Ballata dolorosa
- Davanti una cattedrale
- Brindisi funebre
- San Martino
- In Carnia
- Visione
- Note
- Libro IV
- Ad Alessandro d'Ancona
- Primavere elleniche (I. Eolia)
- Primavere elleniche (II. Dorica
- Primavere elleniche (III. Alessandrina)
- Una rama d'alloro
- Note
- Libro V
- Rimembranze di scuola
- Idillio di maggio
- Idillio maremmano
- Classicismo e romanticismo
- Vendette della luna
- Da la qual par ch'una stella si mova
- Davanti san Guido
- Notte di maggio
- All'autore del Mago
- Note
- Libro VI
- I due titani
- La leggenda di Teodorico
- Il comune rustico
- Su i campi di Marengo
- Faida di comune
- Ninna nanna di Carlo V
- A Vittore Hugo
- Note
- Libro VII
- Ça ira
- LXXXIII
- LXXXIV
- LXXXV
- LXXXVI
- LXXXVII
- LXXXVIII
- LXXXIX
- XC
- XCI
- XCII
- XCIII
- Note
- Libro VIII
- La figlia del re degli elfi
- Il re di Tule
- I tre canti
- La tomba del Busento
- Il passo di Roncisvalle
- Gherardo e Gaietta
- La lavandaia di San Giovanni
- Il pellegrino davanti a Sant Just
- Carlo I
- L'imperatore della Cina
- I tessitori
- Note
- Libro IX
- Congedo
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Frasi tratte da «Rime nuove»
Breve e amplissimo carme [...]. (Al sonetto, III, v. 1)
Pur ne l'ombra de' tuoi lati velami / gli umani tedi, o notte, ed i miei bassi / crucci ravvolgi e sperdi: a te mi chiami, / e con te sola il mio cuor solo stassi. // Di quai d'ozio promesse adempi e sbrami / gl'irrequïeti miei spiriti lassi? / E qual doni potenza a i pensier grami / onde a l'eterno o al nulla errando vassi? // O diva notte, io non so già che sia / questo pensoso e presago diletto / ove l'ire e i dolor l'anima oblia: // ma posa io trovo in te, qual pargoletto / che singhiozza e s'addorme de la pia / ava abbrunata su l'antico petto. (Di notte, VII)
Te che solinghe balze e mèsti piani / ombri, o quercia pensosa, io più non amo, / poi che cedesti al capo de gl'insani / eversor di cittadi il mite ramo. (Colloqui con gli alberi, VIII, vv. 1-4)
Né te, lauro infecondo, ammiro o bramo, / che mènti e insulti, o che i tuoi verdi e strani / orgogli accampi in mezzo al verno gramo / o in fronte a calvi imperador romani. (Colloqui con gli alberi, VIII, vv. 5-8)
Amo te, vite, che tra bruni sassi / pampinea ridi, ed a me pia maturi / il sapïente de la vita oblio. (Colloqui con gli alberi, VIII, vv. 9-11)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Rime nuove»?
«Rime nuove» è stato scritto da Giosuè Carducci.
Quando è uscito «Rime nuove»?
La prima pubblicazione risale al 1887.
Si può leggere «Rime nuove» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber e Wikisource.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026