Romanzo · 1936

Sardegna come un'infanzia

di Elio Vittorini

Prima pubblicazione
1936
Tipo
Romanzo
Ambientazione
Sardegna
Lingua originale
italiano

«Sardegna come un'infanzia» è un romanzo di Elio Vittorini, pubblicato per la prima volta nel 1936.

L'ambientazione è a Sardegna.

Il libro in breve

Sardegna come un'infanzia è un diario di viaggio, opera dello scrittore siracusano Elio Vittorini (1908-1966).

Nel settembre 1932, partecipò, insieme ad altri scrittori, ad una sorta di "crociera letteraria" in Sardegna. Il viaggio era stato organizzato dal settimanale L'Italia Letteraria, in vista di un premio di 5000 lire per il miglior diario di viaggio in Sardegna. La giuria del premio era composta da Grazia Deledda, Silvio Benco e Cipriano Efisio Oppo. Vittorini, che partecipò con lo pseudonimo "Amok", vinse ex aequo con Virgilio Lilli e diverse parti del testo furono pubblicate prima su L'Italia Letteraria (25 dicembre 1932), con il titolo Quaderno sardo, poi sul Bargello (1 gennaio 1933), con il titolo Gioia Mussolinea, tristezza di Iglesias, e su Solaria (gennaio 1933), con il titolo Giorni di mare. Nel 1936 il testo uscì in volume, con il titolo Nei Morlacchi. Viaggio in Sardegna, con la prosa lirica Nei Morlacchi, per l'editore Parenti, e poi nel 1953 per Mondadori, con il titolo definitivo Sardegna come un'infanzia.

Fonte: Wikipedia, voce «Sardegna come un'infanzia» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Sardegna come un'infanzia»

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Frasi tratte da «Sardegna come un'infanzia»

Infine, scendiamo verso il mare. In Sardegna si sente sempre, a cento e cento chilometri dalle coste, che splende nell'aria da ogni lato. È una vera isola, Sardegna, dentro il suo splendore e le sue tempeste. E di qualcosa di salmastro odora anche su a mille metri. (cap. XIV)
Verso Sassari, la sera corre innanzi, più svelta di noi. L'ultimo sole cade in foglie morte dalle cime degli alberi, poiché siamo in terreno di alberi, in pieno uliveto. Ulivi e aranci, fitti oltre i muri bianchi della strada, nella crescente oscurità. [...] Noi nel buio dell'uliveto e Sassari attorno a noi, d'ogni lato, coi suoi popoli di lumi. Entriamo da una parte, tra case e arbusti, ma non è ancora la vera città: che sembra giri dall'altra parte. Ora c'è una valle nera fra noi e il maggior numero di lumi. E più avanziamo più quella valle si allarga, più quei lumi si allontanano. Ho paura si sia finiti in quale altro paese, dirimpetto alla Sassari vera, e chiedo al primo che passa se qui è proprio Sassari. Quello mi risponde come se gli avessi chiesto se il sole è veramente sole: "È Sassari". (cap. XV)
Il paese al di là dei cancelli, è piccolo, è triste, nell'acquata. È un sobborgo di Sassari venuto fino al mare a piantar magazzini d'olio e tabacco. Sono più i bidoni e i barili che le case. (cap. XXXIX)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Sardegna come un'infanzia»?
«Sardegna come un'infanzia» è stato scritto da Elio Vittorini.
Quando è uscito «Sardegna come un'infanzia»?
La prima pubblicazione risale al 1936.
Dove è ambientato «Sardegna come un'infanzia»?
L'ambientazione indicata è Sardegna.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026