- Autore
- Decimo Giunio Giovenale
- Lingua originale
- latino
«Satire» è un'opera di Decimo Giunio Giovenale.
Il libro in breve
Le Satire (Saturae) di Giovenale costituiscono l'unica produzione letteraria giunta ai nostri giorni del poeta latino, vissuto fra il 50 e il 140 d.C. Complessivamente 3873 esametri, suddivisi in sedici satire, pubblicate in cinque libri secondo un ordine forse indicato dall'autore stesso:
Dell'ultima satira ci rimangono solo i sessanta esametri iniziali. Questa lacuna, presente in tutti i codici, si deve probabilmente alla perdita di una pagina dell'archetipo, secondo Ettore Paratore.
Le Satire di Giovenale sono l'ultima espressione del genere definito da Quintiliano come romano per eccellenza (satura tota nostra est, Quint. Inst. orat., X, 1, 93), il che tra l'altro doveva convenire benissimo a Giovenale, odiatore dei Graeculi e della loro letteratura e filosofia.
Fonte: Wikipedia, voce «Satire (Giovenale)» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Satire»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «Satire»
È difficile trattenersi dallo scrivere satire. (I, 30)
L'onestà è lodata e muore di freddo. (I, 74)
L'indignazione mi fa poeta. (I, 79)
Da ciò le ire e il pianto. (I, 168)
Nessuna fiducia nell'aspetto esteriore. (II, 8)
Domande frequenti
Chi ha scritto «Satire»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026