Novella · 1986

Schiavi dell'inferno

di Clive Barker · titolo originale The Hellbound Heart

Prima pubblicazione
novembre 1986
Tipo
Novella
Genere
body horror, fantasy, orrore, Weird
Lingua originale
inglese britannico
Personaggi
Female Cenobite, Pinhead

«Schiavi dell'inferno» è una novella di Clive Barker, pubblicata per la prima volta nel 1986.

Ne sono stati tratti 2 film o serie.

Il libro in breve

Schiavi dell'inferno (The Hellbound Heart, "Il cuore legato all'inferno") è un romanzo breve dell'orrore dello scrittore inglese Clive Barker, pubblicato inizialmente nel novembre del 1986 dalla casa editrice Dark Harvest nel terzo volume della serie antologica Night Visions, per poi essere ripubblicato in un singolo volume dalla HarperCollins nel 1988 e in Italia dalla Sonzogno nel 1991; si tratta di un esempio dello stile macabro e sanguinolento introdotto da Barker nella sua raccolta di racconti Libri di sangue.

L'opera ha ispirato il film Hellraiser - Non ci sono limiti di Clive Barker del 1987, primo capitolo di una fortunata serie cinematografica horror.

Fonte: Wikipedia, voce «Schiavi dell'inferno» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Schiavi dell'inferno»

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Frasi tratte da «Schiavi dell'inferno»

La scatola di Lemarchand era aperta; l'ultimo meccanismo era scattato. Non c'era più tempo per tergiversare o pentirsi. E poi, non aveva scelto di rischiare sia la vita che la sanità mentale per rendere possibile quella scoperta? La porta si stava aprendo, proprio in quel momento, a piaceri della cui esistenza erano venuti a conoscenza non più di una manciata di esseri umani, e meno ancora li avevano provati; piaceri che avrebbero ridefinito i parametri delle sensazioni, e che l'avrebbero liberato dallo stolido circolo del desiderio, della seduzione e della delusione che lo aveva incatenato dalla tarda adolescenza. Sarebbe stato trasformato da quella conoscenza, giusto? Nessuno avrebbe potuto provare la profondità di una tale sensazione e restare lo stesso. (p. 11)
E poi, luce.
Veniva da loro: dal quartetto di Cenobiti che adesso, con il muro di nuovo sigillato alle loro spalle, occupavano la stanza. Li accompagnava una fosforescenza malata, come quella dei pesci degli abissi: azzurra, fredda, inquietante. Frank si rese conto che non aveva mai provato a immaginare il loro aspetto. La sua fantasia, di solito fertile quando si trattava di truffe e furti, era povera, sotto altri aspetti. Non aveva la capacità di visualizzare quelle creature eminenti, quindi non ci aveva neanche provato.
Perché, allora, era così turbato, nel posare gli occhi su di loro? Era a causa delle cicatrici che ricoprivano ogni centimetro del loro corpo, con la carne deliberatamente perforata, tagliata e infibulata, prima di essere ricoperta di cenere? Era per l'odore di vaniglia che emanavano quegli esseri, la cui dolcezza non riusciva a cancellare il fetore proveniente al di sotto? O forse era per il fatto che, man mano che la luminescenza si intensificava, e lui li osservava meglio, non vedeva nulla di felice, e neanche di umano, nei loro volti? Poteva notare solo disperazione, e una volontà che gli fece rischiare di svuotare le viscere lì dove si trovava. (pp. 12-13)
Era al corrente di tutto quello che l'umanità sapeva sull'Ordine del Supplizio.
Eppure... si era aspettato qualcosa di diverso, magari qualche traccia degli innumerevoli splendori a cui avevano accesso. Aveva immaginato che venissero accompagnati da donne, almeno; lubrificate, perfette; donne rasate e allenate all'atto dell'amore: le labbra profumate, le cosce che tremavano per la voglia di spalancarsi, i glutei floridi come piacevano a lui. Si era aspettato sospiri e languidi corpi distesi sul pavimento, come tappeti viventi; con la sua fantasia aveva concepito vergini lascive di cui possedere qualsiasi orifizio, e le cui abilità potessero condurlo su, sempre più, verso estasi mai provate prima. Aveva immaginato di dimenticare il mondo, tra le loro braccia. E di essere esaltato, invece che disprezzato, per la sua lussuria.
Invece no. Niente donne, niente sospiri. Soltanto quelle creature asessuate, con la carne corrugata. (p. 14)
Un tempo i piaceri della gioventù avevano il fascino della novità, ma, man mano che gli anni erano passati e le sensazioni avevano perso la loro potenza, aveva cercato esperienze sempre più forti. E ora gli stavano tornando alla memoria, più pungenti ancora, per il fatto di mostrarsi nel buio della sua testa. (p. 20)
Le stagioni si desiderano a vicenda, proprio come uomo e donna, per poter placare i propri eccessi.
La primavera, se indugia anche solo una settimana più della sua durata, comincia a desiderare che l'estate metta fine ai giorni dell'eterna promessa. L'estate, a sua volta, comincia a chiedere qualcosa che plachi il suo calore, e il più mite degli autunni infine si stanca della sua gentilezza, e desidera che un lampo improvviso di gelo uccida la sua fertilità.
Perfino l'inverno, la stagione più dura, la più implacabile, sogna, mentre febbraio trascina la fiamma che alla fine lo scioglierà. Tutto si stanca, con il passare del tempo, e comincia a cercare un opposto, per salvarsi da se stesso. (p. 34)

Film e serie tratti da «Schiavi dell'inferno»

TitoloAnnoTipoRegiaSinossi
Hellraiser1987filmClive Barker
Hellraiser2022filmDavid Bruckner

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Schiavi dell'inferno»?
«Schiavi dell'inferno» è stato scritto da Clive Barker.
Quando è uscito «Schiavi dell'inferno»?
La prima pubblicazione risale al novembre 1986.
Esiste un film tratto da «Schiavi dell'inferno»?
Sì: Hellraiser (1987) e Hellraiser (2022).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026