- Autore
- Italo Svevo
- Prima pubblicazione
- 1898
- Tipo
- Romanzo
- Ambientazione
- Trieste
- Lingua originale
- italiano
«Senilità» è un romanzo di Italo Svevo, pubblicato per la prima volta nel 1898.
Il libro si svolge a Trieste.
Il libro in breve
Senilità è il secondo romanzo di Italo Svevo, pubblicato a Trieste nel 1898. Il protagonista del romanzo è Emilio Brentani, un uomo inetto, irresoluto, lacerato tra la brama di amore e piacere e il rimpianto per non averli goduti. Svevo affronta il problema dell'inettitudine, dell'incapacità da parte del protagonista di gestire la propria vita interiore e sentimentale. L'indecisione, l'inerzia e l'insipienza con cui Emilio affronta le vicende della sua vita lo portano a chiudersi nei suoi ricordi, in uno stato di torpore o vecchiaia spirituale, al quale allude il titolo dell'opera.
Nel 1962 ne fu tratto l'omonimo film, diretto da Mauro Bolognini, con Anthony Franciosa, Claudia Cardinale, Betsy Blair, Philippe Leroy.
Fonte: Wikipedia, voce «Senilità (romanzo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Leggere «Senilità» gratis
Collegamenti ad archivi che pubblicano legalmente il testo o la registrazione.
Dove trovare «Senilità»
Alcuni collegamenti sono di affiliazione: se acquisti, il sito può ricevere una piccola commissione, senza costi aggiuntivi per te.
Frasi tratte da «Senilità»
Il Brentani parlava spesso della sua esperienza. Ciò ch'egli credeva di poter chiamare così era qualche cosa ch'egli aveva succhiato dai libri, una grande diffidenza e un grande disprezzo dei propri simili. (cap. I, p. 18)
Le donne oneste erano quelle che sapevano trovare l'acquirente al prezzo più alto, erano quelle che non consentivano all'amore che quando ci trovavano il loro tornaconto. Dicendo queste parole egli si sentì l'uomo immorale superiore che vede e vuole le cose come sono. (cap. II, p. 28)
Ci eravamo trovati tanto bene insieme! Io, la persona più intelligente della città e lui la quinta, perché dopo di me vi sono posti vuoti e subito al prossimo c'è lui. (Angiolina: cap. IV, pp. 71-72)
Quando una ragazza permette ad un giovine di dirle d'amarla, ella è già sua e non più libera. (Emilio Brentani: cap. VII, p. 117)
Il possesso non dava la verità, ma esso stesso, non abbellito da sogni e neppure da parole, era la verità propria e pura e bestiale. (cap. X, pp. 181-182)
Altri libri di Italo Svevo
Libri simili
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Chi ha scritto «Senilità»?
Quando è uscito «Senilità»?
Dove è ambientato «Senilità»?
Si può leggere «Senilità» gratis?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026