- Autore
- Daniele Del Giudice
- Prima pubblicazione
- 1994
- Tipo
- Romanzo
- Lingua originale
- italiano
- Editore
- Giulio Einaudi Editore
«Staccando l'ombra da terra» è un romanzo di Daniele Del Giudice, pubblicato per la prima volta nel 1994.
Ha vinto Premio Bagutta 1995.
Il libro in breve
Staccando l'ombra da terra è un romanzo di Daniele Del Giudice finalista al Premio Campiello e vincitrice del Premio Bagutta e del Premio Flaiano per la narrativa nel 1995.
Fonte: Wikipedia, voce «Staccando l'ombra da terra» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Staccando l'ombra da terra»
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Frasi tratte da «Staccando l'ombra da terra»
La corsa di decollo è una metamorfosi, ecco una quantità di metallo che si trasforma in aeroplano per mezzo dell'aria, ogni corsa di decollo è la nascita di un aeroplano, anche questa volta l'avevi sentita così, con lo stupore di ogni metamorfosi; verso la fine della trasformazione e della pista senti che l'aeroplano prorompe, non è più terrestre, troppi sobbalzi, troppe imbardate di qua e di là, a terra non lo tieni più, meglio volare che correre così, aspetti solo che diventi definitivamente un aeroplano, vorresti che lo fosse già, a quel punto talvolta viene su da solo, e appena viene su s'acquieta, altre volte basta una leggera, leggerissima chiamata con il volantino. (p. 5)
Se nella memoria esistesse un comparto per le prime volte, pensi controllando che tutto sia spento, metteresti il primo decollo da solo nella stessa regione della prima volta in amore, perché l'intensità è quella; curioso che la prima e più travolgente compenetrazione con un'altra creatura si trovi per te in compagnia della prima e più grande solitudine, radicale, "solista" nell'aria. (p. 13)
L'ultima posizione certa era Abeam Boa, un punto mitico sulla carta una decina di miglia a est di Bologna sulla verticale di piccoli agglomerati di case tutti uguali, poteva essere Budrio o Medicina o San Lazzaro di Savena, sui tetti non ci sono i nomi dei paesi, nessuno ha esaudito il desiderio di Rodčenkoper il quale i tetti avrebbero dovuto essere la facciata delle case rivolte verso il cielo, affinché le case offrissero agli aeroplani qualcosa di meglio della monotonia delle tegole; questo accadeva negli anni Trenta, da allora il tetto come facciata non si è realizzato, i tetti sono tutti uguali, uguali i paesi senza nome sui tetti, ed è così che ti sei perso, mentendo all'Ente su un riporto. (pp. 67-68)
La nebbia era una nube infeconda, così la pensava Aristotele, non fidatevi del suo carattere avvolgente, pervadente, quell'acqua è solo umidità, non è pregnanza di pioggia che feconda i campi e gonfia il corso dei fiumi. La nebbia è arredamento, la nebbia si appoggia: sui campi, nello spazio tra terra e cielo, buona per i delitti. E inconsapevoli, ad essa indifferenti. Ma sono delitti quelli che commette. (pp. 68-69)
Il Quebec Delta Mike che hai chiesto, QDM, è una vecchia voce del vecchio codice Q, codice che usavano già Faggioni e Buscaglia, nulla al mondo è più conservativo dell'aeronautica e della marina, QDM, qudimike, vecchia voce, la più amata di ogni pilota, voce che porta a casa, intraducibile perché non una sigla ma tre lettere che codificano e suggellano la seguente, salvifica domanda: per come voi mi rilevate qual è la prua che devo mettere volendo giungere alla mia destinazione?, destino in spagnolo, una lingua in cui il fine geografico coincide col compimento della propria personale avventura. (p. 72)
Premi letterari
| Anno | Premio | Esito |
|---|---|---|
| 1995 | Premio Bagutta | vincitore |
| 1995 | Premio Campiello | finalista / candidato |
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Staccando l'ombra da terra»?
«Staccando l'ombra da terra» è stato scritto da Daniele Del Giudice.
Quando è uscito «Staccando l'ombra da terra»?
La prima pubblicazione risale al 1994.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026