- Autore
- Tito Maccio Plauto
- Prima pubblicazione
- 200 a.C.
- Tipo
- Opera teatrale
- Genere
- palliata
- Ambientazione
- Atene
- Lingua originale
- latino
«Stichus» è un'opera teatrale di Tito Maccio Plauto, pubblicata per la prima volta nel 200 a.C.
La storia è ambientata a Atene.
Il libro in breve
Stichus (Stico) è una commedia di Tito Maccio Plauto composta alla fine del III secolo a.C.
Nella didascalia della commedia si afferma che essa aveva come modello gli Adelphoi α di Menandro (di cui restano pochi frammenti) e che era stata rappresentata per la prima volta ai Ludi Plebeii (in novembre) nell'anno in cui erano edili Gneo Bebio e Caio Terenzio ed erano consoli Publio Sulpicio e Gaio Aurelio, cioè nel 200 a.C. Assieme allo Pseudolus (191 a.C.), è l'unica commedia di Plauto databile con sicurezza. John E. Thorburn ha ipotizzato che lo Stichus potesse contenere delle caratteristiche poi sviluppate nell’Amphitruo, che risulterebbe quindi posteriore al 200 a.C.
Fonte: Wikipedia, voce «Stichus» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Stichus»
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Frasi tratte da «Stichus»
Panfila: Una di quelle che, quando passeggiano per la città, tappano la bocca a tutti e nessuno può parlar male di loro. (vv. 113b-114)
Panegiride: Dal fatto che, pur potendo far del male, si astiene dal farlo. (v. 117)
Tra molti mali, il male minore è quello che fa meno male. (v. 120)
Panfila: Evitando giorno per giorno ciò di cui potrebbe pentirsi l'indomani. (vv. 121b-122)
Panegiride: Quella che, quando la fortuna è dalla sua parte, sa conoscere se stessa e quando le cose vanno male sa sopportare pazientemente. (vv. 124-125)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Stichus»?
Quando è uscito «Stichus»?
Dove è ambientato «Stichus»?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026