- Autore
- Francesco de Sanctis
- Prima pubblicazione
- 1870
- Genere
- non-fiction, saggio
- Lingua originale
- italiano
«Storia della letteratura italiana» è un'opera di Francesco de Sanctis, pubblicata per la prima volta nel 1870.
Il libro in breve
La Storia della letteratura italiana è la principale opera di Francesco De Sanctis (1817-1883), critico letterario e saggista italiano dell'Ottocento: essa costituisce la prima, sistematica, compatta e coerente sintesi di tutta la letteratura italiana.
Fonte: Wikipedia, voce «Storia della letteratura italiana (De Sanctis)» · licenza CC BY-SA 4.0
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Frasi tratte da «Storia della letteratura italiana»
Proprio della coltura è suscitare nuove idee e bisogni meno materiali, formare una classe di cittadini più educata e civile, metterla in comunicazione con la coltura straniera, avvicinare e accomunare le lingue, sviluppando in esse non quello che è locale, ma quello che è comune. (cap. I)
Ciullo è l'eco ancora plebea di quella vita nuova svegliatasi in Europa al tempo delle Crociate, e che avea avuta la sua espressione anche in Italia, e massime nella normanna Sicilia. (cap. I)
Sentimenti gentili e affettuosi sono qui espressi in lingua schietta e di un pretto stampo italiano, con semplicità e verità di stile, con melodia soave. (cap. I)
Guido, Dottore o, come allora dicevasi, Giudice, fu uomo dottissimo. Scrisse cronache e storie in latino, e voltò di greco in latino la storia della caduta di Troja, di Darete, una versione che fu poi recata parecchie volte in volgare. Un uomo par suo sdegna di scrivere nel comune volgare, e tende ad alzarsi, ad accostarsi alla maestà e gravità del latino: sì che meritò che Dante le sue canzoni chiamasse tragiche, cioè del genere nobile e illustre. Ma la natura non lo avea fatto poeta, e la sua dottrina e il lungo uso di scrivere non valse che a fargli conseguire una perfezione tecnica, della quale non era esempio avanti. Hai un periodo ben formato, molta arte di nessi e di passaggi, uno studio di armonia e di gravità: artificio puramente letterario e a freddo. Manca il sentimento; supplisce l'acutezza e la dottrina, studiandosi di fare effetto con la peregrinità d'immagini e concetti esagerati e raffinati, che parrebbero ridicoli, se non fossero incastonati in una forma di grave e artificiosa apparenza. (cap. I)
Ci è una raccolta di novelle, detta il Novellino, che sembrano schizzi e appunti, anzi che vere narrazioni, simili a quegli argomenti che si dànno a' giovanetti per esercizio di scrivere. Il libro fu detto fiore del parlar gentile: e veramente vi è tanta grazia e proprietà di dettato che stenti a crederlo di quel secolo, e sembrano piuttosto racconti rozzi e in voga raccolti e ripuliti più tardi. (cap. IV)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Storia della letteratura italiana»?
«Storia della letteratura italiana» è stato scritto da Francesco de Sanctis.
Quando è uscito «Storia della letteratura italiana»?
La prima pubblicazione risale al 1870.
Si può leggere «Storia della letteratura italiana» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Liber Liber e Wikisource.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026