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Romanzo · 1860

Storia filosofica dei secoli futuri

di Ippolito Nievo

Prima pubblicazione
1860
Tipo
Romanzo
Lingua originale
italiano

«Storia filosofica dei secoli futuri» è un romanzo di Ippolito Nievo, pubblicato per la prima volta nel 1860.

Il libro in breve

Storia filosofica dei secoli futuri è un breve romanzo filosofico e fantapolitico del 1860 scritto da Ippolito Nievo. È considerato uno dei principali romanzi italiani ottocenteschi anticipatori della fantascienza.

Tratteggia la storia futura dell'Italia dall'anno 1860 al 2222.

Pur presentandosi in veste satirica e umoristica, l'opera di Nievo tocca temi politici, sociali e culturali di grande rilievo e anticipa numerosi fatti storici poi avvenuti, tra i quali l'unificazione italiana, il traforo del canale di Suez, la colonizzazione dell'Egitto, la fine del potere temporale dei papi, la guerra franco-tedesca del 1870, la laicizzazione della cultura, la nascita dell'Unione europea, l'invenzione di robot o esseri artificiali (chiamati "omuncoli", "uomini di seconda mano" o esseri ausiliari), la diffusione dei narcotici, l'alienazione e l'anomia della società contemporanea.

Fonte: Wikipedia, voce «Storia filosofica dei secoli futuri» · licenza CC BY-SA 4.0

Indice dei capitoli

  1. Introduzione
  2. Dalla pace di Zurigo alla pace di Lubiana
  3. Dalla pace di Lubiana alla federazione di Varsavia
  4. Dalla federazione di Varsavia alla rivoluzione dei contadini
  5. Creazione e moltiplicazione degli omuncoli
  6. Dal 2180 al 2222, o il periodo dell'apatia
  7. Epilogo

I capitoli si aprono su Wikisource.

Dove trovare «Storia filosofica dei secoli futuri»

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Frasi tratte da «Storia filosofica dei secoli futuri»

La buona novella ch'io ho portato è questa: che si vive per vivere, che perciò bisogna viver bene, e che a viver bene giovano il buon umore, il lavoro moderato, e il fare e l'accettare benefizi. Ecco la mia religione; che fa salvi, allegri e contenti tutti, meno gli oziosi e i birbanti. Il mondo è fatto per tutti; bisogna metter via quel vecchio salmo della mortificazione della carne inventato dai ricchi a danno dei poveri; occorre dar a tutti una parte di felicità qui in questo mondo, ove siamo certi di goderla. Al resto pensi Iddio; e salute a tutti! (Libro terzo)
L'introduzione delle lingue articolate, la formazione delle famiglie, il trovato della navigazione, l'agricoltura, lo stabilimento delle città, la codificazione morale religiosa, il dogma dell'eguaglianza umana, l'invenzion della polvere e della stampa, il trionfo della libertà di coscienza, l'applicazione del vapore e dell'elettrico, l'assetto definitivo della nazionalità, la concordia democratica universale, e la sanzione sociale del diritto di viver bene aveano condotto l'umanità di metamorfosi in metamorfosi a non riconoscersi più nella sua forma originale. (Libro quarto)
I medici lo denominarono la peste apatica, e sembra infatti ch'egli riconosca origine dall'indolenza relativa cui son condannaci ora gli organi umani dopo tanti e tanti secoli di soverchia e convulsiva fatica. Questo contagio putrido e spaventevole, il raffreddamento sensibilissimo della superficie terrestre, e l'aumento graduale della noia e del suicidio per causa di essa sono i tre pericoli cui andiamo incontro, e nell'uno dei quali una volta o l'altra l'umanità finirà col soccombere. (Libro quinto)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Storia filosofica dei secoli futuri»?
«Storia filosofica dei secoli futuri» è stato scritto da Ippolito Nievo.
Quando è uscito «Storia filosofica dei secoli futuri»?
La prima pubblicazione risale al 1860.
Si può leggere «Storia filosofica dei secoli futuri» gratis?
Sì, il testo è disponibile legalmente su Wikisource.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026