Raccolta di saggi · 1997
Una cosa divertente che non farò mai più
di David Foster Wallace · titolo originale A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again
- Autore
- David Foster Wallace
- Prima pubblicazione
- 1º febbraio 1997
- Tipo
- Raccolta di saggi
- Genere
- non-fiction
- Lingua originale
- inglese
«Una cosa divertente che non farò mai più» è una raccolta di saggi di David Foster Wallace, pubblicata per la prima volta nel 1997.
Il libro in breve
Una cosa divertente che non farò mai più (A Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again) è una raccolta di saggi di David Foster Wallace pubblicata nel 1997.
Fonte: Wikipedia, voce «Una cosa divertente che non farò mai più» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «Una cosa divertente che non farò mai più»
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Frasi tratte da «Una cosa divertente che non farò mai più»
Ho sentito cittadini americani maggiorenni e benestanti che chiedevano all’Ufficio Relazioni con gli Ospiti se per fare snorkeling c'è bisogno di bagnarsi, se il tiro al piattello si fa all'aperto, se l'equipaggio dorme a bordo e a che ora è previsto il Buffet di Mezzanotte. (p. 7)
Quanto tempo è che non fate Assolutamente Niente? Per quanto riguarda me, lo so con precisione. So con precisione quanto tempo è passato dall'ultima volta che ogni mio bisogno è stato esaudito senza possibilità di scelta da qualche forza esterna, senza che dovessi farne richiesta o addirittura ammettere di avere alcun bisogno. E anche quella volta galleggiavo nell'acqua, in un liquido salato, e caldo, ma poi nemmeno troppo – e se per caso ero cosciente, sono sicuro che non avevo paura e che mi stavo divertendo un sacco e che avrei spedito cartoline dicendo a chiunque «vorrei che fossi qui». (p. 25)
La coppia di pensionati di Chicago, ormai astuti veterani delle code, visto che è la loro quarta crociera extralusso, spintonando a destra e a manca sono molto più avanti di me. Una seconda signora addetta al Controllo Folle della Celebrity ha un megafono e continua a ripetere instancabilmente di non preoccuparci delle valigie, che ci raggiungeranno più tardi, e sono il solo, a quanto pare, a trovare la cosa agghiacciante nel suo involontario richiamo alla scena della partenza per Auschwitz di Schindler's List. (p. 28)
Quando il mare è agitato, gli ipocondriaci sono occupati a misurarsi le pulsazioni gastriche ogni due secondi e a chiedersi se quel che avvertono può essere l'inizio di un attacco di mal di mare e/o a calcolare l'intensità precisa del mal di mare. Per quanto concerne il mal di mare, però, viene fuori che il mare agitato è più o meno come una battaglia: non puoi mai sapere in anticipo quale sarà la tua reazione. Mette alla prova la parte più istintiva e profonda di un uomo. (p. 44)
Un annuncio pubblicitario che fa finta di essere arte è – quando va bene – come quando qualcuno vi sorride cordialmente solo perché vuole qualcosa da voi. Questo è già disonesto, ma il peggio è l'effetto finale che tale disonestà suscita in noi: poiché esso offre un perfetto facsimile o simulacro di buona fede senza il vero spirito della buona fede, produce confusione nella nostra mente e alla fine la nostra guardia si alza anche di fronte ai sorrisi sinceri e all'arte vera e alla buona fede. Ci fa sentire confusi, soli, impotenti, arrabbiati e impauriti. Ci fa sentire disperati. (p. 58)
Tutte le frasi di «Una cosa divertente che non farò mai più»
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Domande frequenti
Chi ha scritto «Una cosa divertente che non farò mai più»?
«Una cosa divertente che non farò mai più» è stato scritto da David Foster Wallace.
Quando è uscito «Una cosa divertente che non farò mai più»?
La prima pubblicazione risale al 1º febbraio 1997.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026