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Libro · 110

Vite parallele

di Plutarco · titolo originale Βίοι Παράλληλοι

Autore
Plutarco
Prima pubblicazione
anni 110
Lingua originale
greco antico

«Vite parallele» è un'opera di Plutarco, pubblicata per la prima volta nel 110.

Il libro in breve

Le Vite parallele (in greco antico Βίοι Παράλληλοι?) sono una serie di biografie di uomini celebri, scritte da Plutarco tra la fine del I secolo e il primo quarto del II secolo e riunite in coppie per mostrare vizi o virtù morali comuni a entrambi.

Fonte: Wikipedia, voce «Vite parallele» · licenza CC BY-SA 4.0

Dove trovare «Vite parallele»

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Frasi tratte da «Vite parallele»

Il non errar mai, o compagni, negli affari grandi è atto di natura maggiore che non è la umana: ma il servirsi de' falli passati per ammenda del futuro, è opera di persona virtuosa e prudente. (Fabio Massimo, XIII; 1859-1865, vol. I, 1859, p. 429)
Crearono legislatore Agesilao, il quale senza aggiugnere alla legge, o levare o cangiare, entrato in consiglio, disse far di mestieri che in quel giorno dormissero le leggi, e nel seguente ripigliasser l'autorità per l'avvenire. (Agesilao, XXX; 1859-1865, vol. IV, 1863, p. 96)
[...] la città caduta in fortune avverse per debolezza è paurosa, ha l'orecchie troppo delicate a sopportare la lingua libera e corrente a dimostrare il vero, qualora più bisogna, e lo stato presente delle cose non comporta che si ricordi il fallo commesso. E però questo punto è assolutamente pericoloso nel governo della repubblica, la quale perde insieme colui che parla a grado del popolo, e l'altro che non adula. (Focione, II; 1859-1865, vol. IV, 1863, pp. 395-96)
La dottrina stoica ha un non so che di rischioso e audace per gli animi grandi e impetuosi, ma se si unisce a profondità di sentimento e mitezza di carattere, contribuisce moltissimo allo svolgersi della bontà naturale.
Vita di Cleomene, 2. Citato in AA. VV., I frammenti degli stoici antichi, 2 voll., a cura di Nicola Festa, Laterza, Bari, 1932-1935, vol. II, p. 179.
Infatti, quelli che erano chiamati patrizi non partecipavano alle vicende politiche, ma era rimasto loro solo il nome e la carica: si riunivano nel Senato più per abitudine che per esprimere il loro parere. Poi ascoltavano in silenzio gli ordini di colui che deteneva il potere e si differenziavano dal popolo per il vantaggio di ascoltare per primi quello che da lui era comandato. (27, 2)

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Domande frequenti

Chi ha scritto «Vite parallele»?
«Vite parallele» è stato scritto da Plutarco.
Quando è uscito «Vite parallele»?
La prima pubblicazione risale al anni 110.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026