Ritratto di Cesare Lombroso
Wikimedia Commons · CC BY 4.0

Medico e scrittore

Cesare Lombroso

medico, antropologo e criminologo italiano (1835-1909)

Nascita
6 novembre 1835, Verona
Morte
19 ottobre 1909, Torino
Sepoltura
Cimitero Monumentale di Torino
Nome alla nascita
Marco Ezechia Lombroso
Attività
medico, scrittore, criminologo, psichiatra, saggista
Opere in archivio
2

Cesare Lombroso (medico, antropologo e criminologo italiano): in questa pagina trovi 2 opere in ordine cronologico.

Nato a Verona il 6 novembre 1835, è morto il 19 ottobre 1909 a Torino.

Biografia in breve

Marco Ezechia Lombroso, detto Cesare (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909), è stato un medico, antropologo, criminologo ed esoterista italiano, annoverato tra i padri della moderna criminologia. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato dalla fisiognomica, dal darwinismo sociale e dalla frenologia. Tra i maggiori esponenti del positivismo in Italia, è stato uno dei pionieri degli studi sulla criminalità, e fondatore dell'antropologia criminale, ma anche indagatore dello spiritismo, a cui si dedicò negli ultimi anni della sua vita.

Fonte: Wikipedia, voce «Cesare Lombroso» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Cesare Lombroso in ordine cronologico

  1. 1893
    La donna delinquente
  2. s.d.
    Palimsesti del carcere

Frasi celebri di Cesare Lombroso

Io che passo dal tristo scalpello anatomico alla fredda e severa analisi della storia, mi sento tratto tratto scappare il proponimento inamovibile e mi vien voglia di abbandonare la vita del pensiero per quella del poeta.
Da una lettera a Ettore Righi, 1854; citato in L. Bulferetti, Cesare Lombroso, UTET, Torino, 1975.
Io sono molto vergognato e dolente d'aver combattuto con tanta tenacia la possibilità dei fatti così detti spiritici; dico dei fatti perchè alla teoria ancora sono contrario. Ma i fatti esistono e io dei fatti mi vanto di essere schiavo.
Da una lettera al medico Ernesto Ciolfi, in Giovanni Battista Ermacora, I fatti spiritici e le ipotesi affrettate. Osservazioni sopra un articolo del Prof. C. Lombroso, Padova, Drucker, 1892.
La riconoscenza non esiste in natura, è dunque inutile pretenderla dagli uomini.
Citato in Gina Lombroso-Ferraro, Cesare Lombroso. Storia della vita e delle opere narrate dalla figlia, Bocca, Torino, 1915.
Lee, poeta, verseggiò «in delirio» 13 tragedie: un giorno, un cattivo collega avendogli detto che era facile scrivere come i matti, egli rispose: «Come gli stupidi sì, come i matti no».
Da L'uomo di genio, Fratelli Bocca, Torino, 18946 p. 96.
Nulla somiglia più ad un matto, sotto l'accesso, quanto un uomo di genio, che mediti e plasmi i suoi concetti.
Da Genio e follia.

Tutte le 24 frasi di Cesare Lombroso

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Cesare Lombroso?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «La donna delinquente», del 1893.
Quanti libri ha scritto Cesare Lombroso?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 2 opere di Cesare Lombroso; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Cesare Lombroso?
Cesare Lombroso è nato a Verona il 6 novembre 1835.
Dove è sepolto Cesare Lombroso?
Secondo Wikidata, Cesare Lombroso riposa presso: Cimitero Monumentale di Torino.
Le opere di Cesare Lombroso sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Cesare Lombroso è morto nel 1909, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026