Poeta e architetto
Danilo Dolci
sociologo, poeta e educatore italiano (1924-1997)
- Nascita
- 28 giugno 1924, Sesana
- Morte
- 30 dicembre 1997, Trappeto
- Movimento
- nonviolenza
- Attività
- poeta, architetto, sociologo, riformatore sociale, scrittore
Danilo Dolci (sociologo, poeta e educatore italiano).
Nato a Sesana il 28 giugno 1924, è morto il 30 dicembre 1997 a Trappeto.
Biografia in breve
Danilo Dolci (Sesana, 28 giugno 1924 – Trappeto, 30 dicembre 1997) è stato un sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza italiano.
Fu soprannominato Gandhi della Sicilia o Gandhi italiano (quest'ultimo soprannome condiviso con altre personalità, come Aldo Capitini e Franco Corbelli).
Fonte: Wikipedia, voce «Danilo Dolci» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Danilo Dolci
Il vivere mi inorridisce / e affascina / siamo minimi microbi / in bilico distratto / tra disperazione e presunzione.
La creatività non si trasmette. Ma ognuno incontrando l'occasione di poterla sperimentare, può accendersene.
Non è vero che la gente non capisce, non possa capire. Vero, invece, che la gente perlopiù è allevata con tanto invisibili quanto mostruosamente consistenti paraocchi affinché non possa affrontare i suoi problemi.
Quando le raffiche della burrasca / crescono / devi inventare l'angolo, ogni tratto, / a cui la furia / sommergente infonda / forza avanzante – / col timone arrischiare di sapere / come tagliare il mare.
Se l'occhio non si esercita, non vede. / Se la pelle non tocca, non sa. / Se l'uomo non immagina, si spegne.
Influenze letterarie
Ha influenzato
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Quando e dove è nato Danilo Dolci?
Danilo Dolci è nato a Sesana il 28 giugno 1924.
Le opere di Danilo Dolci sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Danilo Dolci entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2068.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026