Scrittrice e giornalista

Elisabetta Rasy

scrittrice italiana (1947-)

Nascita
16 settembre 1947, Roma
Attività
scrittrice, giornalista, storica dell'arte
Opere in archivio
4

Elisabetta Rasy (scrittrice italiana). Abbiamo raccolto 4 opere, elencate dalla prima all'ultima, da «Posillipo» (1997) a «Q93475526» (2016).

Nata a Roma il 16 settembre 1947. Tra i riconoscimenti: Premio Mondello (1985), Premio Italo Calvino (1992), Premio Napoli (1997) e Premio Napoli (1997).

Biografia in breve

Elisabetta Rasy (Roma, 16 settembre 1947) è una giornalista, scrittrice e saggista italiana.

Fonte: Wikipedia, voce «Elisabetta Rasy» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Elisabetta Rasy in ordine cronologico

  1. 1997
    Posillipo premiato
  2. 2005
  3. 2007
    L'estranea premiato
  4. 2016
    Q93475526 romanzo

Frasi celebri di Elisabetta Rasy

Che Matilde fosse una donna eccezionale – nel senso letterale di un'eccezione alle regole: la regola dell'ambiente italiano e quella del suo genere sessuale – se ne accorse perfino una signora snob come la scrittrice americana, ma europea per scelta e per gusto, Edith Wharton, la pupilla di Henry James. Quando negli ultimi anni della Vecchia Europa, alla vigilia della Grande Guerra, la incontrò nell'elegante e selettivo salotto parigino di Madame Fitz-James, la Wharton non esitò a definirla nel suo diario «una donna tozza e grossa, rossa in faccia e sul collo», riconoscendo, però, che quando prendeva la parola era capace di raggiungere punte che l'americana cosmopolita e chic non aveva mai rilevato nei discorsi delle altre donne.
Da Matilde Serao, in AA.VV., Italiane. , vol. I, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, Roma, 2004, pp. 169-170.
Di Roma non la interessavano i monumenti e le opere d'arte, ma la politica, la circolazione di idee e di denaro, la promessa di modernità. Anche se, rispetto alle altre emancipate dell'epoca, non solo le italiane, Matilde fu al tempo stesso più audace e più conservatrice. Non amava le suffragette, ma voleva essere indipendente; apprezzava gli uomini e i piaceri – e i tormenti – dell'amore, ma aveva il gusto degli affari e del denaro; non saltava un giorno di lavoro ma accettava con serenità le sue numerose maternità – come se in lei convivessero un uomo moderno e una donna all'antica.
Stasera mangia controvoglia, Natal'ja Ivanovna deve insistere, lo fa scherzando come sempre, ma stasera sono scherzi senza sorriso. Quando si allontana, Nadežda la richiama nella stanza, vuole le sigarette oppure i fiammiferi, dell'acqua se non può avere del gin. È capricciosa e imperiosa come sempre, ma Natal'ja crede che stavolta invece siano tutte scuse perché non ha voglia di restare sola. In genere Nadežda alla solitudine non ci fa caso, ma stasera la situazione è diversa. Stasera sta per avverarsi uno dei suoi desideri, ora Nadežda lo sa, ne è certa: morirà nel suo letto.

Premi e riconoscimenti

AnnoPremioEsitoOpera
1985Premio Mondellovincitore
1992Premio Italo Calvinovincitore
1995Premio Chiarafinalista / candidato
1995Premio Stregafinalista / candidato
1997Premio Campiellofinalista / candidato«Posillipo»
1997Premio Napolivincitore«Posillipo»
1997Premio Napolivincitore
2008Premio Grinzane Cavourvincitore«L'estranea»
2014Premio Stresavincitore
2016Premio Campiellofinalista / candidato«Q93475526»
2025Premio Stregafinalista / candidato

Dove sono ambientati i libri di Elisabetta Rasy

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Elisabetta Rasy?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Posillipo», del 1997.
Quanti libri ha scritto Elisabetta Rasy?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 4 opere di Elisabetta Rasy; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nata Elisabetta Rasy?
Elisabetta Rasy è nata a Roma il 16 settembre 1947.
Quali premi ha vinto Elisabetta Rasy?
Premio Mondello (1985), Premio Italo Calvino (1992), Premio Napoli (1997), Premio Napoli (1997), Premio Grinzane Cavour (2008) e Premio Stresa (2014).

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026