- Autore
- Elisabetta Rasy
- Prima pubblicazione
- 2005
- Tipo
- Romanzo
- Ambientazione
- Unione Sovietica
- Lingua originale
- italiano
«La scienza degli addii» è un romanzo di Elisabetta Rasy, pubblicato per la prima volta nel 2005.
La storia è ambientata in Unione Sovietica.
Il libro in breve
La scienza degli addii è un romanzo di Elisabetta Rasy, pubblicato nel 2005. Vincitore nello stesso anno del Premio Letterario Basilicata, è stato scritto durante un soggiorno alla Villa Mont-Noir, fondata da Guy Fontaine a Saint-Jans-Cappel e attualmente conosciuta come Villa Marguerite Yourcenar.
Fonte: Wikipedia, voce «La scienza degli addii» · licenza CC BY-SA 4.0
Dove trovare «La scienza degli addii»
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Incipit di «La scienza degli addii»
Stasera mangia controvoglia, Natal'ja Ivanovna deve insistere, lo fa scherzando come sempre, ma stasera sono scherzi senza sorriso. Quando si allontana, Nadežda la richiama nella stanza, vuole le sigarette oppure i fiammiferi, dell'acqua se non può avere del gin. È capricciosa e imperiosa come sempre, ma Natal'ja crede che stavolta invece siano tutte scuse perché non ha voglia di restare sola. In genere Nadežda alla solitudine non ci fa caso, ma stasera la situazione è diversa. Stasera sta per avverarsi uno dei suoi desideri, ora Nadežda lo sa, ne è certa: morirà nel suo letto.
Frasi tratte da «La scienza degli addii»
In aprile arrivano a Suchum in Abchazia, città di lutto, tabacco e aromatici olii vegetali; Osip decide che è da lì che bisogna iniziare lo studio delle lingue del Caucaso, perché ogni parola comincia per a. Ma se le vocali sono amiche, le infinite gutturali lo intrappolano. (p. 121)
Quando Nadežda e Osip si conobbero, tutto intorno a loro cambiava nome e destinazione: le città, le vie, le piazze. Anche il tempo. All'inizio dell'anno successivo alla rivoluzione vennero tolti ai russi quindici giorni di vita: i bolscevichi decisero di passare dal calendario giuliano a quello occidentale gregoriano, così il 31 gennaio 1918 divenne il 14 febbraio 1918. Lì per lì quel taglio non sembrò granché, ma le date di nascita cominciarono a vacillare. (p. 15)
Osip le parla della morte della madre. È terribile che l'uomo abbia trovato una parola per designare la morte, le dice. Com'è possibile chiamarla con un nome? Ha forse un nome? Un nome è una definizione. Come se uno della morte sapesse qualcosa... (p. 17)
Per quei soldi ogni tanto litigano. Al mercato un giorno Nadežda ha in tasca tre rubli sufficienti per comprare la carne, ma Osip vede degli iris di uno sfolgorante color violetto e li desidera; Nadja sta per comprarne uno, ma lui li vuole tutti... tutti o niente... (p. 173)
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Domande frequenti
Chi ha scritto «La scienza degli addii»?
«La scienza degli addii» è stato scritto da Elisabetta Rasy.
Quando è uscito «La scienza degli addii»?
La prima pubblicazione risale al 2005.
Dove è ambientato «La scienza degli addii»?
L'ambientazione indicata è Unione Sovietica.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026