Ritratto di Evelina Cattermole
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Scrittrice e poetessa

Evelina Cattermole

scrittrice e poetessa italiana

Nascita
26 ottobre 1849, Firenze
Morte
30 novembre 1896, Roma
Sepoltura
cimitero del Verano
Nome alla nascita
Eva Giovanna Antonietta Cattermole
Pseudonimi
Contessa Lara
Attività
scrittrice, poetessa, romanziera

Evelina Cattermole (scrittrice e poetessa italiana).

Nata a Firenze il 26 ottobre 1849, è morta il 30 novembre 1896 a Roma.

Biografia in breve

Eva Giovanna Antonietta Cattermole, più nota come Evelina o Lina Cattermole (Firenze, 26 ottobre 1849 – Roma, 30 novembre 1896), è stata una scrittrice e poetessa italiana.

Scrisse anche novelle e opere in prosa. La parte più rilevante della sua produzione è firmata con lo pseudonimo Contessa Lara.

Fonte: Wikipedia, voce «Evelina Cattermole» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Evelina Cattermole

La riviera, palpitante di lumi, si incurvava davanti a loro lontano, fino a Resina. Il grande occhio di fuoco del Vesuvio lampeggiava e si spegneva, a intervalli eguali, sull'orizzonte. Più in qua, il faro brillava di una luce più languida, ora bianca, ora verde, sempre diversa. E tra la riva e il Castel dell'Ovo, che torreggiava a poche braccia di distanza come un gran masso ciclopico, le onde si querelavano mugghiando cupe e venivano irose a urtare sulla spiaggia sassosa, levando alti sprazzi che talvolta, ricadendo sui marciapiede, giungevano fino ai due amanti. Leona dava un piccolo grido e si ritraeva.
La donna violenta è quasi sempre sincera; come l'uomo femmineo è quasi sempre falso, insidioso, calcolatore e cattivo. Sembra che egli profitti della fiducia ispirata dalla sua apparenza timida e delicata per maturare gli inganni più perversi, le malizie più sottili, i tradimenti più inaspettati.
L'uomo femmineo è supremamente egoista. Avendo comuni con le donne tutti gli artifizi, tutte le civetterie, tutte le piccolezze, e non avendo d'altra parte gli istinti di protezione e di imperio dell'uomo completo, codesto individuo neutro, senza sesso, non si lascia sedurre dai vezzi che egli istintivamente conosce e talvolta esercita; cosicché la maggior attrattiva della donna, la grazia, non ha presa su di lui. Vanitoso egli stesso, intende e sa valutare gli effetti premeditati del sorriso, dell'acconciatura, dell'apparato decoramentale, onde le donne lusingano e soggiogano gli uomini. Nelle battaglie dell'amore egli adopera le stesse armi di cui le donne, spesso, si servono in buona fede; ma egli se ne serve pensatamente, misurando bene i colpi, numerando le ferite.

Domande frequenti

Quando e dove è nata Evelina Cattermole?
Evelina Cattermole è nata a Firenze il 26 ottobre 1849.
Dove è sepolta Evelina Cattermole?
Secondo Wikidata, Evelina Cattermole riposa presso: cimitero del Verano.
Le opere di Evelina Cattermole sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Evelina Cattermole è morta nel 1896, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026