Poeta e giornalista

Giulio Caprin

giornalista, saggista e poeta italiano (1880-1958)

Nascita
22 marzo 1880, Trieste
Morte
17 agosto 1958, Firenze
Pseudonimi
Panfilo, Simplicius
Attività
poeta, giornalista, traduttore, scrittore, saggista

Giulio Caprin (giornalista, saggista e poeta italiano).

Nato a Trieste il 22 marzo 1880, è morto il 17 agosto 1958 a Firenze.

Biografia in breve

Giulio Caprin (Trieste, 22 marzo 1880 – Firenze, 17 agosto 1958) è stato un giornalista, saggista, poeta e narratore italiano, pubblicò più di trenta libri presso editori nazionali quali Treves, Mondadori, Garzanti, Vallecchi.

Fonte: Wikipedia, voce «Giulio Caprin» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Giulio Caprin

«Questa Coscienza di Zeno è un prodotto certo notevole e, crediamo, spontaneo dall'analismo illimitato». «La fortuna che capita oggi, compenso non ingiusto, a questo disconosciuto romanziere triestino, si spiega come la reazione del gusto al troppo di eloquenza e di decorazione che c'è stato in molti romanzi italiani di questo venticinquennio».
Corriere della Sera, Milano 11-2-26, citato in AA.VV., La critica italiana e straniera sull'opera di Italo Svevo, in appendice a Italo Svevo, "La coscienza di Zeno", Morreale, 1930.
Delle dodici e più chiese che sorgevano entro le mura una sola rimane in piedi, degna di nota, quantunque sia ridotta ad un'ombra di sé stessa: la piccola chiesa di S. Silvestro, che secondo la tradizione avrebbe conservato le spoglie virginali di Tecla ed Eufemia, martiri triestine del III secolo. Dalla sua antichità sono prova le finestre di marmo a traforo di stile basso bizantino; ma poi dovette essere restaurata secondo lo stile romanico, come appare dal portale e dall'arco. Rimaneggiata completamente alla fine del 1700, è passala al rito protestante. (pp. 56-57)
[...] un fatto colpisce lo straniero, sovra tutto se egli giunga dall'Istria vicina, in cui ogni città ed ogni borgo offrono al piacere degli occhi qualche tratto di architettura veneziana, e ai ricordi storici i leoni dell'evangelista: Trieste non ha né un leone di San Marco, né in tutta la sua architettura una linea che rammenti la dominatrice dell'Adria. Da qualche resto sopravvissuto sembrerebbe piuttosto che prevalesse lo stile romanico.
Lo spiega la sua storia, dolorosa per alcune conseguenze, ma pur gloriosa perché nella sua secolare umiltà sembra consapevole di una grandezza futura. I reggitori della città, fin dai tempi feudali, avevano inteso che Venezia dominatrice di Trieste avrebbe assorbito tutti i vantaggi che a questa offriva la sua posizione fortunata allo sbocco dei valichi delle Alpi Giulie; perciò Trieste osò piuttosto esser rivale che soggetta di Venezia, e quando le sue sole forze non le bastarono, ricorse a chiunque, pur di non aver distrutte le sue speranze. Triste condizione, se si vuole, ma necessaria per chi senta la ferrea necessità delle leggi economiche della storia! (p. 58)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Giulio Caprin?
Giulio Caprin è nato a Trieste il 22 marzo 1880.
Le opere di Giulio Caprin sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Giulio Caprin entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2029.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026