Filosofo e politico
Giuseppe Ferrari
storico, filosofo e politico italiano (1811-1876)
- Nascita
- 7 marzo 1811, Milano
- Morte
- 2 luglio 1876, Roma
- Sepoltura
- cimitero monumentale di Milano
- Attività
- filosofo, politico, storico dell'età moderna, storico, professore universitario
- Opere in archivio
- 1
Giuseppe Ferrari (storico, filosofo e politico italiano): ecco il libro in ordine di pubblicazione.
Nato a Milano il 7 marzo 1811, è morto il 2 luglio 1876 a Roma.
Biografia in breve
Giuseppe Ferrari (Milano, 7 marzo 1811 – Roma, 2 luglio 1876) è stato un filosofo, storico e politico italiano.
Federalista, repubblicano, di posizioni democratiche e socialiste, fu deputato della Sinistra nel Parlamento italiano per sei legislature dal 1860 al 1876 e senatore del Regno dal 15 maggio al 2 luglio 1876.
Fonte: Wikipedia, voce «Giuseppe Ferrari (filosofo)» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Giuseppe Ferrari in ordine cronologico
- s.d.La mente di Giambattista VIco
Frasi celebri di Giuseppe Ferrari
Per riassumermi, mi limiterò a trasmettervi l'impressione che reco da Napoli, da me prima non vagheggiata se non ne' sogni o ammirata se non ne' libri suoi. Ho visto una città colossale, ricca, potente: innumerevoli sono i suoi palazzi, costrutti con titanica negligenza sulle colline, sulle alture, nei vichi, nelle piazze, quasi che indifferente fosse la scelta del luogo in una terra da per tutto incantevole. Ho visto strade meglio selciate che a Parigi, monumenti più splendidi che nelle prime capitali d'Europa, abitanti fratellevoli, intelligenti, rapidi nel concepire, nel rispondere, nel sociare, nel agire. Napoli è la più grande capitale italiana, e quando domina i fuochi del Vesuvio e le ruine di Pompei sembra l'eterna regina della natura e delle nazioni.
Io, lo confesso, aveva vagheggiato un'altra Italia, nella quale il diritto di grazia cedesse il posto ad un nuovo diritto, per cui le nostre insurrezioni avessero un altro senso, e potessero raggiungere la meta in modo più diretto e più immediato. Io sperava che il voto universale potesse esprimere il voto della nazione redenta dal giogo dell'autorità; io sperava che le nostre discussioni, sciolte dai vincoli d'una religione dominante, potessero svolgersi chiedendo le conseguenze dei principii proclamati nel 1789, e che le attuali nostre agitazioni, ancora incerte e ondeggianti tra il mondo antico e il moderno, fossero i preludi d'una èra novella reclamata dalla scienza e non più soggetta né al rogo di Bruno, né ai tormenti di Galileo.
I reazionarii delle due Sicilie si battono sotto un vessillo Nazionale, voi potete chiamarli Briganti, ma i padri e gli Avoli di questi hanno per ben due volte ristabiliti i Borboni sul Trono di Napoli, ed ogni qual volta la Dinastia legittima è stata colla violenza cacciata, il Napoletano ha dato tanti briganti, da stancare l'usurpatore e farlo convincere che, nel Regno delle Due Sicilie, l'unico Sovrano che possa governare, dev'essere della Dinastia BORBONICA, perché in questa Famiglia Reale soltanto si ha fede, e non in altri. Dicano quel che vogliano i nemici dei Borboni, ma la mia convinzione è questa, ed è basata sull'esperienza del passato e sui fatti che attualmente si compiono.
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Domande frequenti
Quanti libri ha scritto Giuseppe Ferrari?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Giuseppe Ferrari; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Giuseppe Ferrari?
Giuseppe Ferrari è nato a Milano il 7 marzo 1811.
Dove è sepolto Giuseppe Ferrari?
Secondo Wikidata, Giuseppe Ferrari riposa presso: cimitero monumentale di Milano.
Le opere di Giuseppe Ferrari sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Giuseppe Ferrari è morto nel 1876, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026