Ritratto di Lucio D'Ambra
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Giornalista e scrittore

Lucio D'Ambra

scrittore e regista italiano (1880-1939)

Nascita
1º novembre 1880, Roma
Morte
31 dicembre 1939, Roma
Pseudonimi
Lucio D'Ambra
Attività
giornalista, scrittore, regista cinematografico, sceneggiatore, critico letterario

Lucio D'Ambra (scrittore e regista italiano).

Nato a Roma il 1º novembre 1880, è morto il 31 dicembre 1939 a Roma.

Biografia in breve

Lucio D'Ambra, pseudonimo di Renato Eduardo Manganella (Roma, 1º settembre 1880 – Roma, 31 dicembre 1939), è stato uno scrittore e regista italiano (secondo talune fonti il nome completo sarebbe Renato Tommaso Anacleto Manganella mentre la data di nascita non è certa).

Fonte: Wikipedia, voce «Lucio D'Ambra» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Lucio D'Ambra

Ci sarebbe stato da rabbrividire se l'esperienza non avesse insegnato che, come altro è parlar di morte altro è morire, così per l'uomo di Stato, fortunatamente, altro è esporre le sue idee e altro è metterle in pratica. Tanto è vero che tutti gli uomini politici quando parlano dal loro banco di deputati, sono dissimili ; e tutti gli uomini di Stato, quando parlano dal banco del Governo, si rassomigliano. Talché se non sempre la legge è uguale per tutti, le leggi sono sempre uguali.
Da La rivoluzione in "sleeping-car", p. 264.
Il film di Augusto Genina è tenuto [...] in perfetto e volante equilibrio su l'altalena del vero e non vero, fiaba che spontaneamente vive dei suoi astri e delle sue piccole magie in un giuoco continuo di favola illusoria che l'inquadra capricciosamente nell'apparente realtà. Tuttavia c'è in questo giuoco visivo un senso umano di chiusa pena e di speranza consolatrice. Evasi dalle contingenze, i due innamorati, presi nel raggiro di due diverse finzioni, vivono intensamente, pur sapendo che tutto è falso, una loro intima e segreta verità che anela al sogno e vuole l'avvenire. E quell'ansiosa follia di viver tre giorni nella luce dei grandi sogni impossibili uscendo dalla grigia monotonia della realtà senza orizzonti, [...] è ciò che dà al film [...] il suo senso delicato e commosso di umanità e di poesia.
Da Film, 7 ottobre 1939; citato in Francesco Savio, Ma l'amore no, Sonzogno, Milano, 1975, p. 70.
Le prime prove letterarie di Murizio Barrès (non sono scorsi molti anni da quelle prime date) non ebbero grande fortuna, né l'aurora artistica dello scrittore faceva prevedere lo splendente meriggio che le ha tenuto dietro. La sua arte, allora, parve frivola e leggera, troppo merlettata e ricamata: sembrava una paziente opera di lavoratore minuzioso, quasi direi di cesellatore, e non il monumento granitico elevato dalla virilità intellettuale d'un artefice. Il bulino tracciava fregi e graffiti, e non era il martello che suscitava l'immagine del masso. Maurizio Barrès fu soprannominato Mademoiselle Renan. Ora invece questa Mademoiselle Renan è semplicemente Maurizio Barrès, autore di dieci libri saldi e vigorosissimi, il leader della gioventù nazionalista [...].
Da Le opere e gli uomini, Casa editrice nazionale Roux e Viarengo, Torino-Roma, 1904, p. 258.

Domande frequenti

Quando e dove è nato Lucio D'Ambra?
Lucio D'Ambra è nato a Roma il 1º novembre 1880.
Le opere di Lucio D'Ambra sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Lucio D'Ambra è morto nel 1939, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026