Ritratto di George R. R. Martin
Henry Söderlund · CC BY 4.0

Frasi

Frasi di George R. R. Martin

810 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 810 citazioni di George R. R. Martin, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

George R. R. Martin (scrittore statunitense). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di George R. R. Martin

Questo sottovalutato film fantastico del 1981 fu una collaborazione tra Disney e Paramount, ma è gran lunga superiore alla maggior parte dei film live action della Disney di quel periodo. È sorprendentemente cupo, e offre dei bei colpi di scena lungo il cammino. Vermithrax Pejor è il miglior drago mai rappresentato in un film (i draghi de Il regno del fuoco venendo secondi solo di poco) e ha anche il nome di drago più fico. Ralph Richardson si unisce lassù con Frank Morgan come il miglior mago di tutti i tempi (fino a che Ian McKellan indossò il cappello appuntito). Mi piacevano soprattutto le sue prime parole quando torna dalla morte. Peter MacNichol rappresenta Galen, uno stregone apprendista notevolmente serio, ambiguo ed incompetente. C'è anche una principessa bella, coraggiosa e nobile che viene divorata dai cuccioli del drago dopo averci fatto credere che è l'interesse amoroso di Galen. Il vero interesse amoroso, Caitlin Clarke, passa la maggior parte del film fingendo d'essere maschio, un po' di ambiguità di genere che uno non si aspetta da un film Disney. Gli antagonisti del film sono dipinti in sfumature di grigio. Dal loro punto di vista, sono gli eroi, facendo ciò che bisogna fare per salvare il paese. Vermithrax stesso ha moventi credibili. [...] Da non confondere questo con il molto inferiore Dragonheart.

Il Trono di Spade – Citazioni

«A terra!» La voce di Will era un sibilo. «Qualcosa non va!» (Will) (2016, p. 13)
«Per re Robert!» (Waymar Royce) (2016, p. 19)
«È possibile che un uomo che ha paura possa anche essere coraggioso?» «Possibile? Bran, è quella l'unica situazione in cui si fa strada il coraggio» [...]. (Bran e Eddard Stark) (2016, p. 24)
«L'inverno sta arrivando.»
«Lo so.» Perfino dopo tanti anni, ogni volta che udiva quelle parole Catelyn rabbrividiva. Il motto degli Stark. Ogni nobile Casa aveva il proprio. Motti di famiglia, punti di riferimento, invocazioni di speranza. Frasi che parlavano di onore e gloria, promettevano lealtà e verità, giuravano fede e coraggio. Gli Stark erano diversi. "L'inverno sta arrivando": questo era il motto. Strana gente, questi uomini del Nord. (Eddard Stark e Catelyn Tully) (2016, p. 32)
«La nostra terra per diritto di sangue, che ci è stata portata via col tradimento ma ancora nostra, per sempre nostra. Si commette un grave errore a rubare al drago. Perché il drago ricorda.» (Viserys Targaryen) (2016, p. 38)
«La nostra è la Casa del Drago» ripeteva Viserys. «C'è il fuoco nel nostro sangue.» (2016, p. 40)
«Ogni notte lo uccido di nuovo» confessò Robert. «Mille morti, diecimila morti sono niente al confronto di quello che meritava.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 53)
«La nostra moglie è il dovere, la nostra amante l'onore.» (Benjen Stark) (2016, p. 63)
«Ti ho offeso?» chiese Tyrion. «Mi dispiace, ma i nani non sono obbligati ad avere tatto. Dopo la pletora d'imbecilli con mantello con la quale sono stato costretto ad avere a che fare, mi sono guadagnato il diritto di vestire in modo schifoso e di dire qualsiasi cosa fetente mi passi per la testa.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 66)
«Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.» (Tyrion Lannister (2016, p. 66)
«Ricorda una sola cosa, ragazzo: tutti i nani potranno anche essere dei bastardi, ma non è affatto necessario che tutti i bastardi debbano essere dei nani.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 66)
«Che cosa c'è in quel messaggio?»
Catelyn s'irrigidì nella sua stretta. «Un avvertimento» disse in un soffio. «Se abbiamo orecchie per udirlo.» (Eddard Stark e Catelyn Tully) (2016, p. 71)
«Amore, amore...» L'uomo spostò lo sguardo sulla regina, la voce carica d'improvvisa repulsione. «Quali atti io compio per amore...» E spinse Bran nel vuoto. (Jaime Lannister) (2016, p. 95)
«La morte è spaventosamente definitiva, mentre la vita... quante strade inesplorate.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 102)
«Vorrei che tu venissi con noi.»
«Strade diverse a volte conducono allo stesso castello. Chi può sapere?» (Arya Stark e Jon Snow) (2016, p. 108)
Lui apparteneva a Grande Inverno, a Catelyn nel suo dolore, al piccolo Bran. Tuttavia non sempre un uomo può trovarsi nel luogo cui appartiene. (Eddard Stark) (2016, p. 128)
Tyrion si dispiacque per lui. Aveva scelto una vita aspra... o forse sarebbe stato più opportuno dire che una vita aspra era stata scelta per lui. (Tyrion Lannister (2016, p. 131)
Forse Benjen Stark si stava pentendo amaramente del suo impulso cavalleresco. Gli sarebbe servito di lezione: un Lannister non rifiuta mai niente, con o senza buona grazia. Un Lannister prende quanto gli viene offerto. (Tyrion Lannister) (2016, p. 131)
"L'osso di drago è di colore nero a causa del suo elevato contenuto di ferro" spiegava il libro. "È anche resistente come l'acciaio ma al tempo stesso leggero e flessibile, e naturalmente del tutto inattaccabile dal fuoco". (2016, p. 132)
«Perché leggi così tanto?»
[...]«Mettiamola così: ho le gambe troppo corte rispetto al corpo, e la testa è certamente troppo grossa. Io però preferisco pensare che è appena sufficiente per il mio cervello. Ho una visione quanto mai realistica sia delle mie debolezze sia dei miei punti di forza. Come arma, mio fratello ha la spada e re Robert la mazza da combattimento. Io ho la mente, e per continuare a essere un'arma valida, la mente ha bisogno dei libri quanto una spada ha bisogno della pietra per affilarla.» (Jon Snow e Tyrion Lannister) (2016, pp. 134-135)
«Se così è» le labbra di Jon assunsero una piega amara «significa che così dev'essere.» (Jon Snow) (2016, p. 137)
«Piuttosto che accettare una dura verità, la maggior parte degli uomini la negherebbe.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 138)
"No, non piangere. Vola!"
«Non so volare! Non posso volare, non posso...» disse Bran.
"Come fai a esserne certo? Hai mai provato?" (Il corvo e Bran Stark) (2016, p. 172)
«Ma tu sei davvero un corvo?» chiese Bran.
"E tu stai davvero cadendo?" chiese a sua volta il corvo.
«Sto sognando.»
"Ne sei certo?"
«Quando colpirò il suolo, mi sveglierò» disse Bran all'uccello.
"Quando colpirai il suolo, morirai." (Bran Stark e il corvo) (2016, p. 173)
"Ti sto insegnando a volare."
«Non posso volare!»
"Adesso stai volando."
«No! Sto cadendo!»
"Ogni volo ha inizio con una caduta." (Il corvo e Bran Stark) (2016, pp. 173-174)
«È sempre stato molto intelligente, perfino da ragazzo. Però l'intelligenza è una cosa, la saggezza un'altra.» (Catelyn Tully) (2016, p. 180)
Ebbene, se quello era il suo destino, la solitudine sarebbe diventata la sua corazza. (Jon Snow) (2016, p. 192)
«Per quale ragione, quando qualcuno erige un muro, qualcun altro immediatamente si domanda cosa c'è dall'altra parte?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 198)
«Mostra che le loro parole possono ferirti, e non sarai più libero dalla derisione. Se proprio vogliono darti un nome, accettalo, fallo tuo, in modo che poi non possano mai più usarlo per farti del male.» (Tyrion Lannister (2016, p. 198)
«Sei stato perfido a provocare ser Alliser a quel modo» lo redarguì.
Tyrion tornò a sedersi e mandò giù un sorso di vino. «Se un uomo si dipinge un bersaglio sul petto, deve aspettarsi che prima o poi qualcuno lanci una freccia.» (Jeor Mormont e Tyrion Lannister) (2016, p. 217)
«Tutti abbiamo bisogno di essere derisi di tanto in tanto» Tyrion si strinse nelle spalle «altrimenti inizieremmo a prenderci troppo sul serio.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 218)
«Fa' in modo di conoscere gli uomini che ti seguono» l'aveva sentito dire a Robb. «E fa' in modo che anche loro possano conoscere te. Mai chiedere ai tuoi uomini di andare a morire per uno sconosciuto.» (Eddard Stark) (2016, p. 231)
«Una volta un mercante di Qarth mi disse che i draghi provengono dalla luna.» [...] «Mi disse che la luna è un grande uovo. [...] Un tempo nel cielo c'erano due lune. Ma poi una si avvicinò troppo al sole e il suo calore la frantumò. Migliaia di draghi si riversarono dalla luna frantumato e bevvero il fuoco del sole. Ecco perché il respiro dei draghi è fatto di fuoco. Verrà il giorno in cui anche la seconda luna accetterà il bacio del sole. Anch'essa si frantumerà, e i draghi faranno ritorno.» (Jhiqui) (2016, p. 249)
«Ali oscure, oscure parole» mormorò Ned. Era stata la Vecchia Nan a insegnargli quell'antico detto.» (Eddard Stark) (2016, p. 268)
«Dicono che la bellezza della notte si dissipa con l'alba e che ciò che nasce dal vino perisce con la luce del giorno.» (Barristan Selmy) (2016, p. 323)
«[...] mai mi sono sentito così vivo come quando stavo conquistando questo trono, né così morto ora che l'ho conquistato.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 326)
«Ho scoperto che i bordelli sono un investimento molto più sicuro delle navi. Le puttane affondano di rado, e quando vengono abbordate dai pirati.» Lord Petyr Baelish ridacchiò per la propria sagacia «salta fuori che i pirati pagano in moneta sonante come tutti gli altri.» (Petyr Baelish) (2016, p. 397)
«L'amore è una cosa dolce, caro fratello» aveva risposto Lyanna «ma non può cambiare la natura di un uomo.» (Lyanna Stark) (2016, p. 397)
Non è facile essere sempre ubriachi, lo sarebbero tutti se fosse facile...

Il Grande Inverno – Citazioni

«Sangue chiama sangue.» (Theon Greyjoy) (2016, p. 417)
«Tu hai fatto tutto quello che potevi, Jon.»
«Allora tutto quello che potevo non è stato sufficiente.» (Pypar e Jon Snow) (2016, p. 463)
«Non puoi prendere dell'alluminio e batterlo con il martello fino a farlo diventare ferro: non lo diventerà mai. Questo però non significa che l'alluminio è inutile.» (Jon Snow) (2016, p. 466)
«I guardiani della notte hanno bisogno di tutti. Perché uccidere un uomo senza scopo? Diamogli uno scopo, invece!» (Jon Snow) (2016, p. 467)
«Non fare sbagli, nano. Ho combattuto per te, ma questo non significa che provo affetto per te.» (Bronn) ) (2016, p. 469)
«All'uomo che avesse fatto a me una cosa del genere, gli avrei staccato la testa dal collo.»
«Potrebbe accadere, un giorno.» Tyrion si voltò verso di lui. «Ricorda ciò che ti ho detto: un Lannister paga sempre i propri debiti.» (Bronn e Tyrion Lannister) (2016, p. 474)
«Dimmi Tyrion figlio di Tywin, come vuoi morire?»
«Nel letto, a ottant'anni, con la pancia piena di vino e le labbra di una fanciulla attorno al cazzo.» (Gunthor e Tyrion Lannister) (2016, p. 476)
Il Trono di Spade era pieno di trappole per gli incauti. Le ballate dicevano che c'erano volute mille spade per forgiarlo, arroventate al color bianco dal respiro di fiamma di Balerion, il Terrore Nero, uno dei tre mostruosi draghi di Aegon. Il lavoro di martello era durato cinquantanove giorni. Il risultato era quello oscuro orrore di bordi acuminati, spirali taglienti, rostri contorti. Una sedia che poteva uccidere, e che l'aveva fatto, a credere alle leggende. (2016, p. 480)
«La vita non è una ballata, mio tesoro. Un giorno, potresti essere costretta ad apprendere questa realtà a tue spese.» (Petyr Baelish) (2016, p. 487)
Strano come a volte gli occhi innocenti di un bambino vedano più in profondità degli occhi di un adulto. (Eddard Stark) (2016, p. 495)
Col tempo le gambe spezzate guarivano, ma esistevano tradimenti in grado di mandare l'anima stessa in putrefazione. (Eddard Stark) (2016, p. 495)
«Non so chi di voi due mi fa più compassione.»
«Conserva la tua compassione per te stesso, Lord Stark.» La regina pareva addirittura divertita da quella frase. «Io non so che farmene.» (Eddard Stark e Cersei Lannister) (2016, p. 501)
«Un vero uomo fa ciò che vuole, non ciò che deve.» (Cersei Lannister) (2016, p. 501)
«Così come gli amici si trasformano in nemici, i nemici possono diventare amici.» (Cersei Lannister) (2016, p. 501)
«Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno.» (Cersei Lannister) (2016, p. 502)
«Sorella, ti supplico...» Alla fine, Viserys la guardò. «Non permettere che loro... Danny, dolce sorella...» (Viserys Targaryen) (2016, p. 513)
"Non eri un vero drago" pensò Dany con una calma singolare. "Il fuoco non può uccidere un drago." (Daenerys Targaryen) (2016, p. 514)
«Tu regnerai, adesso. Odierai il potere anche più di me... ma tu farai bene.» (Re Robert Baratheon) (2016, p. 518)
«A volte gli dèi sanno essere misericordiosi.»
«I Lannister no.» (Eddard Stark e Renly Baratheon) (2016, p. 522)
«Ti porti addosso l'onore come se fosse un'armatura, Stark. Tu credi che ti tenga al sicuro, ma tutto quello che fa è pesarti sulla schiena e impacciarti i movimenti.» (Petyr Baelish) (2016, p. 527)
«Non ho mai chiesto nulla di ciò» si ostinò Jon.
«Nessuno di noi si trova qui per averlo chiesto» gli fece presente Sam. (Jon Snow e Samwell Tarly) (2016, p. 533)
«Sulla Barriera, un uomo ottiene solo ciò che si guadagna.» (Benjen Stark) (2016, p. 533)
«Udite le mie parole, siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte, e la mia guardia ha inizio. Non si concluderà fino alla mia morte. Io non avrò moglie, non possiederò terra, non sarò padre di figli. Non porterò corona e non vorrò gloria. Io vivrò al mio posto, e al mio posto morirò. Io sono la spada delle tenebre. Io sono la sentinella che veglia sul muro. Io sono il fuoco che arde contro il freddo, la luce che porta l'alba, il corno che risveglia i dormienti, lo scudo che veglia sui domini degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai guardiani della notte. Per questa notte e per tutte le notti a venire.» (Giuramento dei Guardiani della Notte) (2016, p. 535)
«Le mie parole hanno mentito. I miei occhi, il mio braccio hanno gridato la verità. Sei tu che non hai visto.»
«Ma si, invece. Ti ho guardato ogni secondo!»
«Guardare, mia ragazzina morta, non significa vedere.» (Syrio Forel e Arya Stark) (2016, p. 542)
«Apri gli occhi: non avrai bisogno di nient'altro. Il cuore mente, e la testa gioca strani scherzi, ma gli occhi vedono la verità. Vedi con i tuoi occhi. Ascolta con i tuoi orecchi. Assaggia con la tua bocca. Annusa con il tuo naso. Senti con la tua pelle. Dopo tutto questo viene il pensiero, solo dopo, e in tal modo potrai conoscere la verità.» (Syrio Forel) (2016, p. 544)
«Il primo spadaccino di Braavos non scappa» (Syrio Forel) (2016, p. 546)
«Rapida come un cervo. Silenziosa come un'ombra. La paura uccide più della spada. Veloce come una vipera. Calma come acqua stagnante. La paura uccide più della spada. Forte come un orso. Feroce come un furetto. La paura uccide più della spada. Colui che teme di perdere ha già perso. La paura uccide più della spada. La paura uccide più della spada. La paura uccide più della spada.» (Arya Stark) (2016, p. 547)
«Mai fare quello che l'avversario si aspetta.» (Syrio Forel) (2016, p. 547)
[...]«le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggerci.» (Jeor Mormont) (2016, p. 572)
«Un uomo che non ascolta non può udire.» (Osha) (2016, p. 591)
«Non avresti mai dovuto lasciare Grande Inverno. Eppure, a questo punto non oso farlo. Ti sei spinto troppo avanti. Un giorno, questi lord guarderanno a te come al loro signore. Se io ti rispedissi indietro, come un bambino capriccioso mandato a letto senza cena, loro se ne ricorderebbero e ne riderebbero quando alzano il gomito. Verrà il giorno in cui dovranno rispettarti, forse anche temerti. E la risata è il veleno del timore.» (Catelyn Tully) (2016, p. 611)
«So riconoscere la minaccia, anche quando è sussurrata.» (Catelyn Tully) (2016, p. 612)
«Finché tu avrai sufficiente potere da costringerli a temerti, tuo padre e tua sorella saranno al sicuro.» (Catelyn Tully) (2016, p. 613)
Per amore di Ned e di quel suo valoroso quanto ostinato figlio, Catelyn si era sforzata di essere coraggiosa. Aveva accantonato il timore e la disperazione, quasi fossero indumenti che non voleva indossare, ma si rese conto di averli indossati comunque. (Catelyn Tully) (2016, p. 616)
«Nessuna spada è forte finché non è stata temperata» dichiarò lord Tywin. «Il ragazzo Stark è un bambino. Oh, certo, gli piace udire il suono dei corni di guerra e vedere sventolare tutte quelle bandiere, ma alla fine, è la bassa macelleria che conta. E dubito che abbia lo stomaco per affrontarla.» (Tywin Lannister) (2016, p. 623)
«Infine c'è Bronn, mercenario di nessuna particolare lealtà. Infatti nel breve tempo della nostra conoscenza, ha già saltato il fosso due volte. Tu e lui, padre, dovreste andare magnificamente d'accordo.» (Tyrion Lannister (pp. 624-625)
Andò inutilmente alla ricerca di facce amiche. Tutti evitarono I suoi occhi. Era come se fosse diventata un fantasma, morta prima della sua ora. (Sansa Stark) (2016, p. 628)
«Pomposo idiota che non sei altro!» lo rimbeccò. «Troppo orgoglioso per ascoltare. Lo si mangia, l'orgoglio? E l'onore proteggerà i tuoi figli?» (Petyr Baelish) (2016, p. 638)
«Quando ero ragazzino, prima che mi tagliassero, viaggiai per le città libere assieme a una carovana di attori. Furono loro a insegnarmi che, tanto nella vita quanto negli spettacoli, ogni uomo ha un ruolo da interpretare. Lo stesso vale per la corte. La giustizia del re dev'essere temibile, il maestro del conio dev'essere frugale, il lord comandante della Guardia reale dev'essere valoroso... e il signore dei sussurri dev'essere scaltro, ossequioso e senza scrupoli. Un informatore coraggioso è inutile quanto un cavaliere vigliacco.» (Varys) (2016, p. 641)
«Per quindici anni l'ho protetto dai suoi nemici, ma non sono stato in grado di proteggerlo dai suoi amici.» (Varys) (2016, p. 641)
«Nessuna creatura sulla terra è spaventosa quanto un uomo integerrimo.» (Varys su Stannis Baratheon) (2016, pp. 642-643)
«Quando un bambino vede un ostacolo, pensa solo a due cose: o abbatterlo o girarci intorno. Un lord deve imparare che esistono circostanze nelle quali la parola ottiene più della spada.» (Catelyn Tully) (2016, p. 648)
«Gli hai insegnato il valore, Ned, ma gli hai insegnato anche la saggezza?» si chiese. «Gli hai insegnato come inginocchiarsi?» I cimiteri dei Sette Regni erano pieni di valorosi cavalieri che quella lezione non l'avevano imparata. (Catelyn Tully) (2016, p. 649)
«La maggior parte dei corvi si nutrono di granaglie, ma rimane la carne quella che preferiscono. La carne li rende forti e temo che gradiscano il gusto del sangue. In questo, corvi e uomini sono molto simili... ma, come gli uomini, i corvi non sono tutti uguali.» [...] «Anche colombe e piccioni possono venire addestrati a portare messaggi. Tuttavia il corvo è un volatore più valido, più grosso, più coraggioso, e molto più astuto, meglio capace di difendersi dai falchi... Eppure, i corvi sono neri e mangiano i morti, così molti uomini timorati degli dèi ne sono disgustati.» (Maestro Aemon) (2016, p. 668)
«Dywen dice che i bruti chiamano noi corvi» disse, con una vaga incertezza.
«Strano destino, quello del colore nero. Un destino fatto d'odio, d'incomprensione.» (Jon Snow e Maestro Aemon) (2016, p. 668)
«Jon, ti sei mai chiesto per quale motivo gli uomini dei guardiani della notte non prendono moglie e non generano figli?»
Jon alzò le spalle, gettando altra carne dentro le gabbie. «No.».[...]«Lo fanno per non amare» spiegò maestro Aemon. «L'amore è il veleno dell'onore, la morte del dovere.» (Jon Snow e Maestro Aemon) (2016, pp. 668-669)
«Cos'è poi l'onore al confronto dell'amore di una donna? E che cos'è il dovere paragonato allo stringere una nuova vita tra le braccia... o alla memoria del sorriso di un fratello? Vento e parole. Vento e parole. Siamo solamente essere umani, Jon Snow, e gli dèi ci hanno foggiato perchè noi si possa amare. È la nostra gloria più grande, e anche la nostra tragedia più terribile.» (Maestro Aemon) (2016, p. 669)
«Quando non c'è nulla da temere, il peggiore dei vili può essere coraggioso quanto il più valente degli uomini. E quando non c'è alcun prezzo da pagare, tutti noi sappiamo fare il nostro dovere. Eppure, presto o tardi, nella vita di ogni uomo viene un giorno in cui nulla è facile, un giorno in cui si deve compiere una scelta.» (Maestro Aemon) (2016, p. 670)
«Quel dolore, ragazzo.» Il vecchio gli pose sulla spalla una mano incartapecorita, scavata. «Quel terribile dolore della scelta. Mai si è fermato... Né mai si potrà fermare. Lo so.» (Maestro Aemon) (2016, p. 670)
Sussurrò, quasi temendo la risposta: «Chi sei?»
Un sorriso sdentato tremò sulle vecchissime labbra. «Nient'altro che un maestro della Cittadella, al servizio dei guardiani della notte e del Castello Nero. Nel mio ordine, quando si presta giuramento e si indossa la collana, si mette da parte il nome della nostra Casa.» Il vecchio fece scivolare le dita sulla collana di molti metalli che portava attorno al collo scarno. «Mio padre era Maekar, primo del suo nome, e dopo lui, fu mio fratello Aegon a regnare al mio posto. Mio nonno mi diede il nome del principe Aemon, il Cavaliere del drago, che era suo zio, o suo padre, a seconda della leggenda cui si crede. Aemon mi chiamò...»
«Aemon...Targaryen?» disse Jon incredulo.
«Un tempo, tanto e tanto tempo fa» disse il vecchio saggio. «Così, Jon Snow, tu ora sai che io capisco e poiché capisco non ti dirò né di restare né di andare. Devi scegliere da solo, e convivere con la tua scelta fino alla fine dei tuoi giorni. Come ho fatto io.» (Jon Snow e Aemon Targaryen) (2016, pp. 670-671)
«Se arrivi in ritardo sul campo di battaglia quanto a tavola, il combattimento sarà concluso da un pezzo.»
«Non dubito, padre, che mi lascerai uno o due paesani da far fuori. Non troppi, però, non vorrei apparire avido.» (Tywin e Tyrion Lannister) (2016, p. 682)
Era circondato da uomini che avevano giurato fedeltà alla Casa Lannister, un enorme esercito forte di ventimila uomini, ma era solo. (Tyrion Lannister) (2016, p. 685)
In seguito, con Shae stretta quietamente tra le braccia, Tyrion si rese conto di avere avuto bisogno di lei. Di lei o di qualcuno come lei.[...] Forse il giorno dopo sarebbe morto, o forse il giorno dopo ancora. In ogni caso, preferiva andare nella tomba portando con sé il pensiero di Shae, piuttosto che quello di suo padre, o di Lysa Arryn, o di Lady Catelyn Stark. (Tyrion Lannister) (2016, p. 687)
«Se crepo» disse Tyrion alla sua puttana «fatti almeno un pianto, d'accordo?»«Come farai a saperlo? Sarai morto, no?» (Tyrion Lannister e Shae) (2016, p. 690)
«In battaglia, sempre stare dietro a quello più grosso di tutti».
Tyrion lo guardò senza capire. «E perché?»
«Perché sono magnifici bersagli. Quello lì si tirerà addosso gli occhi di tutti gli arcieri sul campo.» (Bronn e Tyrion Lannister) (2016, p. 692)
Un corno da guerra fece udire la propria voce: Harooooooooooo. Un lamento basso, raggelante come i gelidi venti del Nord. Con squillante sfida, le trombe dei Lannister risposero: Da-DAAA, da-DAAA, da-DA, da-DA , da-DAAAAAA. Un suono che Tyrion trovò in certo qual modo meno forte, quasi ansioso. (Tyrion Lannister) (2016, p. 693)
«Accadrà quando dovrà accadere» rispose Catelyn. Quando fosse accaduto, lei avrebbe saputo che significava la morte. Di Hallis, forse, oppure la sua... o di Robb. Nessuno era al sicuro. Nessuna vita era certa. (Catelyn Stark) (2016, p. 700)
Vento grigio sollevò il muso al cielo e ululò, un ululato che parve penetrare in Catelyn Stark e la fece tremare. Era un suono terribile, spaventoso, ma anche musicale. Per un momento, lei provò quasi compassione per i Lannister là sotto. "Questa è dunque la voce della morte" pensò. (Catelyn Stark) (2016, p. 704)
«No...devo...cavalcare...» (Khal Drogo) (2016, p. 716)
«Sono Eddard Stark, Lord di Grande Inverno e Primo Cavaliere del Re. [...] Sono venuto al vostro cospetto per confessare il mio tradimento di fronte agli occhi degli dèi e agli uomini. [...] Ho tradito la fede del mio re e la fiducia del mio amico Robert. [...] Avevo giurato di difendere e proteggere i suoi figli, ma ancora prima che il suo sangue fosse diventato freddo, ho complottato per deporre suo figlio, in modo da poter prendere il trono io stesso. Che il sommo septon e Baelor il Benedetto e i Sette Dèi siano testimoni della verità di ciò che dico: Joffrey Baratheon è il vero erede del Trono di Spade e, per grazia di tutti gli dèi, Lord dei Sette Regni e Protettore del Reame.» (Eddard Stark) (2016, p. 731)
«Quando un uomo combatte, Bran, le sue braccia, le sue gambe e la sua mente devono essere un'unica cosa.» (Maestro Luwin) (2016, p. 735)
«Ti batti come un'oca!» tuono la voce di ser Rodrik dal cortile sotto di loro. «Lui ti dà una beccata e tu gliene dai una più forte. Para! Blocca il colpo! Il combattimento tra oche non serve a nulla. Se quelle fossero spade vere, il primo fendente ti staccherebbe un braccio!» Uno degli altri ragazzi rise e il vecchio cavaliere lo folgorò con un'occhiata. «Tu ridi. Ma bene! Proprio tu che ti batti come un porcospino...» (Rodrik Cassel) (2016, p. 735)
«Erano i re dell'Inverno» bisbigliò Bran. Per una qualche ragione, non gli sembrava corretto parlare a voce alta in quel luogo.«L' inverno non ha re» sorrise Osha. «Se l'avessi visto lo sapresti anche tu, ragazzino dell'estate. »(Bran Stark e Osha) (2016, p. 737)
"Nella vita, sono i mostri a trionfare" si disse, e riudì la fredda voce metallica di Sandor Clegane: «Risparmiati altro dolore, ragazzina. Dagli quello che vuole.» (Sansa Stark) (2016, p. 750)
«Ci sarà una grande festa. E molti regali. Tu cos'hai intenzione di donarmi?»«Io... non ci ho ancora pensato, mio signore.»«Maestà!» la rimbeccò lui. «Sei proprio stupida, vero? Anche mia madre lo dice.»«Dice questo?» Dopo tutto quello che lui le aveva fatto, era certa che le sue parole avessero perduto il potere di farle del male, e invece scoprì che non era così. (Re Joffrey Baratheon e Sansa Stark) (2016, pp. 750-751)
"Il Mastino aveva ragione" pensò. "Sono solo un uccelletto ammaestrato, e ripeto tutto quello che mi hanno insegnato." (Sansa Stark) (2016, p. 751)
"Puoi costringermi a guardare le teste" si disse. "Ma non puoi costringermi a vederle." (Sansa Stark) (2016, p. 752)
«Hai voluto credere alla tua stessa menzogna. Tu sapevi qual era il prezzo.» (Mirri Maz Duue) (p. 761)
«Ho udito bambini piangere mentre venivano spinti avanti con le fruste. Che cosa avresti salvato?»
«La tua vita.»
La donna ebbe una risata crudele. «Guarda il tuo khal, e poi dimmi quanto vale la vita, una volta che tutto è svanito.» (Mirri Maz Duue e Daenerys Targaryen) (pp. 763-764)
Una sola parola, e Daenerys avrebbe potuto avere la sua testa: ma che cosa avrebbe avuto, in fondo? Una testa? Se la vita non valeva nulla, quanto poteva valere la morte? (Daenerys Targaryen) (p. 764)
Capiva però cosa aveva voluto comunicargli maestro Aemon: il dolore della scelta.
Tyrion Lannister gli aveva detto che la maggior parte degli uomini preferisce negare una dura verità piuttosto che affrontarla. Per quanto lo riguardava, aveva finito di negare. Lui era quello che era: Jon Snow, bastardo e spergiuro, senza madre, senza amici, l'infame. [...] (Jon Snow) (2016, pp. 777-778)
«Le cose che amiamo finiscono sempre con il distruggermi. Ricordi quando ti ho detto queste parole?»
«Lo ricordo» rispose Jon cupamente. Non voleva parlare della morte di suo padre, nemmeno con Mormont.
«Allora fa' in modo di non dimenticare mai. Sono le verità più dure quelle da tenere più strette.» (Jeor Mormont e Jon Snow) (2016, p. 784)
«Voltati indietro, e sarai perduta.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 803)
«Quanto è tenue la linea di divisione tra follia e saggezza?» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 804)
«Non mi sentirai urlare» (Mirri Maz Duur) (2016, p. 805)
«Non m'interessano le tue urla, m'interessa la tua vita. Ricordo molto bene ciò che mi hai detto: solo la morte può pagare per la vita.» (Daenerys Targaryen) (2016, p. 805)
E, per la prima volta da centinaia di anni, le tenebre presero vita nel canto dei draghi. (2016, p. 808)

Il Regno dei Lupi – Citazioni

Se solo avesse avuto più umorismo, più vita dentro sé... Di questo c'era bisogno in quel posto. I luoghi tetri volevano levità, non solennità [...] (Maestro Cressen) (2016, p. 11)
Renly, Renly, caro figlio, ti rendi conto di che cosa stai facendo? E anche se te ne rendessi conto, te ne importerebbe qualcosa? C'è rimasto qualcuno che si preoccupa per te, eccetto me? (Maestro Cressen) (2016, p. 19)
[...] la verità può essere un calice amaro dal quale bere (Maestro Cressen) (2016, p. 20)
«Il tuo dio può tenersela, la sua grazia.» Lord Stannis non condivideva la nuova fede della moglie. «È di spade che ho bisogno, non di benedizioni» [...] (Stannis Baratheon) (2016, p. 25)
Una delle navi da guerra di Salladhor Saan stava scivolando davanti al castello, la chiglia dipinta a colori vivaci che fendeva le acque plumbee, gli ordini dei remi che si alzavano è si abbassavano ritmicamente. Rimase a guardarla fino a quando non svanì dietro il promontorio. "Come vorrei che anche le mie paure potessero svanire con altrettanta rapidità." (Maestro Cressen) (2016, p. 27)
«La notte è oscura e piena di terrori.»
Cressen conosceva quelle parole: appartenevano a una delle preghiere del suo Credo. "Non ha importanza. Io ho la mia, di fede."
«Solo i bambini hanno paura del buio» ribatté lui. (Melisandre e Maestro Cressen) (2016, p. 31)
«Dovremmo avere tutti quanti il volto tatuato da giullare, questa sera» (Davos Seaworth) (2016, p. 33)
"Questo non sei tu, non è la tua anima. Tu sei sempre stato giusto; duro, senza dubbio, ma mai crudele, mai. Perché non hai mai saputo che cos'è la derisione, così come non hai mai capito la risata." ( Maestro Cressen) (2016, p. 34)
«Ciò che un uomo semina nel giorno del suo compleanno, raccoglierà per l'anno a venire.» (Sandor Clegane) (2016, p. 51)
«Sono dolente anche per la tua perdita, Joffrey» aggiunse il nano.
«Quale perdita?»
«Il tuo nobile padre. Un uomo grande, grosso e fiero, con una gran barba nera. Se ti sforzi un po', chissà magari potrebbe anche tornati in mente.» (Tyrion Lannister e re Joffrey Baratheon) (2016, p. 55)
"La corazza di una lady è la cortesia." (Sansa Stark) (2016, p. 55)
«Io sono leale al mio amato Joffrey.»
«Nessun dubbio. Leale quanto una cerbiatta circondata da lupi.»
«Leoni» corresse Sansa (Sansa Stark e Tyrion Lannister) (2016, p. 56)
«Coraggio e follia sono cugini» (Tyrion Lannister) (2016, p. 61)
«Qualsiasi maledizione gravi sulla Torre del Primo Cavaliere, prego di essere abbastanza piccolo da poterla evitare non facendomi notare.» (Tyrion Lannister) (2016, pp. 61-62)
«Le corone fanno strani effetti alle teste che le portano.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 63)
«Non sono mai riuscito a capire che cosa Jamie continui a vedere in te... A parte un'immagine riflessa di sé stesso. » (Tyrion Lannister) (2016, p. 66)
«Voglio sapere che cosa intendi fare per liberare Jaime.»
«Te lo dirò quando lo saprò. I piani sono come i frutti: bisogna farli maturare.» (Cersei e Tyrion Lannister) (2016, p. 66)
«Milord Varys stava facendo i complimenti a Chella per le sue orecchie e le ha detto che deve aver ucciso molti uomini per portare una tale graziosa collana.» [...] «E Chella gli ha risposto che solamente i codardi uccidono i vinti.»
«È atto più coraggioso lasciare in vita dandogli la possibilità di lavare l'onta riprendendosi il suo orecchio.»[...] «Solo così si dimostra di non avere paura dei nemici.» (Shae e Chella) (2016, pp. 78-79)
«Sono terrorizzato dai miei nemici... Per questo motivo li uccido tutti.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 79)
«Che l'ha giurato, non vuole dire che è vero, Hod» ribatté il locandiere.«Anche tu continui a giurare che mi paghi, e il tuo soldo io lo devo ancora vedere.» (2016, p. 89)
«Quell'uomo ha detto di volere anche la tua, di testa.»
«Lo ha detto, certo» ribatté Yoren. « Be', se riesce a staccarmela dalle spalle, può anche tenersela.» (Arya Stark e Yoren) (2016, p. 96)
«Non c'è vergogna nell'avere paura, mi diceva sempre mio padre» gli confidò. «Quello che conta è come l'affrontiamo.» (Jon Snow) (2016, p. 100)
«Che te ne pare di questi, Snow?» [...] «Puzzano d'estate» fu il commento di Jon. (Donal Noye e Jon Snow ) (2016, p. 102)
«Certi uomini sono come le spade, fatti per combattere. Appendili a un chiodo, e come le spade si arrugginiscono.» (Donal Noye) (2016, p. 103)
«Quando ero un ragazzino con la metà dei tuoi anni, la lady mia madre mi diceva sempre che, se restavo a bocca aperta, poteva finire che un criceto la scambiasse per la sua tana e mi scendesse giù per la gola. Se hai qualcosa da dire, dilla. Altrimenti, attento ai criceti.» (Jeor Mormont) (2016, p. 105)
"Non esiste una posizione comoda per una corona" pensò Catelyn mentre continuava a osservarlo. "Soprattutto per un ragazzo di quindici anni." (Catelyn Tully) (2016, p. 110)
«Le tempeste vanno e vengono, le onde s'infrangono e si ritirano, il pesce grosso mangia quello piccolo, ma io continuo a restare a galla.» (Varys) (2016, p. 130)
«Una puttana è in grado amare davvero, mi domando? No, non dire niente, Varys. Certe domande è meglio che rimangano senza risposta.» (Tyrion Lannister ) (2016, p. 131)
«Il potere risiede dove gli uomini credono che il potere risieda. [...] è nient'altro che un'ombra sul muro» sussurrò Varys «E, certe volte, un uomo molto piccolo può proiettare un'ombra molto grossa.» (Varys) (2016, p. 133)
«Che ciò che è morto non muoia mai» fece eco suo zio. «Ma che possa risorgere, più duro e più forte.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 175)
«L'uomo può dichiararsi d'accordo con dio come una mera goccia di pioggia con la tempesta.» (Aeron Greyjoy) (2016, p. 178)
"Solamente i draghi e gli uomini mangiano carne cotta." (Viserys Targaryen) (2016, p. 189)
«Se tentassimo di far tacere queste dicerie, otterremmo il solo risultato di dare loro maggior credito. Meglio trattarle con distaccato disprezzo, da quelle patetiche menzogne che sono. E nel frattempo combattere il fuoco con il fuoco. [...] Una storia della stessa natura diffamatoria, forse. Ma che sia anche più credibile.» (Petyr Baelish) (2016, p. 225)
"Quelli dall'aria più sospetta sono quasi certamente innocenti" decise. "Sono quelli che sembrano innocenti gl'individui da cui mi devo guardare. " (Tyrion Lannister) (2016, p. 230)
«Ricordami di dirlo al sommo septon» annuì Tyrion. «Se potessi pregare con il mio cazzo, sarei un tipo molto più religioso.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 233)
«Gli uomini vedono solo quello che si aspettano di vedere.» (Varys) (2016, p. 235)
«Cercare non significa trovare.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 265)
«Non è uno di cui devi aver paura, ragazzina.» Il Mastino le pose una mano massiccia sulla spalla. «Dipingi delle righe su un rospo e rimane un rospo: non sarà mai una tigre.» (Sandor Clegane) (2016, p. 278)
«Perché permetti alla gente di chiamarti cane? Mentre non permetti a nessuno di chiamarti cavaliere?»
«I cani sono molto meglio dei cavalieri.[...] Un mastino morirà per te, ma non ti mentirà mai. E ti guarderà dritto in faccia.» (Sansa Stark e Sandor Clegane) (2016, p. 279)
"Il volto di una donna annegata." Catelyn distolse lo sguardo. "È possibile annegare nella sofferenza?" (Catelyn Tully) (2016, p. 334)
"L'inverno arriva per tutti noi. Per me, è arrivato con la morte di Ned. E arriverà anche per te, piccola, prima ancora di quanto credi." (Catelyn Tully) (2016, p. 337)
«Tetto suo, regole sue.» (Thoren Smallwood) (2016, p. 349)
«Jon, di gente che vuole aiuto è pieno il mondo. Come vorrei che un po' di quella gente trovasse il coraggio di aiutare se stessa.» (Jeor Mormont) (2016, p. 361)
«Soltanto uno stolto fa il modesto con un mondo così pieno di gente pronta a umiliarlo.» (Theon Greyjoy) (2016, p. 373)
«[...] una volta che mi conoscerai meglio, saprai anche che traduco sempre le parole in azioni.[...] Soprattutto le menzogne.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 391)
«C'è un proverbio qui a Qarth: la casa di uno stregone è costruita sulle ossa e sulle menzogne.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 408)
«Quando il corvo chiama nera la cornacchia...» mugugnò ser Jorah (Jorah Mormont) (2016, p. 409)
«È vero, ci sono molte cose che non comprendiamo. Gli anni passano a centinaia, a migliaia, ma che cosa vede ogni uomo del mondo che lo circonda se non poche estati e pochi inverni? Guardiamo le montagne e diciamo che sono eterne... e tali in effetti paiono... ma, con il passare del tempo, perfino le montagne crescono e poi crollano, i fiumi cambiano il loro corso, le stelle cadono dai cieli e le grandi città sprofondano nel mare. Perfino gli dèi muoiono, pensiamo. Tutto, tutto quanto, cambia.» (Maestro Luwin) (2016, p. 424)
Fino a quando la magia fosse esistita, qualsiasi cosa avrebbe potuto diventare realtà. (Bran Stark) (2016, p. 425)
Tyrion ripensò agli uomini che lo avevano preceduto nella carica di Primo Cavaliere del re. Tutti uomini che avevano perduto la partita contro la determinazione e i complotti di sua sorella. "E come poteva essere diversamente? Uomini come loro... troppo onesti per sopravvivere, troppo nobili per affondare le mani nella merda. Stolti del genere, Cersei li divora ogni mattina per colazione. C'è un solo modo per sconfiggere mia sorella: giocare al suo stesso gioco. (Tyrion Lannister) (2016, p. 431)
«Il sonno fa bene» rispose Tyrion. «I libri fanno ancora meglio.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 433)
«Il dio rosso deve ricevere quanto gli è dovuto, gentile ragazza, e solo la morte può ripagare per la vita. Questa ragazza ne ha presi tre che appartenevano a lui, al dio rosso. Pronuncia i loro nomi, e quest'uomo farà il resto.»(Jaquen H'ghar) (2016, p. 445)
"Se togli la vita a un uomo, è tuo dovere guardarlo dritto in faccia e ascoltare le sue ultime parole" (Eddard Stark) (2016, p. 446)
«Se metti un piede in un groviglio di vipere, che differenza fa quale di esse ti morderà per prima?.» (Stannis Baratheon)(2016, p. 457)
«Mollen dice che ci sarà battaglia all'alba.[...] Che cosa facciamo, mia lady? Combattiamo... o fuggiamo?»
«Preghiamo, Lucas» rispose Catelyn Stark. «Preghiamo.» (Lucas Blackwood e Catelyn Tully) (2016, p. 464)

La Regina di Draghi – Citazioni

«Impara a usare di più le orecchie e meno la lingua. Altrimenti, il tuo regno sarà ancora più corto di me. Con la turpe brutalità non conquisterai mai l'amore della tua gente.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 469)
«La paura è meglio dell'amore» (re Joffrey Baratheon) (2016, p. 469)
«La stregoneria è la salsa piccante che gli idioti spargono sui loro fallimenti cercando di soffocare il sapore della propria incompetenza.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 471)
«[...] credo sia più facile che un uomo solo trovi duecento uomini che per duecento uomini trovare un uomo solo.» (Jon Snow) (2016, p. 491)
«Hai mai considerato, mia graziosa regina, che troppe risposte equivalgono a nessuna risposta?» (Varys) (2016, p. 504)
«[...]è molto più facile comprare un nobiluomo che non un pollo. È vero che i lord beccano mangime con più orgoglio dei polli, e che se ne hanno anche a male se si offre loro la medesima moneta dei bottegai. Per contro, ben di rado si oppongono ad altri tipi di regali... onorificenze, terre, castelli. (Petyr Baelish) (2016, p. 506)
"Hanno udito, ma non hanno ascoltato, e non gli importava nulla di ascoltare" (Daenerys Targaryen) (2016, p. 550)
Quello degli Gli Uomini del dispiacere era un antico ordine di assassini sacri. Il loro nome veniva dalla frase che bisbigliavano sempre alle loro vittime prima di ucciderle: "Sono molto dispiaciuto". Erano veramente bene educati, gli abitanti di Qarth. (Daenerys Targaryen) (2016, p. 551)
«Sposami, luce del mio giorno, e governa la nave del mio cuore. Le mie notti sono insonni al pensiero della tua bellezza.»
Daenerys sorrise. Le infiocchettate dichiarazioni di passione di Xaro la divertivano. (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 554)
«Per andare a nord, dovrai viaggiare a sud. Per raggiungere l'ovest, dovrai dirigerti a est. Per andare avanti dovrai tornare indietro. E per toccare la luce, dovrai passare tra le ombre.» (Quaithe) (2016, p. 557)
«Tu mi conosci come uomo d'onore...»
«Io ti conosco come uomo d'ambizione» lo interruppe ser Cortnay. «Qualcuno che cambia re e dèi con la stessa facilità con cui io mi cambio gli stivali. Lo stesso vale per tutti questi altri voltagabbana che vedo davanti a me.» (Cortnay Penrose) (2016, p. 582)
«Certe luci proiettano più di una sola ombra. Mettiti in piedi davanti al fuoco di un bivacco notturno, e lo vedrai da te. Le fiamme danzano, mutano. Le fiamme non rimangono mai ferme. Le ombre si allungano e si accorciano, e ogni uomo è in grado di proiettare una dozzina di ombre diverse. Alcune sono più deboli di altre, ecco tutto. Ebbene, gli uomini proiettano le loro ombre anche sul futuro.» (Stannis Baratheon) (2016, pp. 591-592)
«Sei un uomo buono, Davos Seaworth?»
[...]«Direi che in me c'è una mescolanza, milady. Buono e cattivo.»
«Un uomo grigio» disse la Donna Rossa. «Né bianco né nero, ma un po' di entrambi. È questo che sei, Davos?
«Se anche fosse? Mi sembra che la maggior parte degli uomini siano grigi.»
«Se metà di una cipolla è nera in quanto marcia, allora è una cipolla marcia. Un uomo o è buono o è cattivo» (Melisandre e Davos Seaworth ) (2016, p. 594)
«Io le invidio queste uova. [...] Nemmeno a me dispiacerebbe essere bollito un po'. Se questa cuccuma era un po' più grossa, ci potevo saltare dentro. Anche se preferisco la bollitura nel vino a quella nell'acqua. Ci sono modi peggiori di morire che ubriaco e al caldo. Ho conosciuto un confratello che si è annegato nel vino, tanto tempo fa. Non era una grande annata, però, e il suo cadavere non l'ha certo fatta diventare migliore.» (Edd l'Addolorato) (2016, p. 602)
"Il nemico che non puoi vedere è sempre quello più temibile." (Jon Snow) (2016, p. 603)
«Noi siamo qui per morire, lord Mormont. Per quale altra ragione porteremmo questi abiti neri se non per morire dentro di essi in difesa del reame?» (Qhorin il Monco) (2016, p. 606)
«Mio nipote ha il cuore tenero.»
«Sei proprio certo che sia un vero Lannister?»
«Sono certo solo dell'inverno e della guerra.» (Tyrion Lannister e Bronn) (2016, p. 610)
«Lord Varys è venuto a trovarti» annunciò Shae.
[...]«Come fai a sapere che è lui? Io non ci sarei mai arrivato. [...] Aspetto diverso, odore diverso, modo di camminare diverso» Tyrion corrugò la fronte. «Molti uomini sarebbero stati tratti in inganno.»
«E anche molte donne. Ma non le puttane. Una puttana impara a vedere l'uomo, non i suoi abiti. Se no finisce sgozzata in un vicolo buio.» (Shae e Tyrion Lannister) (2016, p. 613)
«Mercenari» insistette Tyrion. «Il mio oro piace loro quanto basta. Ma sono pronti a morire per esso?» (Tyrion Lannister) (2016, p. 614)
«E chi uccide il sangue del proprio sangue è maledetto per sempre agli occhi degli uomini e degli dèi.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 614)
«Le gemme possono essere sostituite, di abiti è possibile averne di nuovi, molto più belli dei vecchi. Ma tra queste mura, sei tu la cosa che mi è più preziosa.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 615)
Di colpo, Tyrion ebbe paura. Esistevano segreti che mai avrebbero dovuto essere rivelati. Esistevano vergogne che un uomo doveva portare con sé fino alla tomba. (Tyrion Lannister) (2016, p. 617)
«In verità, mi fido di te come di qualcuno che appartenga al mio stesso sangue Lannister.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 619)
«I guitti avevano ripreso il mare una volta che lui ebbe finito con me. Visto che avevo esaurito il mio scopo, l'uomo non aveva più il benché minimo interesse nei miei confronti. Così mi liberò. Gli chiesi che cosa secondo lui avrei dovuto fare, mi rispose che la cosa migliore per me sarebbe stato morire. Giusto per sfidarlo, rifiutai di morire. E decisi di vivere.» (Varys) (2016, p. 620)
«Io credo nelle lame d'acciaio, nelle monete d'oro e nell'astuzia degli uomini» aggiunse Tyrion. «E credo che siano esistiti i draghi, un tempo.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 621)
«Hanno solo me, quello che odiano.» Tyrion rise di nuovo. «Il nano, il malvagio consigliere , il piccolo, distorto demone-scimmia. Sono io l'unica cosa rimasta fra loro e il caos!» (Tyrion Lannister) (2016, p. 622)
"Come posso fare il mio dovere se non so quale sia?" (Catelyn Tully) (2016, p. 625)
«Combattere è meglio che attendere» [...]
«I cavalieri muoiono in battaglia» le ricordò Catelyn.
«E le nobili signore muoiono di parto [...] ma nessuno compone canzoni su di loro.»
«Anche i figli sono una battaglia, di un genere diverso. [...] Una battaglia senza vessilli o corni da guerra, ma non per questo meno feroce. Avere un bambino, portarlo in questo mondo...» (Brienne di Tarth e Catelyn Tully) (2016, pp. 625-626)
Per gli uomini, la risposta era sempre la stessa, e mai più distante della prima spada a portata di mano. Per una donna, una madre, la strada della verità era molto più rocciosa, molto più aspra. (Catelyn Tully) (2016, p. 633)
Luoghi crudeli generano esseri crudeli (Maestro Luwin) (2016, p. 643)
«Una spada è una spada e un elmo è un elmo. E se metti la mano nel fuoco, te la ritrovi bruciata, chiunque tu serva.» (Gendry) (2016, p. 653)
"Ero una pecora, e poi un topo, e la sola cosa che ho potuto fare è stata nascondermi.[...] Jaqen mi ha ridato la fierezza. Lui mi ha tramutato in uno spettro, invece di essere un topo." (Arya Stark) (2016, p. 654)
«Gli stregoni sono aspre creature, che mangiano polvere e bevono ombre. Nulla ti daranno. Perché nulla hanno da dare.» (Xaro Xhoan Daxos) (2016, p. 668)
«Per loro, le nostre insignificanti vite sono nulla più del battito d'ali di una falena.» (Pyat Pree) (2016, p. 670)
"... tre fuochi dovrai accendere... uno per la vita, uno per la morte e uno per l'amore..."
[...] "... tre destrieri dovrai cavalcare... uno per il piacere, uno per il terrore e uno per l'amore...".
[...] "... tre tradimenti dovrai conoscere... uno per il sangue, uno per l'oro e uno per l'amore..." (Gli Eterni) (2016, p. 677)
«Nessuno vuole apparire codardo davanti ai compagni, per cui, almeno all'inizio, quando tutto è ancora corni da guerra e vessilli al vento combatteranno con sufficiente coraggio. Ma se la battaglia dovesse mettersi male, andranno in pezzi. E andranno in pezzi nel modo peggiore. Il primo uomo che butterà via la sua picca e si metterà a correre ne avrà altri mille sulla sua scia.» (Jacelyn Bywater) (2016, p. 681)
"Un solo uomo in cima alle mura ne vale dieci sotto le mura". (Tywin Lannister) (2016, p. 681)
«Gli dèi con una mano danno e con l'altra prendono» (Tyrion Lannister) (2016, p. 683)
«Lord Bolton dice che un uomo nudo ha pochi segreti. Ma un uomo senza pelle non ne ha nessuno.» (Reek) (2016, p. 697)
"Meglio apparire crudele che sciocco." (Theon Greyjoy) (2016, p. 699)
"Un passo. Un altro passo, e non cadrai." (Jon Snow) (2016, p. 709)
«La montagna è tua madre. [...] Aggrappati a lei, premi la faccia contro le sue tette, e lei non ti lascerà cadere.» (Stonesnake) (2016, p. 709)
«La mia Jonquil è una ragazza astuta, non è vero?».
«Joffrey e sua madre dicono che sono stupida.»
«E tu lasciali dire. Sei più al sicuro così, cara.» (Dontos e Sansa Stark) (2016, p. 722)
«Valoroso?» La sua risata era una specie di ringhio. «Un cane non ha bisogno di coraggio per mettere in fuga dei ratti. Erano trenta contro uno, ma nessuno di loro ha osato affrontarmi.» (Sandor Clegane) (2016, p. 724)
«Se gli dèi esistono, per quale motivo hanno creato le pecore che vengono divorate dai lupi? Per quale motivo hanno creato i deboli con cui i forti si trastullano?» (Sandor Clegane) (2016, p. 725)
«Non esistono veri cavalieri, così come non esistono dèi. Se non sei in grado di proteggerti da solo, allora muori e cedi il passo a quelli che ci riescono. Duro acciaio e braccia forti, ecco quello che domina il mondo.» (Sandor Clegane) (2016, p. 725)
«La vita di una donna è per nove decimi un pasticcio e magia per il decimo che rimane. Qualcosa che non ci metterai molto ad imparare...e i decimi che sembrano magici, alla fine si rivelano i più pasticciati di tutti.» (Cersei Lannister) (2016, p. 728)
«L'amore è veleno. Un dolce veleno, certo, ma che comunque uccide.» (Cersei Lannister) (2016, p. 729)
«Gli uomini combattono più ferocemente per un re che condivide il pericolo con loro» (Tyrion Lannister) (2016, p. 742)
«[...] tu sei un perfetto imbecille proprio come tutti i maschi.» (Cersei Lannister) (2016, p. 743)
«Verrà il giorno in cui sarai convinta di essere al sicuro, di essere felice, ma di colpo la tua gioia si trasformerà in cenere. E allora saprai che il debito sarà stato pagato.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 746)
In guerra, gli aveva detto una volta suo padre, la battaglia finisce nel momento in cui uno degli eserciti va in pezzi e si dà alla fuga. Non ha nessuna importanza se quell'esercito è numeroso quanto lo era un momento prima, se è ancora altrettanto armato e corazzata. Una volta che fuggono davanti a te, non riprenderanno a combattere. (Tyrion Lannister) (2016, p. 746)
"Sono una creatura di dolore, di polvere e di ricordi amari. Là dove un tempo c'era il mio cuore, adesso c'è soltanto uno spazio vuoto." (Catelyn Tully) (2016, pp. 749-750)
"Sciocca donna, ti illudi forse che celare il segreto nel tuo cuore possa dissipare la verità? Se non lo dirai mai, se non ne parlerai mai, credi forse che potrà diventare un sogno, meno di un sogno, oppure un incubo già quasi dimenticato?" (Catelyn Tully) (2016, p. 750)
«[...] per me, tutte le ore sono mezzanotte.» (Catelyn Tully) (2016, p. 752)
"Non importa quanto cerchi di trattenerlo, non sarai in grado di farlo restare qui" pensò tristemente. "Lascialo andare." (Catelyn Tully) (2016, p. 753)
«Non ci sono uomini come me, ci sono solo io e basta.» (Jamie Lannister) (2016, p. 757)
«Tyrion dice che la gente fin troppo spesso dichiara di volere la verità, ma ben di rado apprezza il suo gusto quando viene servita.» (Jamie Lannister) (2016, p. 757)
«Credi pure quello che vuoi credere. È da un pezzo che ho smesso di preoccuparmi di quello che la gente pensa di me.» (Jamie Lannister) (2016, p. 760)
«Tutti noi decidiamo quale destino incontrare» (Asha Greyjoy) (2016, p. 769)
«I mercenari leali sono rari quanto le puttane vergini.» (Cersei Lannister) (2016, p. 781)
"È una follia" pensò. "Ma meglio la follia della sconfitta. La sconfitta è morte e vergogna." (Tyrion Lannister) (2016, p. 805)
"Se io combatto, anche loro saranno costretti a combattere... altrimenti, sarebbero addirittura inferiori a un nano." (Tyrion Lannister) (2016, p. 806)
«Lacrime. [...] L'arma delle donne, così le chiamava la lady mia madre. L'arma degli uomini è la spada. E questo dice tutto quello che ci serve sapere, non trovi?» (Cersei Lannister) (2016, p. 808)
« [...] dopo la follia della battaglia, quello che i soldati sembrano volere è la carne più delle monete. » (Cersei Lannister) (2016, p. 809)
«La giusta dose di vino può far apparire una lavandaia cieca o una fetida ragazza di porcile attraente quanto te, piccola mia.» (Cersei Lannister) (2016, p. 809)
«Le lacrime non sono l'unica arma di una donna. Tra le gambe ne hai un'altra, e ti suggerisco di imparare a usarla in fretta.» (Cersei Lannister) (2016, p. 809)
«C'è un solo modo per fare sì che quelli intorno a te ti siano fedeli: devono temere te molto più dei tuoi nemici.» (Cersei Lannister) (2016, p. 810)
Febbre della battaglia. Jaime gliene aveva parlato spesso, ma non aveva mai pensato di poterla sentire anche lui. Come il tempo sembra divenire indistinto, rallentare, fermarsi, come passato e futuro svaniscono fondendosi solo nell'istante del presente, come la paura scompare, il pensiero si dissolve, il tuo stesso corpo cessa di esistere. (Tyrion Lannister) (2016, p. 817)
"Andrò a dormire" disse a se stessa. "E quando mi sveglierò, sarà un nuovo giorno, e il cielo sarà tornato a essere blu. I combattimenti saranno cessati e qualcuno verrà a dirmi se dovrò vivere o morire." (Sansa Stark) (2016, p. 826)
«Nessuno di noi ottiene quello che vuole.» (Cersei Lannister) (2016, p. 866)
"Un leone. Devo essere un leone. Devo vivere da leone. E morire da leone." (Tyrion Lannister) (2016, p. 888)
«... affilata» (Qhorin) (2016, p. 908)
«Zitto, piccolo» sorrise Luwin. «Sono molto più vecchio di te. E posso...morire quando ne ho voglia» (Maestro Luwin) (2016, p. 920)

Frasi da «Tempesta di spade»

"Sono vivo e ubriaco di luce e di sole." (Jaime Lannister) (2016, p. 29)
«Si può addobbare una vacca da latte con pizzi, merletti e crinolina, la si può avvolgere tutta quanta nella seta, ma questo non significa che si possa cavalcarla in battaglia.» (Jaime Lannister) (2016, p. 32)
"Con chi ho a che fare qui: con un onesto imbecille o con un leccaculo?" (Jaime Lannister) (2016, p. 33)
«Sono i guitti e le scimmiette ammaestrate che hanno bisogno di applausi.» (Tywin Lannister) (2016, p. 75)
«[...] a volte una buona minaccia funziona più di un assalto.» (Tyrion Lannister) (2016, p. 77)
«[...] una volta che una vacca l'hai munta, non c'è modo di rimetterle il latte nella mammella.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 95)
«In verità, tutti gli uomini sono dei buffoni, ma quelli con il berretto a sonagli sono più divertenti di quelli con la corona.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 96)
«Se mai avrai un figlio, Sansa, picchialo di frequente, in modo da insegnargli a prestarti attenzione.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 96)
«Un leone non è un gatto da tenere sulle ginocchia, gli ho detto, e lui mi ha risposto con il solito marameo. Ci sono fin troppi marameo in questo reame.» (Olenna Redwyne) (2016, p. 97)
«La Barriera può fermare un esercito, non un uomo solo.» (Mance Rayder) (2016, p. 114)
Amava il mare. Le piacevano il pungente odore di salmastro che pervadeva l'aria, la vastità degli orizzonti delimitati solamente dalla cupola del cielo azzurro. La faceva sentire minuscola, il mare, ma la faceva anche sentire libera.(Daenerys Targaryen) (2016, p. 119)
«I draghi non cessano mai di crescere, maestà, basta che abbiano cibo e libertà.» (Arstan Barbabianca) (2016, p. 122)
«Se le mura potessero farci rimanere piccoli, tutti quelli del volgo sarebbero nani e tutti i re sarebbero giganti» disse ser Jorah. «Mentre io ho visto uomini giganteschi nati nelle stalle, ed esseri minuscoli che invece abitano nei castelli.» (Jorah Mormont) (2016, p. 122)
«Un guerriero senza pari... Si tratta di splendide parole, maestà, ma non sono le parole a vincere le battaglie.» (Arstan Barbabianca) (2016, p. 123)

Scheda del libro «Tempesta di spade»

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026