Frasi

Frasi di «La trasmigrazione di Timothy Archer»

15 citazioni dal libro di Philip K. Dick

Le frasi di «La trasmigrazione di Timothy Archer» raccolte in ordine di apparizione nel testo, dall'incipit alle citazioni più note. Per trama, edizioni e curiosità vedi la scheda del libro.

Citazioni da «La trasmigrazione di Timothy Archer»

Che stronza Emily Dickinson, quando cinguettava della "dolce Morte". L'idea che la morte sia dolce è abominevole. La Dickinson non ha mai visto un groviglio di sei o sette automobili sulla Easthore Freeway. (p. 6, p. 478 della trilogia)
L'arte, come la teologia, è una frode ben confezionata. (p. 6, p. 478 della trilogia)
Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo, ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito l'unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere. (p. 6, p. 478 della trilogia)
Avevano cercato di risolvere un problema con un altro problema. Non si fa così; non si può risolvere un problema con un altro ancora più grande. Hitler, che somigliava in maniera arcana a Wallenstein, aveva provato a vincere la seconda guerra mondiale in questo modo. (p. 66, 562 della trilogia)
Che differenza c'è fra il credere in un Dio che non puoi vedere e il credere nella presenza di un figlio morto che non puoi vedere? Cosa distingue un'invisibilità da un'altra? (p. 68, 564 della trilogia)
Non so se chi crede in Dio commetta un errore, visto che è impossibile dimostrare la verità o la falsità di un sistema di fede. Si tratta, appunto, soltanto di fede. (p. 68, 564 della trilogia)
Il semplice fatto che qualcosa appaia inevitabile non dovrebbe indurci ad accettare supinamente. (p. 69, 565 della trilogia)
Molti, quando provano a leggere la Commedia, si impantanano nellInferno e immaginano che la visione di Dante sia quella di una stanza degli orrori: persone affondate nella merda a testa in su; persone affondate nella merda a testa in giù; e un lago di ghiaccio (il che suggerisce influenze arabe: è l'inferno musulmano), ma questo è solo l'inizio del viaggio, il punto di partenza. (p. 97, 593 della trilogia)
Quindi, i libri sono reali anche per me; mi collegano non solo ad altre menti ma alla visione di altre menti, a ciò che quelle menti comprendono e vedono. (p. 97, 593 della trilogia)
È arte somma: il mondo è orribile. Una summa perfetta. È per questo che paghiamo compositori e pittori e grandi scrittori: perché ce lo dicano. Si guadagnano da vivere grazie al fatto di essere arrivati a questa consapevolezza. Quale comprensione geniale, incisiva. Quale penetrante intelligenza. Un topo di fogna potrebbe dirti la stessa cosa, se sapesse parlare. Se i topi sapessero parlare, io farei tutto quello che dicono. (p. 123, 619 della trilogia)
Quel Tim Archer parlava con l'autorità che gli era stata conferita direttamente dall'apostolo Pietro attraverso la linea di successione apostolica, mai interrotta nella e per la chiesa episcopale. (p. 126, 622 della trilogia)
È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato. (p. 129, 625 della trilogia)
A suo giudizio la persona completa non si chiude nel proprio lavoro, per quanto quel lavoro possa essere elevato. Un calzolaio che si consideri solo qualcuno che ripara scarpe si limita in maniera perversa; quindi, in base a quella logica, un vescovo deve addentrarsi nelle regioni occupate dall'uomo intero. Una di queste regioni è quella della sessualità. (opinione di Tim Archer, p. 131, 627 della trilogia)
Gli uomini pratici non fanno ciò che Jeff e Kirsten hanno fatto; gli uomini pratici lottano contro questa spinta perché è una spinta romantica, una debolezza. È passività appresa; è resa appresa. (sul suicidio, pagina 133, p 629 della trilogia)
Non si possono trovare difetti alla spinta verso la sopravvivenza. (p. 134, 630 della trilogia)

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026