Frasi
Ape: frasi e citazioni
39 citazioni di 19 autori
Che cosa hanno detto scrittori, filosofi e poeti su ape? Ecco 39 citazioni con l'autore di ciascuna.
Frasi su «ape»
Capii che un uomo, oltre a vivere per il proprio bene personale, deve inevitabilmente contribuire al bene degli altri: se dobbiamo prendere un paragone dal mondo degli animali [...] allora occorre prenderlo dal mondo degli animali sociali, come le api.
Ci resta solo questo: i baci uguali alle api, / le piccole, pelose api negli alveari – / il loro volo fuori è un volo mortale.
Ci sono delle api che come secondo lavoro fanno le punture agli anziani.
Ciò che non giova allo sciame, non giova neppure all'ape.
Come, invece, l'ape raccoglie il succo dei fiori, senza danneggiarne colore e profumo, così dimori l'asceta nel villaggio.
E Dio ispirò all'ape: «Fatti case nei monti, negli alberi e in quel che (gli uomini) costruiscono; mangia quindi di tutti i frutti e viaggia mansueta per le vie del tuo Signore!». (Corano)
E disse ancora: De le sue corolle; / ch'ape non vide, ch'ape non desia: / l'ombre lei gode, ed essa: altro non volle: // essere volle sopra un'ara pia / come l'incenso de l'incensiere, / di cui l'opra s'adempie in vanir via.
È mai stato punto da un'ape morta? [...] Bisogna stare attenti alle api morte quando si gira scalzi: se uno ci cammina sopra pungono come se fossero vive, specie se erano furiose quando le hanno uccise. (Acque del sud)
Eccetto che davanti a se stesse, le api non fuggono davanti a nessun altro animale. I combattimenti, poi, li fanno o le une contro le altre o contro le vespe. Fuori dalle arnie non si fanno mai alcun male né attaccano gli altri animali. Nelle vicinanze dell'arnia, invece, uccidono tutti gli esseri sui quali riescono a prevalere. Quelle che pungono, muoiono, perché non riescono a estrarre il pungiglione senza estrarre anche l'intestino. Spesso capita che si salvino nel caso in cui la persona che è stata punta ha cura di spremere fuori il pungiglione.
Il mormorio di un'Ape / una Magia – produce in me – / se qualcuno mi chiede perché – / sarebbe più facile morire – / che dire.
Io piango per le api. Le api vengono sterminate dagli eserciti in guerra. In Volinia non ci sono più api.
Noi abbiamo profanato bellissimi alveari, li abbiamo avvelenati con lo zolfo e distrutti con la polvere. Gli stracci fumanti hanno ammorbato le sacre repubbliche delle api. Morendo, le api volavano lente, e ronzavano che si sentivano appena. In mancanza di pane di siamo procurati il miele usando le sciabole. In Volinia non ci sono più api.
In quanto alle api, io le considero delle bestie divine, perché vomitano miele, seppure si voglia dire che lo ricevano da Giove. E se è vero che esse pungono, gli è perché là dove è dolcezza, vi troverai unita amarezza.
L'antro d'affaccendate api sonoro, / quando in crateri ed anfore di pietra / filano la soave opra del miele.
L'ape è piccola tra gli esseri alati, / ma il suo prodotto ha il primato fra i dolci sapori. (Siracide)
Le api, non solo da viole, meliloto e timo, ma ancor da spine e da cepolle e cardi la più suave e miglior parte coglieno e servano, la qual poi da li omini per cibo e medicina si adopera.
Le api sono di buon augurio ai sovrani e indicano l'obbedienza dei sudditi.
Mosche, api e farfalle entrarono dalla finestra aperta. Le mosche e le api andarono a posarsi su un po' di zucchero rovesciatosi. Una farfalla si librò sopra una fetta di pane. Non voleva mangiare, ma sembrava assaporare l'odore. Per Herman quelli non erano insetti parassiti da scacciare; vedeva, in ognuna delle minuscole creature, le manifestazioni dell'eterna volontà di vivere, esperienza, comprensione. Le mosche, protendendo i palmi verso il cibo, si stropicciavano le zampette posteriori. Le ali della farfalla ricordavano a Herman uno scialle di preghiera. Le api ronzavano e tornavano a volar via.
Odi gentil ronzio, / che vien dalla foresta, / un Ape, o Nice, è questa / che va predando i fior. / Copri col tuo grembiale / le guancie ruggiadose, / potria da quelle rose / sugger più dolce umor.
Per fare un prato bastano / un trifoglio, un'ape, / un trifoglio, un'ape / e un sogno. / Può bastare il sogno / se le api sono poche.
Qual è l'ape che possa dire, Questo miele l'ho fatto io.
Qual è la creatura più ammirabile sulla Terra di Dio? È l'ape! Avete mai visto un'ape in vacanza? Avete mai visto un'ape prendersi un giorno di malattia? Beh. Amici miei... la risposta è no! Così vi dico: siate api! siate api!! (BioShock Infinite)
Qual essere è più felice e meraviglioso delle api? È vero che il loro corpo non possiede tutti i sensi, ma l'architettura potrebbe trovare mezzi simili ai loro nel campo delle costruzioni? E qual filosofo ha saputo mai realizzare uno stato somigliante?
Quale operaio migliore dell'ape o del ragno? L'ape sovrappone i suoi tubi esagonali con una precisione geometrica che non potremmo mai superare.
Quante api, che rispettano il loro capo e si comportano con tanta disciplina e accortezza! Quanti calabroni, vagabondi e buonannulla, che cercano di sistemarsi a spese delle api!
Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita. (erroneamente attribuita ad Albert Einstein)
Siam mica qui a mettere la tuta blu alle api operaie, eh ragazzi. (Crozza nel Paese delle Meraviglie)
A questi indizii, e prodigiosi esempi / riflettendo talun pensò, che l'api / abbian celeste origine, ed un raggio / chiudano in sen de la divina mente: / poiché diffuso per le terre e i mari, / e pe i campi del ciel vuolsi che immenso / spirito il mondo informi, e da lui vita / traggan uomini, armenti, augelli e fiere.
E quanta esperienza ed arte / chieggian l'api frugali, augusta Bice, / io qui prendo a cantar.
Finché il re è sano e salvo, tutte la pensano in egual maniera, / ma, perduto il re, il patto è infranto.
Ape morta non dà miele.
Chi ha assaggiato il miele d'ape non può dimenticare il lecco.
Chi maneggia il miele delle api poi si leccherà le dita.
Dove l'ape sugge il miele, il ragno sugge il veleno.
È meglio un'ape sola, che un esercito di vespe.
Il miele d'ape si fa leccare, il fiele si fa sputare.
Il miele d'ape si fa leccare, perché dolce.
L'ape e la pecora, nell'april danno la pelle.
L'ape fa il miele con le pecchie.
L'ape laboriosa lungo il giorno non riposa.
Autori citati in questa pagina
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026